Foto: Ssc Napoli
Cresce l’attesa per il match più sentito dell’intera stagione. In un insolito venerdì sera scenderanno in campo Napoli e Juventus, per una sfida importantissima in chiave Scudetto. La lunga sosta per il Mondiale in Qatar ha lasciato inevitabilmente qualche strascico, con il Napoli sconfitto per la prima volta a San Siro dopo 11 successi e 15 risultati utili consecutivi, ma pronto a riprendere la rotta giusta espugnando la Genova blucerchiata con grinta e dedizione. Dall’altra parte c’è la Vecchia Signora, che nonostante brutte vicende giudiziarie, continua a scalare la classifica approfittando degli scivoloni di Milan e Inter. La squadra di Allegri non entusiasma nel gioco, ma si dimostra estremamente pratica: 8 successi di fila senza subire reti, di cui 5 per 1-0 ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo.
Napoli-Juventus è anche uno scontro tra toscani atipici. Sulla panchina azzurra c’è il pungente Luciano Spalletti, fiorentino di Certaldo, cittadina resa celebre per aver dato i natali a Giovanni Boccaccio. Da Livorno arriva invece il suo rivale: il sempre machiavellico Massimiliano Allegri, fautore del corto muso come stile di vita.
Il tecnico del Napoli non ha mai peli sulla lingua, come dimostra in conferenza stampa presso il Konami Training Center di Castel Volturno.
DIFESA ESASPERATA. “Se una squadra si mette tutta raccolta dietro, è normale che l’altra non possa costruire tante azioni da gol. Gli spazi si restringono inevitabilmente, e serve grande qualità per avere la meglio. Sappiamo di dover affrontare tante difficoltà, ma abbiamo tutto ciò che serve per indirizzare la partita lungo i nostri binari. Il calcio è vario. Noi siamo pronti a mettere in atto ciò che piace a noi e ai nostri tifosi, altri preferiscono uno spettacolo diverso, che offre un altro tipo di calcio al di là delle vittorie”
FILOSOFIE DIVERSE “Napoli e Juventus sposano due modi di intendere il calcio agli antipodi. Da un lato il motto classico dei bianconeri secondo cui vincere sia l’unica cosa che conta. All’ombra del Vesuvio resta sempre vivido il ricordo di Maradona, per cui non possiamo che portarci dietro parte di quella meravigliosa bellezza che ha accompagnato le sue memorabili giocate. Dovremo essere molto attenti: in fase di possesso per puntare a far gol, ma senza mai disunirci perché la Juventus sa far malissimo sfruttando le ripartenze”
ALLEGRI FAVORITO. “Non c’è dubbio che Allegri sia il grande favorito della gara, visto l’importante palmares che anticipa il suo nome. Comprendo che voglia volare basso, ma una squadra così imbottita di campioni non può accontentarsi del quarto posto, anche perché ci sono investimenti così ingenti da poter essere ripagati soltanto giocando per vincere il campionato e la Champions League”
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