Nessun alibi, testa sul presente e massima umiltà. Alla vigilia di Napoli-Frosinone, Massimiliano Allegri si presenta in sala stampa spaziando dai grandi temi del calcio d'oggi — a partire dai ritmi serrati e dall'aumento del tempo effettivamente giocato — fino ai dettagli tattici del campo. Con il rientro imminente dei big e una classifica da scalare, l'allenatore suona la carica: per far strada in campionato ed Europa serve la giusta mentalità in ogni momento del match.
"Non sono molto amante dei dati, ma grazie ad Orsato c'è un indirizzo diverso: per gioco effettivo si è superata persino la Premier. Sei minuti in più a partita diventano, su 50-60 gare annuali per chi gioca in Europa, altre 6-7 sfide in più. Bisogna riflettere su questo, i ritmi sono cambiati."
Spazio poi a una schietta autocritica sul momento del gruppo e sulle battute d'arresto recenti. "Io mi rimprovero sempre, sono molto autocritico: ho sbagliato e sbagliando farò questo mestiere. Spesso sbaglio anche quando vinciamo, ma il risultato aggiusta tutto" ha ammesso il mister, prima di soffermarsi sull'aspetto mentale mancato nelle trasferte di Milano e Firenze. "Ero molto sofferente perché la squadra non ha capito l'importanza del momento partita. Non è un problema tecnico o tattico, è solo quella roba lì: altrimenti difficilmente porteremo a casa i risultati."
In vista dell'impegno imminente contro il Frosinone, la ricetta di Allegri punta su concentrazione e serenità. "L'ansia non deve esserci, servono solo voglia e applicazione" ha ribadito il tecnico, conscio della necessità di conquistare i tre punti per agganciare le posizioni di vertice. "Un risultato positivo ti fa vedere le cose diversamente e con una vittoria dobbiamo essere bravi a fare un filotto per restare agganciati alle prime quattro. La Champions è un traguardo importante, ma pensiamo a una gara alla volta: ora testa al Frosinone."
Sulla sosta appena conclusa, il mister ha tracciato un bilancio positivo del lavoro svolto ad Castel Volturno: "Se la sosta sia servita o meno lo vedremo domani sera. Abbiamo lavorato con chi era a disposizione, disputando due amichevoli per dare condizione a chi aveva trovato meno spazio."
Passando alle individualità, Allegri ha espresso soddisfazione per le risposte arrivate dai nazionali. Su Hojlund ha voluto fare chiarezza contro le critiche affrettate: "Li ho trovati bene. Bisognerebbe guardare un po' di più i numeri: Hojlund ha fatto 2 gol in 5 partite, non tutte da 90 minuti. Mantenendo questa media arriverebbe a 16-18 reti stagionali, non stava facendo così male." Parole d'elogio anche per De Bruyne ("ha fatto buone partite e ha segnato in nazionale, dal punto di vista fisico stanno crescendo tutti") e per il reparto mediano con Lobotka e Gilmour, considerati pronti e rigenerati.
In attacco e sulle corsie esterne si registra abbondanza di scelte: "Neres e Lang sono in buona condizione, Spinazzola rientra e Politano ha lavorato bene." Fiducia rinnovata anche nei confronti di Lucca, definito un investimento societario importante: "Ha qualità, queste settimane gli hanno fatto bene: deve stare sereno, avrà lo spazio che merita." In difesa, giudizio positivo per Beukema, Badiashile e Marianucci, oltre alla flessibilità tattica della squadra: "Non è una questione di difesa a 3 o a 4, tutti stanno migliorando."
Il punto finale riguarda le condizioni della rosa alla vigilia del match di campionato. Tra i convocati torna McTominay, pronto a riassaggiare il campo: "Avremo a disposizione Scott per 20-30 minuti." Sul fronte infermeria, l'allenatore ha confermato l'imminente rientro di Olivera ("entro 4-5 giorni, massimo una settimana sarà ok") e i progressi di Anguissa, a fronte dei forfait prolungati di Vergara e Favasuli.
L'avversario viene stimato ma l'obiettivo resta uno solo: "Affrontiamo un Frosinone che corre, gioca bene e ha tecnica, ma domani dobbiamo portare a casa la vittoria, anche per preparare al meglio il Villarreal. Inizia un mese cruciale, le attenuanti e gli alibi non esistono più. Scenderemo in campo con la consapevolezza della gara, ma serviranno umiltà, rispetto e il contributo fondamentale di chi subentrerà dalla panchina."
Il tecnico delle Vespe a due giorni dalla sfida con la Virtus Entella: «Squadra viva, vogliamo muovere la classifica. Battistella? Può partire titolare»