Archiviata momentaneamente la Champions, il Napoli è pronto a scendere nuovamente in campo in vista della dodicesima giornata di seria A. Gli azzurri, questa sera, saranno infatti impegnati in trasferta con il Genoa di Juric, fischio d’inizio alle ore 20.30.
Alla vigilia del match di Marassi in sala stampa, Carlo Ancellotti, ha presentato così la sfida di stasera che attende i suoi.
"Abbiamo fatto bene sinora e credo si possa fare meglio. Stiamo cercando sempre di crescere perché bisogna superare le insidie che giorno per giorno si porranno davanti a noi.
Stasera, andiamo su un campo che ci ha lasciato brutti ricordi alcune giornate fa, affrontiamo un avversario motivatissimo in un ambiente caldo".
Dopo la prova il Psg sarà una sfida di fisicità: "Sarà una prova di grande maturità, abbiamo speso molte energie contro il PSG e solo la maturità ti può dare l’ottimizzazione delle forze. Credo che sarà una sfida molto intensa e molto fisica. Ritengo di dover considerare molto l’aspetto fisico, perché la gara sarà caratterizzata anche dalla fisicità oltre che dalla tecnica"
Qual è il modo di crescere che ha indicato alla squadra?
"Occorre essere continui, convinti e riuscire leggere ancora meglio quello che accade in campo. Bisogna migliorare la fase di finalizzazione e tanti piccoli particolari. Sotto vari punti di vista mi aspetto una crescita".
L’atteggiamento: "Le partite sono semplici o difficili a secondo del nostro atteggiamento. Dipende dalla nostra prestazione la difficoltà di un match, indipendentemente dall’avversario. Una gara può apparire in un modo prima di giocarla e poi magari in campo si rivela in un altro. Ripeto: dipende molto da noi"
Condizioni fisiche di Mertens: "Mertens sta bene ed è completamente recuperato".
L’intuizione di Insigne centravanti sta funzionando alla grande: “Insigne sta facendo molto bene al di là del cambio di posizione. Tante volte le novità portano a nuovi stimoli, ma quello che sorprende di Lorenzo è la sua grande continuità. Questo è il dato più importante”.
Il 4-4-2 sarà il modulo definitivo per il suo Napoli? "Il sistema difensivo ormai è collaudato, giochiamo con la linea a 4 dietro. Quello che può variare è l’atteggiamento offensivo, con alcune strategie che possiamo attuare anche in funzione dell’avversario per cercare maggiore incisività"
Che obiettivo si pone in campionato? "L’obiettivo è fare il massimo per poterci riavvicinare alla Juventus. Loro stanno viaggiando forte e a noi tocca inseguire".
Il gruppo: "Questo gruppo è sempre stato caratterizzato dall’unione e dall’armonia. La differenza la fa il carattere del collettivo e di questo sono molto soddisfatto".
Lei che è un esperto di Coppe, è vero che la Champions depotenzia molto le squadre subito dopo un match?
"E' vero. La Champions toglie molte energia, sia fisiche che mentali. Quindi occorre uno sforzo superiore per evitare di incappare in imprevisti. E questo è un rischio che però è necessario correre perché la Champions è la più grande manifestazione internazionale e il Napoli è all’altezza di disputarla".
Ha mai pensato che vicere a Napoli potrebbe essere la sua più grande impresa di una carriera ricchissima di successi?
"Non ci penso al momento. Vivo giorno per giorno e sono giorni che mi piace vivere. Poi si vedrà. Vincere è sempre difficile, però è più facile vincere quando sei in un ambiente nel quale puoi esprimerti al 100 per 100. E questo è un ambiente che mi trasmette tante sensazioni posotive e che e mi stimola molto".
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