Subito pericolosi gli azzurri nella bolgia del Bentegodi, con Ghoulam che va via a Caceres con facilità, cross di un soffio lungo per Callejon che non arriva in spaccata. Poco dopo Insigne, beccatissimo dalla tifoseria scaligera per la propria napoletanità, dialoga con Zielinki e calcia dal limite dell’area trovando la respinta di un attento Nicolas. Al 18’ azione personale di Insigne, converge dalla sinistra verso il centro e scarica una sassata che sfiora l’incrocio alla destra dell’estremo difensore gialloblù. Il fraseggio azzurro funziona a meraviglia, la pressione in mediana aumenta, per recuperare immediatamente la sfera nella metà campo ospite e sferrare la zampata letale in ripartenza. Filtrante di Zielinski per Insigne, e gran destro ad impensierire Nicolas che non si fa sorprendere. Al 22’ gioco di gambe firmato capitan Hamsik, veronica e tracciante dai 25 metri che non inquadra la porta. Dopo un tentativo isolato di Bessa, grande azione targata Napoli: Hamsik ruba palla sulla trequarti a Buchel, imbucata per Callejon che perde l’attimo calciando debolmente tra le braccia di un Nicolas già preparato al peggio. La squadra di Maurizio Sarri concretizza il proprio dominio al minuto 32, sbloccando la gara seppur in maniera alquanto fortuita. Parabola di Callejon su corner, Nicolas commette il primo errore della partita sbagliando i tempi dell’uscita, carambola su Souprayen e palla che termina in fondo al sacco tra la disperazione della retroguardia scaligera. Gli azzurri danno spettacolo, triangolazione ad altissima velocità sul binario Insigne-Milik-Hamsik con Nicolas che si riscatta con un parata dal quoziente di difficoltà notevole.
Il Napoli preme alla ricerca del raddoppio, indispensabile per blindare la gara e mettere in cascina 3 punti amministrando la gara per preservare le energie in vista dell’impegno di Nizza. Diawara fa valere tutta la propria fisicità su un Bentegodi molto pesante, palla recuperata che rotola verso Insigne, abile a sgusciar via alle spalle di Souprayen: magico esterno destro per l’inserimento di Milik, che incrocia sul palo lungo per il 2-0. Poco dopo Reina ci mette i pugni per alzare oltre la traversa un bolide di Cerci da posizione defilata, mentre l’ultima azione del primo tempo è marchio di fabbrica della filosofia sarriana: Insigne allarga per Callejon alle spalle di Souprayen, palla per il rimorchio di Zielinski e palla alta.
Al 53’ gran lancio di Bessa che guarda con la coda dell’occhio Verde guadagnarsi spazio allargando la propria posizione per liberarsi della marcatura di Hysaj: violenta conclusione sul palo più lontano dove Reina vola ad allontanare la minaccia. Gli azzurri replicano immediatamente con una perentoria incornata di Chiriches su calcio d’angolo: Nicolas anticipato e palla sul fondo. I partenopei mandano in visibilio i propri tifosi sistemati in massa nell’ultimo anello della Curva Nord: Insigne serve Milik, con l’ariete polacco che gli restituisce il pallone di petto per la gran botta di prima intenzione che impegna severamente Nicolas. Sarri cambia Milik con Mertes, ed il folletto di Leuven riceve subito da Insigne tra linee per calciare in maniera secca verso la porta scaligera.
Al 62’ il Napoli cala il tris: Mertens chiede lo scambio a Insigne che ricambia con un tocco dolce a liberare il 9 falso belga a tu per tu con Nicolas: c’è contatto ma la sfera termina tra i radar di Ghoulam che gonfia la rete centrando la 1° rete in maglia azzurra nell’occasione in cui entra in tripla cifra per numero di presenze. L’esercito del comandante Sarri gioca sul velluto, e prima Diawara sfiora il jolly dalla lunga distanza, poi Insigne magicamente imbeccato da un tacco di Mertens non trova l’impatto giusto con la sfera da pochi metri e l’azione sfuma. Quando la partita sembra essere ormai in ghiaccio, è un episodio a dare ulteriore linfa alla compagine di mister Pecchia: Bessa fa a sportellate con Hysaj, ingenuo a stenderlo a pochi passi da Pepe Reina. Il direttore di gara decreta calcio di rigore ed espulsione per il terzino albanese: dal dischetto Pazzini non perdona ed accorcia le distanze. Nei minuti finali il Verona preme alla ricerca di un’ulteriore rete che riaprirebbe i giochi, ma prima Reina è provvidenziale su Pazzini, poi Caceres e Valoti non inquadrano lo specchio della porta.
Buona la prima per il Napoli, che batte per la prima volta il Verona alla prima di campionato dopo 1 pareggio ed 1 sconfitta nelle 2 precedenti occasioni. Risultato che permette ai partenopei di allungare la striscia positiva che non li vede mai sconfitti in 16 gare d’esordio contro una neopromossa. 3 punti importanti che permettono alla squadra di Sarri di rispondere immediatamente alla Juventus, conquistando il 14° successo negli ultimi 17 scontri diretti contro gli scaligeri.
HELLAS VERONA – NAPOLI 1-3
Reti: 32’ pt Souprayen aut. (N), 39’ pt Milik (N), 17’ st Ghoulam (N), 38’ st Pazzini rig. (V)
HELLAS VERONA (4-5-1) Nicolas; Caceres, Ferrari, Heurtaux (41’ st Valoti), Souprayen; Cerci (27’ st Pazzini), Romulo, Buchel, Zaccagni (19’ st Fares), Verde; Bessa.
All: Pecchia
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (20’ at Allan); Callejon (27’ st Giaccherini), Milik (15’ st Mertens), insigne.
All: Sarri.
Arbitro: Michael Fabbri della Sezione AIA di Ravenna (Longo/Valeriani)
Note: Espulso: Hysaj (N)al 37’ st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Heurtaux (V), Romulo (V), Giaccherini (N). Corner: 3-6. Recupero: 1-4
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.