Primo lunch-match stagionale per il Napoli di Carlo Ancelotti, che fa visita al Toro per dare continuità al successo di 7 giorni sulla Fiorentina targato Insigne. Un rettangolo verde che ha sempre dato grosse soddisfazioni al pubblico partenopeo, avendolo espugnato negli ultimi 3 confronti e vantando una serie positiva di ben 5 successi nelle ultime 6 uscite in quel di Torino, sponda granata.
Cambia ancora il tecnico di Correggio. In difesa “prima” da titolare per Luperto sulla corsia mancina in luogo di Mario Rui dopo i 21 minuti raccolti proprio subentrando al terzino portoghese nella rimonta epica portata a termine al San Paolo contro il Milan. Il 4-4-2 prevede Hamsik e Rog, con il talentuoso centrocampista croato che non giocava titolare in maglia azzurra addirittura dal 15 febbraio, quando il Napoli uscì sconfitto contro il Lipsia nella gara di andata dei sedicesimi di Europa League. Con Milik inizialmente in panchina, la devastante linea offensiva è formata da Callejon e Verdi in banda, con Insigne che affianca Mertens come terminali offensivi d’assalto.
Tre scelte obbligate per l’ex Walter Mazzarri, costretto a rinunciare agli infortunati Soriano, Iago Falque e De Silvestri rimpiazzati rispettivamente da Rincon, Zaza e Aina.
Avvio da urlo per la compagine partenopea, che dopo appena 3 minuti mette la freccia e si porta in vantaggio. Sovrapposizione di Luperto a raccogliere l’invito di Verdi, svarione della difesa sul cross del terzino azzurro con Moretti a rinviare sul corpo di Nkoulou, pallone nei radar di Lorenzo Insigne che scarica un tracciante sotto la traversa. Al 7’ strepitosa verticalizzazione di Koulibaly per Mertens abile a muoversi tra le maglie della retroguardia granata, suggerimento al bacio per l’inserimento di Verdi ma la scivolata di Izzo è provvidenziale con la sfera che finisce in corner. Passano soltanto 2 giri di lancette, Marek Hamsik allarga sulla destra per Mertens , spiovente per Insigne sul palo lungo ed è ancora l’onnipresente Izzo a negare al Napoli il meritatissimo gol del raddoppio. Al 12’ Insigne serve di prima intenzione il folletto di Leuven, ma il pallonetto su Sirigu leggermente fuori dai pali si perde nettamente oltre la trasversale. Al 15’ Koulibalu svetta imperioso tra i centrali del Toro per incornare su cross di Luperto, ma Sirigu ci mette i guantoni e salva i suoi. 60 secondi più tardi è calcio spettacolo all’Olimpico Grande Torino: tacco di Insigne per Hamsik, e corsa sulla corsia esterna per andare a prendere la palla di ritorno con il contagiri del capitano, trivela sul secondo palo per l’accorrente Verdi con Nkoulou a negare la prima gioia stagionale a Callejon. Al 20’ il Napoli trova finalmente il gol del 2-0: Simone Verdi dialoga con Mertens, inserimento a centro area per raccogliere l’assist perfetto del folletto belga, sinistro di controbalzo e palla in fondo al sacco. Zaza si vede soltanto per una sponda di petto per Rog che riparte in contropiede, mentre la replica del Toro è tutta in calcio piazzato di Baselli fuori misura, ed in una conclusione di Rincon che spedisce in curva sulla pressione di Albiol.
Il Napoli rientra dagli spogliatoi sonnecchiando, e la squadra di Mazzarri si guadagna un calcio di rigore per un intervento in ritardo di Luperto su Berenguer. Dal dischetto Belotti: pallone a sinistra, Ospina a destra e partita riaperta. L’illusione dura poco perché al 59’ i partenopei calano il tris mettendo il punto esclamativo sulla gara. Tutto nasce dall’ennesimo recupero di Mertens, sontuoso in fase di non possesso palla: sfera per Zielisnki che libera Callejon defilato sulla destra: staffilata dell’ex Real Madrid sul palo, la respinta è preda di Lorenzo Insigne che da distanza ravvicinata non può fallire. Al 64’ Albiol interviene in chiusura su Rincon, quindi Mertens sfiora il poker con un destro a giro che scheggia il legno con la complicità di una deviazione. Gli attaccanti sono i primi difensori in un meccanismo ben oliato. Il folletto belga ruba per l’ennesima volta il tempo al portatore di palla granata, servizio per capitan Hamsik, pronto a liberare Insigne per la conclusione dal limite che impegna Sirigu. Marek Hamsik cerca la gloria personale dalla distanza in due occasione, ma l’estremo difensore dei padroni di casa è sempre attento e non si lascia sorprendere.
Inizia finalmente a vedersi la mano di Carlo Ancelotti, sempre più demiurgo di una squadra che comincia a seguirne alla lettera le preziose indicazioni. Il 4-3-3 che si trasforma in 4-4-2, con Insigne a ballare tra le posizioni di “falso nueve” e seconda punta trovando una prolificità impressionante: 3 reti nelle ultime 3 gare, compresa una traversa a Belgrado, ed una media realizzativa mai così alta nei primi mesi della stagione. Mertens preziosissimo, sia dal primo minuto in fase di possesso ma soprattutto di non possesso, che a gara in corso come evidenziato dal gol da 3 punti siglato contro il Milan. Meno possesso palla, e più gestione per preservare energie preziose in vista di un tour de force lungo ed estenuante. Marko Rog di nuovo titolare dopo 7 mesi, fiducia a Luperto sulla corsia mancina così come a Verdi dopo la deludente prestazione di Marassi. L’ex Bologna, spostato quest’oggi sulla sinistra, è stato devastante. Anche nei ripetuti scambi di posizione con Insigne, accentrandosi quando lo scugnizzo di Frattamaggiore andava a svariare sull’esterno. Dopo la botta rimediata da Luperto, ti aspetti il cambio con Mario Rui ed invece Ancelotti sorprende ancora tutti: entra Maksimovic nel ruolo di terzino destro, Hysaj trasloca sulla fascia opposta con Albiol e Koulibaly centrali. Mercoledì sera si replica al San Paolo contro il Parma, poi di nuovo a Torino per la sfida più sentita dell’anno contro i campioni d’Italia della Juventus.
TORINO – NAPOLI 1-3
Reti: 4’ pt Insigne, 20’ pt Verdi, 6’ st Belotti rig. (T), 14’ st Insigne (N)
TORINO (3-5-2) Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Berenguer, Meite (17’ st Soriano), Rincon, Baselli (42’ st Edera), Aina (32’ st Parigini); Zaza, Belotti.
All: Mazzarri
NAPOLI (4-4-2) Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Luperto (29’ st Maksimovic); Callejon, Rog (15’ st Allan), Hamsik, Verdi (9’ st Zielinski); Mertens, Insigne.
All: Ancelotti
Arbitro:Massimiliano Irrati della Sezione AIA di Pistoia
Note: Ammoniti: Koulibaly (N), Rincon (T), Rog (N), Izzo (T), Albiol (N). Corner: 4-6. Recupero; 2’ pt, 5’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.