Il Napoli conquista la sua ennesima vittoria stagionale in trasferta (l'ultima gara esterna di questo campionato) e supera il suo record di punti fissato lo scorso anno. Nonostante la vittoria per 0-2 ai danni dei blucerchiati il Napoli dice addio ai sogni scudetto visto che, nella gara dell’Olimpico tra Juve e Roma, il pareggio tra le due compagini ha regalato il settimo tricolore consecutivo alla vecchia signora .
Il rimpianto per l'ennesima stagione da secondi è tanto ma, gli azzurri hanno fatto il possibile per opporsi allo strapotere juventino. Nonostante tutto la squadra continua a sostenere il suo allenatore e,l'anno prossimo proverà ancora una volta a conquistare il suo terzo tricolore .
Maurizio Sarri parla così ai microfoni di Premium Sport dopo la vittoria di Genova: «Non so se abbia vinto la squadra più forte, la più potente sicuramente sotto tutti i punti di vista. Se meritasse lo scudetto non lo so, ho visto poche partite della Juventus quest’anno per poterla giudicare. Per lo scudetto bisognava andare a letto prima il sabato sera a Firenze. La squadra ha subito il contraccolpo per il risultato e per il modo in cui era maturato quel risultato (si riferisce alla famigerata Inter-Juve, ndr). Il grande rammarico di questa stagione è che abbiamo perso un campionato in albergo e non sul campo. Aspetto mentale da migliorare? Abbiamo perso tre partite e dopo le sconfitte abbiamo fatto tre pareggi, quindi vuol dire che siamo una squadra sensibile. La Lega deve migliorare perchè nelle ultime sedici abbiamo giocato quattordici volte dopo la Juventus, considerando che la Juve vince praticamente sempre è normale che ci abbiamo fatto un danno notevole. Questo sport è diventato un business per tutti, ricordiamoci che questo era uno sport. Se si lascia solo il business tutto può finire. In questo momento sto pensando alla gara con il Crotone, sono venuto qui per commentare la gara con la Sampdoria, se avete domande su questo bene, altrimenti vado via. Sono molto compiaciuto di questa gara. Futuro? È una tifoseria che io amo profondamente ed una città che amo profondamente e questo non cambierà mai».
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