Foto: Ssc Napoli
Fallimento Napoli. La squadra di Gattuso manca l’accesso alla prossima Champions League facendo harakiri contro un Verona senza obiettivi. In 6 minuti dal paradiso all’inferno: pesa come un macigno l’orrore di Hysaj che vanifica l’iniziale vantaggio di Rrahamani.
La posta in palio è alta, e la tensione si taglia con il coltello nei primi minuti, con gli azzurri troppo molli ed imprecisi anche nei passaggi più semplici. La prima occasione giunge al minuto 12: Zielinski allarga sulla destra per Lozano, palla dietro dove c’è Insigne a rimorchio, ma la conclusione del capitano si perde altissima per il disturbo di Ceccherini in extremis. Poco dopo azione personale di Lozano lungo l’out di destra, cross teso sul quale Osimhen sovrasta Guenter ma non trova lo specchio della porta. Al 24’ Fabian recupera un pallone prezioso nella propria trequarti, filtrante per Insigne che dalla mattonella preferita calcia a giro trovando però il muro scaligero con la sfera a perdersi oltre la linea di fondo. Il Verona di Juric, nonostante un ruolino di marcia estremamente negativo con soli 3 punti raccolti (3 pari contro Spezia, Torino e Bologna) nelle ultime 8 gara, onora il campionato giocando una gara seria senza regalare nulla. L’esatto contrario di quel che accade a Bologna, che spiana la strada alla Juventus già sul doppio vantaggio dopo appena 29 minuti. Al 26’ Lazovic ruba palla a uno spaesato Di Lorenzo, e quasi all’altezza della linea di fondo prova a servire Zaccagni, ma Meret legge benissimo la situazione e salva tutto in uscito. Faraoni ci prova dai 30 metri ma senza eccessive pretese. Al 33’ Insigne finalizza una pregevole azione prolungata con un interno sinistro che scheggia il palo alla destra di Pandur. Il Verona si fa nuovamente insidioso con Dimarco, quindi Fabian fa un ottimo lavoro in interdizione, e poi libera Lozano che va di potenza sul palo corto con la sfera di un soffio alta sopra la traversa. Nel finale brividi in area partenopea quando Kalinic riceve spalle alla porta, e conclude prima di tacco e poi di destro, trovando sempre un muro impenetrabile chiamato Amir Rrahmani. Le notizie provenienti dagli altri campi mettono ulteriormente pressione agli uomini di Gattuso: oltre alla Juventus, passa in vantaggio anche il Milan in quel di Bergamo grazie ad un rigore di Kessie.
In avvio di ripresa grossa ingenuità di Zaccagni, che nel tentativo di strappare un calcio di punizione cade goffamente dopo aver cercato il corpo di Manolas. Nasce una ripartenza fulminea con Fabian a lanciare Insigne, ma l’intervento in scivolata di Ceccherini è provvidenziale. Al 50’ grossa occasione per il Verona con Dimarco, che si fa ipnotizzare a tu per tu con Meret in uscita. Gli azzurri faticano a trovare spazi e subiscono le sovrapposizioni scaligere, ma nel peggior momento trovano la rete del vantaggio. Corner dalla destra di Zielinski, l’ex di turno Rrahmani prima trova il corpo di Osimhen e poi in controbalzo fa secco Pandur. Gattuso dà spazio a Politano per un evanescente Lozano. Neanche il tempo di godersi il vantaggio, che una disattenzione grossolana riporta la contesa in parità. Lunghissimo lancio di Guenter per Faraoni che sbuca troppo facilmente alle spalle di Hysaj: destro a incrociare che si infila in rete dopo aver baciato il palo. Altri due cambi per Gattuso, con Mario Rui e Mertens a rimpiazzare Hysaj e Zielinski. Al 72’ Mario Rui ci prova dalla lunghissima distanza ma senza fortuna. Passano pochi giri di lancette, ed il Napoli sfiora il secondo gol: corner dalla destra, sponda di Rrahmani con Bakayoko che centra il corpo di Dimarco. L’azione continua, Insigne calcia trovando il muro gialloblù, poi sfera tra i piedi di Mertens che calcia sul primo palo trovando soltanto l’esterno della rete. A questo punto Gattuso prova la mossa della disperazione, inserendo Petagna per Bakayoko e regalando di fatto il centrocampo alla compagine di Juric. Politano finalizza un’azione personale calciando col mancino di poco fuori. All’87’ protesta il Napoli: Osimhen di tacco libera Mertens, che cade in area a seguito di un intervento in ritardo di Udogie. Chiffi lascia correre, ed il VAR sorvola. In pieno recupero ci prova ancora Politano, con un coast to coast da urlo chiuso da un tiro troppo debole per impensierire Berardi. Al 94’ Napoli a un passo dalla Champions: parabola di Mertens e incornata di Petagna che si stampa sulla traversa a portiere battuto. Cala il sipario al triplice fischio finale: Napoli fuori dalla Champions.
NAPOLI – VERONA 1-1
Reti: 16’ st Rrahmani (N), 24’ st Faraoni (V)
NAPOLI (4-2-3-1) Meret; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj (27’ st Mario Rui); Fabian, Bakayoko (36’ st Petagna); Lozano (22’ st Politano), Zielinski (27’ st Mertens), Insigne; Osimhen.
All: Gattuso
VERONA (3-4-2-1) Pandur (19’ st Berardi); Ceccherini (32’ st Lovato), Guenter, Dimarco; Faraoni (32’ st Ruegg), Dawidowicz (41’ pt Udogie), Ilic, Lazovic; Bessa, Zaccagni; Kalinic (19’ st Lasagna).
All: Juric
Arbitro: Daniele Chiffi della Sezione AIA di Padova
Note: Ammoniti: Lozano (N), Ilic (V), Dawidowicz (V), Udogie (V), Dimarco (V), Bakayoko (N), Hysaj (N). Corner: 5-3. Recupero: 2’ pt, 4’ st
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.