Partita spumeggiante al San Paolo tra due squadre che giocano a viso aperto dando vita ad uno spettacolo, con le occasioni da gol a fioccare con imbarazzante continuità.
I blucerchiati sfruttano il primo episodio utile per far girare la gara immediatamente a proprio favore: Caprari si guadagna un calcio di punizione dai 25 metri leggermente spostato sulla sinistra, batte Gaston Ramirez e palla nel sette dove Reina non può arrivare. La replica del Napoli non si fa attendere, e dopo appena 9 giri di lancette gran palla di Insigne per il solito taglio di Callejon alle spalle del terzino: destro al volo e miracolo di Viviano che difende il palo corto allontanando la sfera in corner. Al 16’ gli azzurri pareggiano i conti, Mertens ruba palla a Barreto, suggerimento con i tempi giusti per Callejon che si fa murare da Viviano, Allan è lestissimo per il tap-in vincente a porta vuota. Al 24’ grossa chance per il sorpasso con Hamsik ad allargare sulla sinistra per Insigne, sciabolata a incrociare con Viviano a metterci la punta della dita per negare allo scugnizzo di Frattamaggiore la gioia del gol. Poco dopo giunge inaspettata la doccia fredda: Hysaj perde contatto con il terreno, Ramirez gli sguscia via in velocità e nel tentativo di impedirgli la battuta a rete lo stende nettamente in estirada. Dal dischetto si presenta Quagliarella, conclusione violenta e centrale che batte Reina riportando gli ospiti in vantaggio. Alla mezz’ora Quagliarella incrocia da posizione defilata scheggiando il palo a Reina battuto. I fantasmi di un San Paolo da espugnare dopo 1 solo punto raccolto nelle ultime 2 gare vengono subito allontanati grazie ad un’azione da manuale. Allan in versione motorino inesauribili recupera l’ennesimo pallone in mediana, tocco per Mertens c he vede la sovrapposizione sulla sinistra di Lorenzo Insigne: gran botta sull’uscita di Viviano e parità ristabilita. Il Napoli alza il baricentro alla ricerca del sorpasso, Mertens calcia fuori al termine di una progressione centrale, quindi al minuto 38 il Napoli ribalta finalmente la gara. Tutto parte da un Allan in versione extra-lusso che difende palla all’interno dell’area di rigore con tocchi e finte impossibili da leggere per la retroguardia doriana: con perfetta scelta di tempo vede il pertugio giusto per l’imbucata verso Mertens, assist sul palo lungo per Marek Hamisk che raggiunge quota 116 diventando il miglior marcatore della storia del Napoli mettendosi alle spalle Diego Armando Maradona. Al 41’ Mertens serve Insigne all’altezza della lunetta dell’area di rigore, si accomoda la sfera con il tacco e poi calcia troppo centralmente trovanto i guantoni sicuri di Viviano.
In avvio di ripresa Allan va via in velocita, e dopo 30 metri palla al piede calcia dal limite dell’area con la sfera che esce non troppo distante dalla trasversale. Il Napoli abbassa i ritmi addormentando la gara con un giro palla sempre efficace. La squadra di Giampaolo non riesce mai a farsi pericolosa dalle parti di Reina fino al minuto 74 quando un errato disimpegno di Hysaj libera Quagliarella che dala lunga distanza calcia fuori misura. Poco dopo il Napoli resta in 10 quando Kownacki con un perfetto controllo orientato si libera di Mario Rui che lo stende per evitare che si involi verso la linea di fondo. L’ex terzino sinistro rimedia il secondo cartellino giallo guadagnando anzitempo la via degli spogliatoi. All 81’ Mertens si incarica della battuta di un calcio di punizione all’altezza del vertice destro dell’area di rigore: parabola velenosa, Viviano si distende in tuffo allontanando in angolo. La Sampdoria si riversa in attacco alla ricerca del pareggio e si espone alle micidiali ripartenze di marca partenopea: Diawara arpiona il pallone dai piedi di Torreira, Albiol sventaglia per Mertens che si libera di un avversario e mette una palla profonda che sfila via sul secondo palo senza trovare nessun compagno pronto per la battuta a rete. Callejon conquista la sfera in posizione defilata, la rimette al centro trovando Silvestre a spazzare via lontanissimo. A tempo scaduto Zielinski alza un campanale che trova Callejon pronto a scappar via in campo aperto, servizio magico per l’inserimento di Mertens: controllo e conclusione respinta prodigiosamente da Viviano.
Dopo 3 minuti di recupero arriva il triplice fischio finale, i partenopei festeggiano il Natale a +4 sulla Juventus e +5 sull’Inter sconfitta a sorpresa a Sassuolo.
NAPOLI – SAMPDORIA 3-2
Reti: 2’ pt Ramirez (S), 16’ pt Allan (N), 27’ pt Quagliarella rig. (S), 33’ pt Insigne (N), 39’ pt Hamsik
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho (11’ st Diawara), Hamsik (25’ st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (34’ st Maggio).
All: Sarri
SAMPDORIA (4-3-1-2) Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic (40’ st Zapata); Barreto (26’ st Verre), Torreira, Praet; Ramirez; Quagliarella (30’ st Kownacki), Caprari.
All: Giampaolo
Arbitro: Massa di Imperia
Note: Espulso: Mario Rui (N) al 32’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Strinic (S), Mertens (N), Hysaj (N), Viviano (S), Torreira (S), Verre (S), Ramirez (S). Corner: 2-2. Recupero: 1’ pt, 3’ st
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.