Il Napoli di Gattuso torna a giocare con la luce naturale, in un pomeriggio soleggiato a poche settimane dal Natale. Il quarto posto in classifica, con 20 punti in 9 gare induce all’ottimismo, ancor di più se dall’altra parte del rettangolo verde c’è un rivale contro il quale ha quasi sempre fatto risultato pieno negli ultimi scontri diretti. Il Napoli ha infatti vinto 8 delle ultime 9 sfide contro la Sampdoria in Serie A e vanta un ruolino impressionante di 10 successi e 2 pari nelle ultime 12 partite disputate a Fuorigrotta. Gli azzurri arrivano al match forti di 2 successi di fila in campionato mantenendo sempre la porta inviolata, mentre i blucerchiati attraversano un momento delicatissimo non conoscendo il sapore della vittoria addirittura dall’1-3 sul campo dell’Atalanta datato 24 ottobre.
Dopo 60 secondi subito grande azione tutta in verticale sull’asse Fabian-Insigne-Mertens, ma il suggerimento per il folletto belga alle spalle della retroguardia ospite è leggermente lungo e Audero può intervenire. Poco la Sampdoria si fa vedere con un cross insidioso di Candreva, Di Lorenzo chiude la diagonale svirgolando il pallone, ma Meret c’è e blocca in sicurezza. Quagliarella tenta l’eurogol in rovesciata all’interno dell’area piccola senza esito, poi Zielinski trova un muro sulla bordata velenosa da posizione centrale. Al 15’ Insigne dialoga con Ghoulam che con destrezza porta via l’uomo, destro a giro del capito e palla oltre la traversa. La Sampdoria non ci sta a far da vittima sacrificale: Candreva prova a inventare dall’out destro, uscita difettosa di Meret che poi rimedia facendo sua la sfera. La partita è bloccata. La Sampdoria mantiene le linee compatte chiudendo tutti gli spazi per poi provare a ripartire, mentre gli uomini di Gattuso hanno poche idee e cercano di proporsi con un fraseggio piuttosto lento e prevedibile. Come un fulmine a ciel sereno, il vantaggio ospite al minuto 20. Tutto nasce da una palla recuperata a metà campo, sventagliata per Jankto che si allunga il pallone ma riesce a calciare rendendo vano il tentativo di recupero di Di Lorenzo, freddando Meret sul palo corto. Ancora orrore in uscita quando Koulibaly regala un pallone sanguinoso, riscattandosi poi in spaccata negando il raddoppio a Quagliarella. Al 31’ Politano si guadagna una preziosa punizione all’altezza del vertice destro dell’area, si incarica della battuta Ghoulam ma il pallone esce abbondantemente largo. Al 36’ Mertens si avvita su una pennellata bassa e tesa di Ghoulam, con Audero che si affida ai propri riflessi per mantenere la Sampdoria in vantaggio. Zielinski prova a mettersi in proprio senza successo, quindi Ferrari con un velenoso tiro-cross mette i brividi a Meret. Al 42’ un possesso palla prolungato della Samp genera un’occasione molto pericolosa dove l’intervento di Manolas permette di tirare un sospiro di sollievo. Il Napoli punge nei minuti finali della prima frazione di gioco: prima Insigne impegna Audero con un tracciante dai 20 metri, quindi Manolas viene steso poco oltre la lunetta in posizione centrale: Insigne accarezza la sfera ma riesce a trovare soltanto la barriera blucerchiata.
Subito doppio cambio per Gattuso, al fine di dare nuova verve alla manovra dei suoi uomini: fuori Fabian e Politano, dentro Petagna e Lozano. Non cambia lo schema tattico, ma Zielinski arretra in mediana al fianco di Demme, mentre Mertens va sotto punta alle spalle di Petagna. C’è subito una ghiotta chance per Demme, mentre pochi minuti più tardi Mertens premia la sovrapposizione di Lozano, ma c’è Yoshida lestissimo nell’anticipare Petagna già pronto a festeggiare. Al 53’ il Napoli pareggia i conti: azione personale di Insigne che va via di prepotenza, allarga per Mertens che dà un assist con il contagiri a Lozano che sovrasta Augello incornando alle spalle di Audero per il 7° gol stagionale. Al 56’ Insigne sfiora l’incrocio dei pali, quindi spazio anche a Bakayoko e Mario Rui per Demme e Ghoulam. Gli azzurri continuano a prendere campo: Manolas sceglie perfettamente il tempo dell’uscita e permette a Lozano di scaricare un missile terra-aria che si stampa sul palo. Al 66’ Colley salva su Petagna, e poi con l’aiuto della buona sorte porta a casa la rimessa dal fondo. 2 giri di lancette più tardi, il Napoli mette la freccia e opera il sorpasso. Grande accelerazione di Lozano sulla corsia destra che lascia sul posto Augello, palla meravigliosa per Petagna che deve solo scegliere l’angolo per depositare nuovamente il pallone in fondo al sacco Per l'attaccante ex Spal si tratta del terzo centro stagionale, primo allo Stadio Diego Armando Maradona dopo quelli in trasferta a Benevento e Crotone. La Sampdoria prova a rientrare e Meret vola per dire di no a Candreva. Mertens ci prova da fuori, e quindi sull’invito di Manolas serve una prodezza di Audero per evitare il tris. Lobotka fa rifiatare Zielinski. I partenopei stringono i denti, come evidenziato anche dalla generosità di Insigne che si rende protagonista di due ripiegamenti difensivi di estrema effiacia. Dopo 3 lunghissimi minuti di recupero, il Napoli può finalmente festeggiare 3 punti in cascina fondamentali in vista dei prossimi impegni in trasferta contro Inter e Lazio.
NAPOLI-SAMPDORIA 2-1
Reti: 20’ pt Jankto (S), 8’ st Lozano (N), 23’ st Petagna (N)
NAPOLI (4-2-3-1) Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam (14’ st Mario Rui); Fabian (1’ st Petagna), Demme (14’ st Bakayoko); Politano (1’ st Lozano), Zielinski (32’ st Lobotka), Insigne; Mertens.
All: Gattuso
SAMPDORIA (4-4-1-1) Audero; Ferrari, Colley, Yoshida, Augello; Candreva, Ekdal, Thorsby, Jankto (34’ st Damsgaard); Verre (18’ st Ramirez); Quagliarella.
All: Ranieri
Arbitro: Federico La Penna della Sezione AIA di Roma
Note: Ammoniti: Thorsby (S), Ekdal (S), Colley (S), Di Lorenzo (N), Insigne (N), Ramirez (S), Mario Rui (N). Corner: 7-5. Recupero: 1’ pt, 3’
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.