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Il calcio non va mai in vacanza, e quando finiscono le gesta di Insigne e compagni sul rettangolo verde, c’è un mercato dove le notizie si susseguono alla velocità della luce in un uragano di conferme e smentite. In attesa dell’annuncio di De Laurentiis previsto per la giornata di oggi, tiene banco in casa Napoli la questione rinnovi.
Sventola fiera la bandiera polacca nella zona nevralgica del campo. Piotr Zielinski ha raggiunto grazie ai dettami di Ancelotti la definitiva consacrazione. Centrocampista centrale o esterno alto con licenza di tagliare le difese avversarie con la stessa delicatezza di un coltello bollente nel burro. Prestazioni costantemente sopra la sufficienza: eguagliato il record di reti in Serie A (6), è il secondo giocatore più utilizzato dal mister di Correggio alle spalle dello stakanovista Callejon, ed insieme all’ex Real Madrid ha sfondato il muro dei 3.000 minuti assorbiti senza batter ciglio su gambe bioniche. Un conto sempre aperto con le milanesi, affondando con una doppietta il Milan e con un colpo d’autore l’Inter di Spalletti in uno spareggio Champions vinto in maniera larghissima e senza strafare. Sulla tavola un robusto quinquennale: c’è l’accordo sulla cifra, ma non ancora sulla clausola rescissoria che il Napoli vorrebbe eliminare per evitare qualsiasi tipo di brutta sorpresa.
Rinnovo all’orizzonte anche per il bomber Arek Milik. La stagione dell’ex Ajax è stata da applausi, e non a caso il mister azzurro ha più volte ribadito che sarà lui il centravanti del futuro a tinte azzurre. Archiviato l’infortunio, l’ariete polacco si è presentato ai nastri di partenza tirato a lucido, chiudendo la stagione con ben 20 centri in tutte le competizioni e rivelandosi come l’attaccante partenopeo più prolifico. Ha bisogno soltanto di trovare maggiore cattiveria e cinismo nei match da dentro e fuori per compiere il salto definitivo da attaccante di razza a top-player mondiale.
Lavori in corso anche il prolungamento del difensore Nikola Maksimovic, calciatore completamente rinato dopo le tante incomprensioni con Maurizio Sarri. Sicurezza ed affidabilità. La personalità giusta per sostituire il lungodegente Albiol, e le chiavi della corsia destra consegnate alle sue lunghe leve nei match più importanti, quando bisognava contenere con adeguata esperienza senza correre il rischio di strafare.
Quindi la carica degli 87, per utilizzare un termine cinematografico. Si scrive leader, si legger Callejon e Mertens. Usato garantito, segni di usura ridotti al minimo, ed un contratto in scadenza 2020 da rimodellare. 19 reti e 12 assist per il folletto di Leuven, 4 centri e 15 passaggi vincenti per il roadrunner di Motril. Leadership innata per guidare l’assalto a campionato e Champions in vista della prossima stagione che si preannuncia ancora più avvincente.
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