Dopo 8 amichevoli il Napoli inizia a far sul serio, ed in un San Paolo agghindato a festa va in scena una gara fondamentale per il cammino europeo di una squadra che ha dimostrato di poter sedersi senza timori reverenziali al tavolo delle grandi d’Europa.
Il Nizza come l’Athletic Bilbao. L’urna di Nyon che sa essere beffarda, riservando nuovamente ai partenopei il rivale più ostico possibile. L’ambiente è però carico e le ottime prestazioni sciorinate contro Atletico Madrid e Bayern Monaco (al netto di alcuni cali di tensione fisiologici a causa del caldo torrido che imperversava in Baviera come in tutta Europa) hanno aumentato l’autostima di un gruppo consapevole che se riesce ad esprimere il proprio calcio non può temere alcun avversario al mondo.
Cambio netto rispetto al passato. Il mister Sarri è stato categorico: l’unico pensiero deve essere quello di passare il turno senza se e senza ma. Atto dovuto nei riguardi di una piazza calorosa che merita palcoscenici importanti.
Nessuna novità di formazione con Hysaj che si riprende la corsia destra lasciata momentaneamente a Christian Maggio nell’ultimo match amichevole contro l’Espanyol. Allan vince il ballottaggio in mediana con Zielinski mentre Dries Mertens, miglior realizzatore anche dell’attuale pre-season, va a posizionarsi al centro dell’attacco. 9 falso con numeri e statistiche da centravanti di razza.
Schieramento più accorto per Lucien Favre, che rinuncia al consueto 4-2-3-1 per uno schieramento con gli esterni che arretrano costantemente il proprio raggio d’azione per serrare le linee cercando di limitare le scorribande offensive partenopee. Un solo cambio rispetto alla squadra sconfitta all’Allianz Riviera dal Troyes: out Srarfi, fa il suo esordio dal primo minuto l’ex Lione Jallet, dopo essere subentrato a Sarr nel match di Ligue 1 dell’ultimo week-end.
Soltanto 2 giri di lancette ed il Napoli è subito pericoloso con una conclusione dal limite di Hamsik che si perde alta sopra la traversa. Al 5’ corner dalla destra secondo il consueto schema che vede lo scambio corto tra Callejon e Ghoulam: cross teso dell’ex Real Madrid verso il palo lungo dove Jallet è attento allontanando di testa la minaccia. Il Napoli preme, Hamsik premia il taglio di Callejon alle spalle di Le Marchand ma l’inzuccata è imprecisa e si perde oltre la trasversale. Al 12’ primo squillo del Nizza grazie ad un attivissimo Saint-Maximin, che rientra da sinistra verso il centro per poi scagliare una sassata fuori misura. Passano soltanto 60 secondi e la squadra di Maurizio Sarri passa in vantaggio sull’asse Italia-Belgio che funziona a meraviglia: perfetta verticalizzazione di Insigne per il movimento con i tempi giusti di Mertens tra Dante e Souquet, tocco di destro ad eludere l’intervento di Cardinale in uscita e morbido tocco mancino a depositare in rete nella porta ormai sguarnita. Il Nizza accusa il colpo e rischia il tracollo quando Callejon spara su Cardinale in uscita da pochi passi. Koulibaly ci mette il piedone ad evitare l’appoggio verso Plea ben posizionato nell’area piccola, quindi Mertens impegna l’estremo difensore nizzardo alla parata in due tempi.
La compagine di Favre prova a costruire una gabbia intorno a Jorginho con la speranza di limitare la principale fonte di gioco partenopea, ma tanti sono gli assi nella manica del mister Sarri che la mossa non sortisce l’effetto sperato.
Al 23’ Mertens salta più in alto di tutti su corner dalla sinistra di Ghoulam, con il pallone che esce poco lontano dal palo alla sinistra di Cardinale. Il Napoli prova a mettere in ghiaccio la gara in transizione: recupero di Albiol e palla per Insigne che fa 50 metri palla al piede per poi servire nello spazio Mertens che trova la provvidenziale deviazione di Dante che allontana in angolo.
Brividi al San Paolo quando corre il minuto 35. Apertura per Jallet che trova una prateria davanti a sé, rientra e serve il rimorchio di Koziello che scarica un diagonale che fa la barba al palo alla destra di Reina. Hamsik dalla distanza non trova lo specchio della porta, mentre su sponda nizzarda il guizzante Saint-Maximin porta palla da posizione centrale e conclude dal limite dell’area senza trovare la porta. Al 41’ volo plastico di Cardinale a deviare in corner un destro a giro di Insigne che sembrava già destinato a terminare la propria corsa in fondo al sacco. Poco dopo su corner di Ghoulam, incornata di Albiol sul secondo palo che protesta per un presunto tocco di mano sul quale il direttore di gara lascia correre. Al 44’ Allan si guadagna un calcio di punizione da posizione defilata sulla destra: si incarica della battuta Ghoulam con il mancino, ma c’è soltanto potenza senza precisione.
In avvio di ripresa regalo di Saint-Maximin che permette ad Insigne di involarsi verso la porta trovando una deviazione sulla sua conclusione a botta sicura. Al 51’ occasionissima per il Napoli: goffa respinta di Cardinale su gran botta di Mertens, vola Insigne per la ribattuta in spaccata con la sfera che si stampa sul palo. Poco dopo capitan Hamsik inventa per lo scugnizzo di Frattamaggiore, ma il pallone è troppo debole per impensierire l’estremo difensore nizzardo. Plea dai 25 metri fa correre brividi lungo la schiena dei 50.000 supporters azzurri, che tirano un sospiro di sollievo quando vedono il pericolo dissolversi oltre la linea di fondo. Funziona a meraviglia l’asse destro: Allan trova il buco per Callejon, spiovente per Mertens che non impatta perfettamente il pallone e l’azione sfuma. Al 65’ Hysaj pennella per Callejon, anticipato da Le Marchand che sfiora l’autogol anticipando il proprio portiere che vede la sfera impattare sulla traversa. Insigne approfitta delle praterie lasciate dal Nizza, scaricando un tracciante che impegna severamente Cardinale alla parata bassa sul primo palo. Passano pochi minuti ed il Napoli assesta il colpo del ko: c’è sintonia tra talenti sopraffini, Mertens dialoga con Insigne che gli restituisce il pallone prima di essere steso in area da Jallet. Solare il calcio di rigore decretato dall’arbitro, e trasformato da Jorginho che spiazza il portiere nizzardo con freddezza. Il Napoli non molla e prova ad affondare il coltello nella piaga per chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Percussione di un inarrestabile Allan sulla destra, cioccolatino per Insigne che calcia un autentico rigore in movimento tra le braccia di Cardinale. Il Nizza perde la testa e resta in 9: rosso diretto a Koziello per un’entrata assassina su Zielinski mentre il direttore di gara sventola il secondo giallo in faccia a Plea per proteste. In 11 contro 9 sull’asse Jorginho-Callejon-Milik, l’attaccante polacco ciabatta da ottima posizione, mentre Insigne dopo un gioco a due con Milik si lascia ipnotizzare dal portiere in uscita.
Il Napoli esce così tra gli applausi del San Paolo, viaggiando a Nizza con un risultato rassicurante da amministrare senza eccessiva foga o pressione. La strada verso la fase a gironi di Champions League è sempre più in discesa.
NAPOLI – NIZZA 2-0
Reti: 13’ pt Mertens, 25’ st Jorginho rig.
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (40’ st Rog), Jorginho, Hamsik (13’ st Zielinski); Callejon, Mertens (29’ st Milik), Insigne.
A disp: Sepe, Chiriches, Diawara, Maggio.
All: Sarri
NIZZA (4-3-2-1) Cardinale; Souquet, Le Marchand, Dante, Sarr (14’ st Boscagli);, Koziello, Seri, Jallet (45’+4 st Burner); Lees-Malou, Saint-Maximin (36’ st Walter); Plea.
A disp: Benitez, Makengo, Mahou, Marcel.
All: Favre
Arbitro: Szymon Marciniak (Sokolnicki/Listkiewicz)
Note: Espulsi: Koziello (N) al 34’ st per gioco violento, Plea (N) al 35’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Insigne (N). Angoli: 9-2. Recupero: 1’ pt, 5’ st
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.