Il miglior colpo del Napoli si chiama Carlo Ancelotti. L’esigente piazza partenopea ripone tantissima fiducia nel tecnico di Reggiolo, che dopo aver conquistato ben 3 Champions League guidando Milan e Real Madrid, ha scelto di sposare il progetto di Aurelio De Laurentiis per compiere quell’ultimo salto di qualità in chiave europea.
Le prime parole ufficiali sono giunte in conferenza stampa presso il teatro di Dimaro, e tra le pieghe del politically correct, sono giunte diverse implicite indicazioni relative a modulo, mercato e tanto altro.
Non sarà subito albero di Natale di rossonera memoria, poiché la saggezza di un vincente risiede nella capacità di ripartire dalla grande bellezza, per poi plasmarla attraverso la propria visione tecnico-tattica. 4-3-3 come stabile punto di partenza, con Marek Hamsik possibile play basso sfruttando le qualità immense di Insigne e Mertens in grado di sfrecciare sulle corsie esterne, così come danzare tra le linee per favorire ancor di più gli inserimenti delle mezzali d’assalto. Pretattica sul mercato? Secondo Ancelotti la squadra confermata per 9/11 rispetto alla scorsa stagione è già competitiva e completa, eccezion fatta per il ricambio di Hysaj sulla corsia bassa destra. Ed il top-player trentenne di caratura internazionale per rispondere alla Juventus? Non serve, bastano Milik e Inglese con eventualmente il jolly Dries Mertes. Intanto i rumours su un clamoroso ritorno del Matador Cavani non si placano…
Cosa l'ha spinta ad accettare Napoli?
"Sono a Napoli per vincere e per creare qualcosa di positivo. Qui ho trovato un gruppo forte e una Società ambiziosa. Ho accettato per tre fattori. In primis perchè il Napoli ha creduto nelle mie capacità. Secondo: la voglia di tornare in Italia. Terzo: la voglia di lavorare con un Club che ha un progetto interessante e tanta voglia di crescere e migliorare. Poi dal punto di vista tecnico trovo una squadra che ha una filosofia di gioco molto vicina alle mie idee. Sono venuto a Napoli con grande entusiasmo e con l’obiettivo di rendere la squadra competitiva al massimo in tutte le competizioni e su tutti i fronti sia in Italia che in Europa"
L'anno scorso il Napoli ha ottenuto 91 punti, una eredità importante:
"Questa squadra ha fatto un campionato straordinario. Ma un campionato si può vincere anche ad 85 punti non per forza a 94. Il Napoli l’anno scorso ha fatto il massimo, noi proveremo a proseguire su quella strada".
Cambierà modulo di gioco?
"Dipende da cosa intendete per modulo. Il discorso è molto più semplice. Ho ammirato il lavoro che ha svolto Sarri e non sono certo qui per cancellare quello che è stato fatto ma solo per crescere e portare le mie idee. Mi piace una squadra che impone il proprio gioco, che è corta in campo e che sa esprimere la propria mentalità".
Dopo l'arrivo di Ronaldo come pensa di poter contrastare il potere Juventus?
"La Juve non è il potere, è una squadra molto forte, un grande avversario. Ma di avversari ce ne sono anche altri in campionato. Noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso. Partiamo per vincere, nessuno parte per arrivare secondo. L’ambizione e la motivazione sono grandi. Abbiamo una squadra giovane, uno staff giovane, un Presidente che pensa in maniera giovane e un ambiente che sinora ho vissuto solo da avversario ma del quale conosco benissimo la passione e il calore. Ronaldo forse è il miglior giocatore al Mondo. Il calcio italiano trae grande vantaggio da questo ingresso e magari non è un caso che nello stesso anno siamo in Serie A sia io che Cristiano. Magari tra dieci anni si potrà ricordare di questo campionato....".
Cosa ha chiesto al Presidente per migliorare la rosa?
"Io non ho chiesto nessuno, a differenza delle cose che ho letto e delle presunte telefonate che avrei fatto ad alcuni giocatori. Io in queste settimane mi sono sentito spesso con Giuntoli e con De Laurentiis. Non è mia abitudine chiedere giocatori perchè so che ogni Società ha le sue direttive e le proprie capacità. Per ora ci manca solo un difensore laterale destro al quale stiamo lavorando. Non è facile migliorare questa rosa. La prima cosa che ho detto al Presidente è di mantenere questo gruppo e questa base sulla quale poi abbiamo aggiunto dei giocatori giovani molto bravi, dei profili che pensiamo possano migliorare la rosa. Voglio un gruppo solido e altruista. La prima qualità che scorgo in un calciatore è l'altruismo".
Sulla posizione di Hamsik e sui nuovi acquisti. Ancelotti è molto chiaro:
"Hamsik credo possa giocare nella posizione di Jorginho, ha qualità per assumere quel ruolo in maniera perfetta. E poi abbiamo un giovane, Diawara, che in quel ruolo ha già dimostrato il suo valore. Meret è un portiere giovane di talento che ha grande tecnica. Karnezis ha l’esperienza per aiutarlo nella crescita. Inglese è un attaccante di Grandi potenzialità. Fabian Ruiz è un centrocampista che può giocare sia mezzala destra che sinistra. Verdi è un attaccante versatile che può darci varianti di gioco sulla trequarti. Avere più giocatori in una posizione di campo può aiutarti ad avere valide alternative anche di gioco nella stessa partita".
Fare bene in Champions è un obiettivo preminente:
"Superare il girone in Champions è certamente un traguardo importante al quale puntiamo. In Europa saremo competitivi e cercheremo di lottare su tutti i fronti almeno fino a marzo. Poi vedremo dove saremo. Questa squadra negli ultimi anni è stata al top, quindi più che crescita io parlerei di stabilità e di continuità. Cercherò di mettere a disposizione la mia esperienza e la mia conoscenza, ma ho la certezza che questa squadra abbia già grandi conoscenze tecniche".
In un suo libro ha detto che l'obiettivo di un allenatore è rendere felice il Presidente. Come pensa di fare felice De Laurentiis?
"Il Presidente per ora ha reso felice me perché mi ha ospitato due giorni meravigliosi a Capri. La felicità penso che si raggiunga insieme perché Presidente e allenatore viaggiano a braccetto in sintonia. Entrambi abbiamo l’ambizione di fare bene, i suoi desideri sono gli stessi miei. De Laurentiis fa parte di una lista di uomini di calcio e di spessore con i quali ho avuto la fortuna di lavorare".
Infine un messaggio al popolo azzurro:
"So quanta passione c’è intorno al Napoli e so quanto questa passione può essere un vantaggio per noi. L’ambiente è sicuramente stimolante e ci può spingere a fare il massimo. Si lavora per se stessi, per le proprie ambizioni ma anche per chi è attorno a te. Il mio desiderio ora è quello di rendere felici i tifosi del Napoli".
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