Finalmente ci siamo. La notte che tutto il popolo partenopeo sta aspettando da settimane è ormai vicina, e segnerà il destino del Napoli nella massima competizione europea per club. Un percorso da brividi nel girone della morte: unica squadra italiana imbattuta, con ben 9 punti in cascina frutto di 2 vittorie contro Stella Rossa e Liverpool al San Paolo e 3 pari tra Belgrado e la doppia sfida stellare con il Psg dell’ex Cavani. Dall’altra parte c’è una carrellata di fenomeni. Vicecampioni d’Europa in carica, ma sull’orlo del precipizio. Un cammino al di sotto delle aspettative, con alti e bassi anomali per una corazzata che ha appena spodestato il Manchester City in vetta alla Premier, e con tantissima di confermarsi nel gotha del calcio europea. 6 punti in 5 gare, tutti conquistai tra le mura amiche. Perché la preghiera laica che risuona fin dall’ingresso in campo nel catino di Anfield, può far tremare anche chi è abituato ad alzare trofei con continuità imbarazzante. 3 sconfitte in condizioni normali sarebbero indice di una sicura eliminazione. Ed invece resta un barlume di speranza, anche in virtù di quel maledetto gol di Ben Nabouhane che già pesa come un macigno. Gli uomini di Klopp hanno solo un risultato utile a disposizione: la vittoria. Abbondante o anche di misura, ma in quel caso conterebbe il numero di gol. Con una rete di scarto passa il Liverpool soltanto in caso di 1-0, qualunque altro risultato con gol (da 2-1 in poi), proietterebbe gli azzurri tra le top 16 d’Europa. Un’occhiata di striscio anche al rettangolo verde di Belgrado, dove la Stella Rossa (ancora imbattuta tra le mura amiche) ospita il Psg con concrete chance di qualificarsi per l’Europa League in caso di vittoria e contemporanea sconfitta del Liverpool. Un futuro ancora da scrivere, tanto che il Girone C risulta l’unico ancora in bilico per tutte le posizioni.
Carlo Ancelotti è pronto a compiere un’impresa eroica, con grinta e carattere, perché Anfield è la prova di maturità per testare la tempra di qualsiasi calciatore. Gli azzurri non hanno mai vinto in Inghilterra nei 6 precedenti, ma Hamsik e compagni vogliono sfatare i grandi numeri e vendicare la sconfitta per 3-1 patita nella fase ai gironi di Europa League 2010/11 quando i Reds risposero all’iniziale vantaggio di Lavezzi con un hat-trick del sempreverde Steven Gerrard.
Tanti i duelli affascinanti, su tutti quello tra Lorenzo Insigne e Momo Salah. Lo scugnizzo di Frattamaggiore (10 reti in tutte le competizioni) è pronto a ripetere la gran prova sciorinata al San Paolo. Ad Anfield raggiungerà quota 50 gettoni in Europa, ed è pronto a mostrare la miglior versione di sé per lasciare un segno tangibile nel tempio del calcio. Salah è on fire: 12 reti complessive, ma soprattutto un fresco hat-trick con tanto di pallone portato a casa per il trionfo ottenuto in scioltezza sul campo del Bournemouth. Sfida tra titani, per un match dall’altissimo contenuto tecnico-tattico senza esclusione di colpi. C’è in gioco il passaggio del turno, e nessuna squadra vuole farsi sfuggire l’opportunità di un vuoto di potere che lascia sempre più perplessi operatoi e addetti ai lavori.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.