Foto: Ssc Napoli
Napoli in festa. La Coppa Italia si tinge di azzurro, con Lorenzo Insigne e compagni a dare più del massimo per dedicare il successo a Rino Gattuso. Un grande uomo, prima che un grande mister. Umiltà e lavoro: questi i segreti di una squadra che senza troppi fronzoli ha saputo contenere la sfuriata iniziale dei campioni d’Italia in carica, e poi venir fuori alla distanza meritando di vincere grazie alla maggiore pericolosità sotto porta evidenziata da altri 2 legni (29 complessivi) colpiti da Insigne ed Elmas. La sesta Coppa Italia della storia del Napoli rappresenta il quarto trionfo dell’era De Laurentiis, che permette agli azzurri di affrontare con leggerezza la ripresa del campionato, forte della qualificazione alla fase a gironi di Europa League già in archivio. La vendetta è un piatto che va servito freddo: Gattuso vendica lo 0-4 incassato nel 2018 proprio dalla Juventus nell’ultimo atto della manifestazione tricolore, mettendo in bacheca il primo trofeo da allenatore. Esce ancora sconfitto Maurizio Sarri, che dopo aver ceduto in Supercoppa alla Lazio perde ancora e rimanda a data da destinarsi il primo successo da allenatore in Italia.
Dopo una prima fase di studio, un grossolano errore in uscita manda la Juventus vicina al vantaggio: Callejon si addormenta, Dybala serve d’astuzia Cristiano Ronaldo, con Meret che si distende alla propria sinistra per evitare il peggio. Al 14’ dubbi in area di rigore bianconera: Mario Rui dialoga con Fabian, si incunea verso il dischetto e viene strattonato da Alex Sandro. Il contatto c’è ma Doveri preferisce sorvolare su indicazione di Irrati al VAR. Meret salva su Betancur dalla distanza, quindi al minuto 22 grossa chance per gli uomini di Gattuso. Zielinski, ben imbeccato da una verticalizzazione esemplare di Fabian, si guadagna una punizione invitante dai 25 metri leggermente spostata sulla sinistra. Si incarica della battuta capitan Insigne, Buffon non può arrivarci ma la sfera si stampa sul palo esterno. La replica della Juve non si fa attendere: lancio a lunga gittata di Bonucci, Koulibaly protegge su Dybala, con Meret che blocca in presa bassa. Al 37’ Pjanic pennella, sponda di Alex Sandro, ma la sfera è troppo lunga per De Ligt che non arriva sul palo più lontano. Un’altra palla persa in uscita va venire i brividi alla retroguardia azzurra, quindi il finale è tutto azzurro. Mertens va via in slalom, suggerimento per Insigne che cerca l’assist per Callejon sul palo lungo ma c’è Alex Sandro ad immolarsi per salvare il risultato. L’azione prosegue, palla tra i piedi di Demme che vince un contrasto e da posizione defilata bombarda Buffon sul palo corto con la sfera che termina oltre il fondo.
In avvio di ripresa Callejon approfitta di uno scivolone di un difensore bianconero, ma alza il troppo il destro e l’azione sfuma. Al 53’ Cristiano Ronaldo s’invola sulla sinistra, palla dietro per Betancur che calcia in una curva desolatamente vuota. Poco dopo Zielinski inventa un suggerimento dolcissimo per l’inserimento a rimorchio di Fabian, ma la sassata dell’ex Betis si perde di poco sul fondo. La Juventus replica con Dybala che non inquadra lo specchio, mentre Bonucci tenta una velleitaria conclusione da lontanissimo che Meret controlla in scioltezza. Gattuso inserisce Milik e Politano per Mertens e Callejon, ed è proprio l’esterno appena entrato ad impegnare Buffon con un tracciante dai 20 metri. Politano porta nuova verve lungo l’out destro, imbucata per Milik che con il piede debole grazia i bianconeri. Altra finestra di cambi: dentro Allan e Hysaj, fuori Fabian e un nervoso Mario Rui. All’81’ Hysaj fa partire uno spiovente millimetrico per la testa di Politano, ma la girata è debole con Buffon ad abbrancare la sfera in tranquillità. Insigne svirgola da posizione favorevole, quindi in pieno recupero il Napoli rischia di evitare la lotteria dei calci di rigore. Politano dalla bandierina, Maksimovic salta tutto solo e costringe Buffon ad un intervento sontuoso, sulla corta respinta trova Elmas che va di sola potenza sparando sui guantoni del portiere juventino con la sfera che per la 29° volta in stagione si infrange sul legno.
Inevitabile la lotteria dei calci di rigore. Meret in volo plastico si oppone a Dybala mentre Insigne di fino spiazza Buffon. Il vantaggio partenopeo aumento sulla trasformazione di Politano dopo il tiro di Danilo abbondantemente oltre la traversa. Maksimovic replica a Bonucci con una sassata centrale sotto la traversa, Ramsey spiazza Meret ed il primo match-point è sui piedi di Arek Milik. L’ariete ex Ajax mette a tacere le voci di mercato su un presunto trasferimento alla Juventus con la perla all’angolino che regala al Napoli la sesta Coppa Italia della propria storia.
NAPOLI – JUVENTUS 0-0 (4-2 d.c.r.)
Reti: -
Calci di rigore: Dybala (sbagliato), Insigne (gol), Danilo (alto), Politano (gol), Bonucci (gol), Maksimovic (gol), Ramsey (gol), Milik (gol)
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (35’ st Hysaj); Fabian (35’ st Allan), Demme, Zielinski (43’ st Elmas); Callejon (21’ st Politano), Mertens (21’ st Milik), Insigne.
All: Gattuso
JUVENTUS (4-3-3) Buffon; Cuadrado (40’ st Ramsey), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Betancur, Pjanic (29’ st Bernardeschi), Matuidi; Douglas Costa (21’ st Danilo), Dybala, Cristiano Ronaldo.
All: Sarri
Arbitro: Daniele Doveri della Sezione AIA di Roma
Note: Partita giocata a porte chiuse. Ammoniti: Bonucci (J), Mario Rui (J), Dybala (J). Corner: 5-5. Recupero: 1’ pt, 3’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.