Kim Min Jae, la nuova roccia coreana della difesa del Napoli, è stato sostituito da Luciano Spalletti dopo i primi 45 minuti della sfida di Marassi contro la Sampdoria. Nessun segnale palese era comparso, davanti alle telecamere, che potesse far presagire delle criticità sulle condizioni fisiche del coreano, tant’è che l’ingresso dal primo minuto della ripresa di Amin Rrahmani, proprio in luogo di Kim, aveva destato stupore e incertezza tra i tifosi azzurri. Tuttavia, come già emerso nel corso della ripresa di Samp-Napoli, la sostituzione di Min Jae è stata effettuata solo a scopo precauzionale, onde evitare che un semplice affaticamento potesse pericolosamente tramutarsi in uno stop assai più grave. Lo stesso mister azzurro Luciano Spalletti, nelle dichiarazioni post-partita, getta acqua sul fuoco e chiarisce la finalità esclusivamente cautelativa del cambio: preservare il suo miglior difensore e risparmiargli carichi e dispendi eccessivi. Tanto più che, venerdì 13 Gennaio, al “Maradona” sarà di scena la rivale di sempre, quella Juve di Max Allegri che, partita in sordina, ha macinato punti e certezze nel corso dei mesi, tornando a bussare nelle zone altissime della classifica. A maggior ragione, avere un Kim Min Jae in più, risulta di assoluta necessità. A questo proposito, il Corriere dello Sport, nell’edizione odierna, chiarisce che “Kim sarà attenzionato con cura nei prossimi due giorni, ma la sensazione è che venerdì sera sarà regolarmente in campo contro la Juve; le condizioni del coreano paiono sotto controllo, tant’è che l’affaticamento avvertito al polpaccio è stato tempestivamente e perfettamente gestito dallo staff medico di Spalletti. Mister Luciano può tirare un sospiro di sollievo: fermare Kim è un’autentica impresa”.
«Non siamo ancora maturi per ambire ad obiettivi prestigiosi, restiamo concentrati sulla salvezza»