In un pomeriggio terribilmente afoso, il Napoli sfida il Como in un match che vede Allegri e Fabregas scontrarsi attraverso due filosofie di gioco agli antipodi. Il tecnico toscano conferma 9/11 rispetto alla formazione che si è imposta settimana scorsa a Marassi: davanti a Meret confermata la coppia centrale Rrahmani/Rafa Marin con Di Lorenzo terzino destro e Olivera che vince il ballottaggio con Spinazzola sul lato apposta. Lobotka dirige il gioco scortato da Anguissa e McTominay. Davanti Hojlund è il terminale offensivo con Politano e Lanf, che a sorpresa si guadagna il posto a discapito di Alisson Santos
La prima occasione degna di nota è di marca partenopea: lunga azione insistita, palla nei radar di Olivera che svirgola da posizione favorevole. Al 7’ Lobotka va da McTominay, pronto a verticalizzare immediatamente per il taglio di Hojlund, anticipato per un soffio da Chalobah. Al 14’ lariani pericolosi con Da Cunha, abile a scoccare un bel tiro dalla distanza che esce con la complicità di una deviazione. 3 giri di lancette più tardi, il Como passa. Lungo lancio verso l’out destro, dove Diao ruba il tempo a Olivera e s’invola verso il fondo. Palla dietro per Baturina, abile a staccarsi dalla marcatura, quindi si gira in un fazzoletto e calcia di potenza senza lasciar scampo a Meret. La replica del Napoli è immediata: terzo di tempo di Lang e palla di un nulla oltre la traversa. Al 29’ gli uomini di Max Allegri trovano il pari, grazie ad un one-man show di Rasmus Hojlund. Il centravanti danese riceve spalle alle porta, quindi si sposta la sfera sul sinistro sfruttando tutta la sua fisicità, e poi dai 20 metri fa partire una rasoiata che si infila inesorabile alla sinistra di Butez. Neanche il tempo di esultare, che al minuto 34 il Como si riporta in vantaggio sfruttando uno svarione della retroguardia campana. La costruzione bassa non funziona: Baturina in pressione ruba palla a Rrahmani, Douvikas non perdona e fa 1-2. Nel finale ancora il numero 20 in maglia lariana impegna Meret con un colpo di testa insidioso alzato con sicurezza sopra la trasversale.
Subito Como all’uscita dagli spogliatoi, con una girata di testa firmata Diao su spiovente di Da Cunha: palla fuori misura. Baturina sfiora la doppietta personale con un destro a giro che sfiora la traversa. Al 54’ Olivera si avventa su una palla vagante, ma è impreciso al momento della battuta a rete. Triplo cambio per Max Allegri nel tentativo di cambiare l’inerzia della gara: dentro Spinazzola, De Bruyne ed Alisson Santos. Al 67’ magia di Kevin De Bruyne che pesca Hojlund alle spalle della difesa, ma schiaccia troppo il sinistro e non trova la porta. Hojlund prova ad approfittare di un retropassaggio sanguinoso dei lariani, ma Butez si salva con un pizzico di fortuna. De Bruyne sfiora l’eurogol dai 35 metri, quindi c’è spazio anche per David Neres e Lucca in vista dell’assalto finale. Alisson dal vertice destro dell’area di rigore mette potenza ma non precisione, Kempf mette una pezza su Lucca a un passo dal tap-in vincente. Poco dopo Neres chiude l’uno-due con Lucca, ma non trova il varco per la battuta a rete. I 6 minuti finali sono un forcing sterile, ed il Como espugna il Maradona.
NAPOLI-COMO 1-2
Reti: 17’ pt Baturina (C), 30’ pt Hojlund (N), 34’ pt Douvikas (C)
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera (10’ st Spinazzola); Anguissa (34’ st David Neres), Lobotka, McTominay (10’ st De Bruyne) ; Politano, Hojlund (34’ st Lucca), Lang (10’ st Alisson Santos). All: M. Allegri
COMO (4-2-3-1) Butez; Couto (13’ st Smolcic), Ramon, Chalobah, Valle; Da Cunha (21’ st Perrone), Milla; Diao (21’ st Kempf), Paz (36’ st Kaiki), Baturina (13’ st Caqueret); Douvikas. All: C. Fabregas
Arbitro: Luca Pairetto della Sezione AIA di Nichelino
Note: Ammoniti: Di Lorenzo (N). Corner: 2-7. Recupero: 4’ pt, 6’ st.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»