Il Napoli cade al Maradona contro un Milan attento e cinico, con gli azzurri che non hanno creato grossi grattacapi all'avversario. La rete di Giroud, oltre a essere alquanto fortunosa, è l'unica grande occasione avuta dai rossoneri. Cosa non è piaciuto? In primis, il fatto che i ragazzi di Spalletti non sono riusciti a imporre il proprio gioco mentre gli uomini di Pioli hanno vinto la maggior parte dei duelli fisici in ogni parte del campo. In più sulla fascia, tranne il solito impeccabile Di Lorenzo, gli altri hanno deluso, e non poco. In particolar modo Lorenzo Insigne e Matteo Politano, oltre a chi non era in forma come Lobotka e Zielinski. Osimhen non è stato incisivo, complice anche il fatto che non ha ricevuto tanti palloni. I tifosi recriminano per un calcio di rigore subito proprio dall'attaccante azzuerro quando il risultato era ancora fermo sullo 0 a 0.
Nel finale il neo entrato Mertens ci prova con una sua classica giocata, ma non è molto fortunato. Come spesso accade, gli azzurri falliscono l'esame di maturità, che avrebbe permesso non solo di dimostrare la propria superiorità alle dirette avversarie, ossia le due milanesi, ma anche e soprattutto di avvicinarsi ancora di più alla vetta della classifica. Nonostante la sconfitta, la squadra allenata da Luciano Spalletti si trova ancora lì, a -3 della prima posizione, occupata proprio dal Milan, e l'Inter che insegue, ricordando che ha una partita da recuperare contro il Bologna. La ricetta per il successo resta una, soltanto una: il lavoro. Analizzare ciò che non è andato e trovare una soluzione, limare i difetti e soprattutto prepararsi al meglio per tornare alla conquista dei tre punti già alla prossima partita. Il prossimo impegno sarà al Bentegodi con l'Hellas Verona. Poi, a seguire Udinese, Atalanta, Fiorentina e infine Roma. Saranno quaranta giorni di fuoco che diranno tantissimo sul proseguimento della stagione...
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.