Si scaldano i motori per la Coppa Italia che vedrà Napoli ed Atalanta affrontarsi in gara secca al San Paolo per staccare un pass per la semifinale contro Juventus o Torino. L’ultimo confronto nella manifestazione tricolore fa gioire gli amanti delle statistiche: 3-1 negli ottavi dell’edizione 2013/2014 che vide poi il Napoli alzare al cielo di Roma la quinta Coppa Italia della propria storia superando in finale la Fiorentina grazie alla doppietta di Insigne seguite dal sigillo a tempo scaduto di Dries Mertens.
Turn-over ragionato per Maurizio Sarri. In porta 3° gettone stagionale per Sepe, schierato dal primo minuto in campionato al Bentegodi contro il Chievo e negli ottavi di Coppa contro l’Udinese. In difesa torna Mario Rui a sinistra dopo aver riposato in campionato a Crotone per squalifica, Hysaj va a sistemarsi sulla corsia opposta, mentre al fianco dell’insostituibile Koulibaly torna a far capolino Vlad Chriches assente dal blitz di Udine griffato Jorginho. Gradito ritorno di Diawara nel ruolo di play: 859 minuti complessivi in tutte le competizioni ma fuori dall’undici iniziale addirittura dal lontanissimo 29 ottobre quando il Sassuolo fu costretto ad inchinarsi davanti alla dura legge del San Paolo. Fidi scudieri il classe ’95 Marko Rog, titolare di coppa dopo ben 20 spezzoni a gara in corso tra Campionato e Champions League per un totale di 428 minuti totali.
Ritoccato anche il tridente delle meraviglie: resiste soltanto lo stakanovista Callejon in versione falso nueve, seconda da titolare per Ounas nel ruolo di ala destra mentre Zielinski trasloca andando ad agire come esterno alto mancino.
Rispetto al ko interno contro il Cagliari tornano dal primo minuto Berisha, Caldara e Cristante mentre Cornelius vince il ballottaggio con Petagna uscito malconcio dalla gara contro gli isolani. Sulle corsie esterne Castagne e Gosens preferiti a Hateboer e Spinazzola, con Palomino che rientra dall’infortunio e fa rifiatare Masiello nel trio difensivo.
Parte subito forte il Napoli che sfiora il vantaggio con un diagonale di Callejon che scheggia il palo alla destra di Berisha. Al 18’ mister 117 gol pennella per l’inserimento del furetto in maglia numero 7 che sguscia via alle spalle della difesa orobica ma non riesce a coordinarsi per la battuta al volo da pochi passi. Pochi giri di lancette più tardi gli azzurri manovrano a velocità supersonica: Hamsik tocca per Callejon, assist no-look per il movimento di Ounas che sfiora l’incrocio dei pali. Tutto passa per i piedi fatati di slovacca fattura, lancio con il contagiri del capitano, Ounas sfiora il gol da cineteca in rovesciata ma la sfera si perde oltre la trasversale. La replica della squadra di Gasperini sta tutta in un’azione di Cristante che non inquadra la porta da buona posizione. Alla mezz’ora Ounas converge dalla destra verso il centro, sventagliata per il movimento sul palo lungo di Zielinski a bruciare Castagne ma l’Atalanta si salva per il rotto della cuffia. Al 38’ Cornelius fa valere tutta la propria fisicità per vincere la prova di forza con Chiriches, tracciante sul palo corto e palla fuori dallo specchio della porta.
In avvio di ripresa Ounas cerca Callejon all’interno dell’area piccola, ma la retroguardia orobica fa muro e sventa la minaccia. Come un fulmine a ciel sereno giunge l’inatteso vantaggio della squadra ospite: Gomez crossa dalla sinistra, scivola Mario Rui spianando la strana a Cornelius che calcia immediatamente trovando però il piede dello stesso terzino ex Empoli: la sfera finisce nei radar di Castagne che con una fucilata buca i guantoni di Sepe. La strada si fa ancora più in salita quando l’Atalanta trova anche il raddoppio: Gosens lancia Gomez in campo aperto, Chiriches non riesce a stargli dietro e da posizione defilata il Papu scarica un tracciante che si infila sul palo lungo dove l’estremo difensore azzurro non può arrivare. A nulla serve il ritorno al gol di Dries Mertens dopo 8 gare di astinenza: l’inzuccata perentoria su assist di Mertens serve soltanto per accorciare le distanze. L’Atalanta si conferma squadra indigesta per gli azzurri di Sarri: come nell’edizione 2015/16 il cammino del Napoli si interrompe ai quarti di finale.
NAPOLI – ATALANTA 1-2
Reti: 5’ st Castagne (A), 36’ st Gomez (A), 39’ st Mertens (N)
NAPOLI (4-3-3) Sepe; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Rog, Diawara, Hamsik (11’ st Insigne); Callejon (11’ st Mertens), Ounas (27’ st Allan), Zielinski.
All: Sarri
ATALANTA (3-4-1-2) Berisha; Toloi, Caldara, Palomino; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Cristante (30’ st Ilicic); Cornelius (37’ st Petagna), Gomez (45’ st Haas).
All: Gasperini
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Note: Ammoniti: Freuler (A), Koulibaly (N), Rog (N), Caldara (A), Toloi (A). Corner: 3-9. Recupero: 1’ pt, 3’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.