Non c’è nulla di meglio del profumo di erba, unito alla magia di uno stadio affascinante come Anfield, per mettere un attimino da parte le questioni extra-sportiva e pensare esclusivamente al match di Champions che vedranno gli azzurri affrontare il Liverpool in una gara dall’altissimo tasso tecnico. Gli azzurri hanno fatto più volte piangere Jurgen Klopp ma sono ancora riusciti a violare il luogo simbolo del calcio inglese. Si parte dall’Europa League 2010/11, quando il Napoli di Mazzarri non riuscì a difendere il gol del Pocho Lavezzo subendo la rimonta Reds targata Steven Gerrard. Una sconfitta ininfluente, dal momento che la squadra riuscì a staccare il pass per i sedicesimi salendo sul secondo gradino del podio staccando la Steaua Bucarest con una perla di Cavani nello scontro diretto al San Paolo.
Di diverso peso specifico il ko della scorsa stagione, quando il gol di Salah ha estromesso gli uomini di Carlo Ancelotti dalla corsa Champions nonostante una fase a gironi trascorsa esclusivamente a guardare tutti dall’alto verso il basso.
Sarà una gara importante ma non decisiva, visto che il Napoli può permettersi anche una sconfitta nella terra dei Beatles, per poi battere il Genk tra le mura amica guadagnandosi aritmeticamente il passaggio del turno.
Una buona prestazione sarebbe fondamentale per far passare in secondo piano i troppi spifferi venuti fuori negli ultimi giorni relativi alle multe comminate dalla società verso i propri tesserati. Una scelta discutibile per modi e tempi, ma coerente con la linea dura scelta dalla società per far capire a chiare lettere che ulteriori atteggiamenti di insubordinazione non saranno più tollerati. Toccherà a Carlo Ancelotti fare da cuscinetto, isolando i calciatori dall’ambiente esterno, e trovare la chiave per ritrovare gioco e risultati perché la stagione ha ancora tantissimo da offrire.
Il mister di Reggiolo dovrà fare a meno di Insigne che non ha recuperato da un fastidio dal gomito patito dopo una botta durante la trasferta di San Siro, ma recupera Fabian e Mario Rui che rientrano nella lista dei convocati.
Questi gli uomini scelti da Ancelotti per Anfield: Allan, Callejon, Di Lorenzo, Elmas, Fabian, Gaetano, Hysaj, Karnezis, Koulibaly, Llorente, Lozano, Luperto, Manolas, Maksimovic, Mario Rui, Meret, Mertens, Ospina, Younes, Ziellinski.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.