Sono trascorsi solo tre giorni dalla chiusura di un campionato straordinario ma allo stesso tempo amaro da mandar giù per il Napoli di Maurizio Sarri. Tanti i dubbi, tante le preoccupazioni sul mercato, già fervente da tempo. Sul taccuino degli adii spunta un altro nome; quello dell’esterno destro, Christian Maggio. In scadenza di contratto a giugno, ha salutato i tifosi allo Stadio San Paolo con il suo tipico inchino davanti allo striscione "sei l'esempio" che gli è stato dedicato; in 10 stagioni ha messo insieme complessivamente 308 presenze e 23 gol vincendo 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
In un’intervista rilasciata ai microfoni di radio “Kiss Kiss”, Maggio racconta le sue emozioni dal primo approccio con la città partenopea al grande amore sbocciato nel corso dei 10 anni di permanenza in questa terra.
L’ARRIVO A NAPOLI: "Mi sento un napoletano a tutti gli effetti. Sono un ragazzo timido ed all'inizio non nascondo di aver avuto qualche difficoltà, ma gradualmente il calore di questo popolo mi ha fatto aprire e mi ha trasformato anche umanamente".
IL FUTURO: "Non so se resterò o andrò via, ma in ogni caso saranno indimenticabili questi anni e porterò nel cuore sensazioni uniche. Domenica mi sono emozionato nel vedere il San Paolo in festa. Mi sarebbe piaciuto entrare, peccato, però per me resterà comunque una giornata splendida insieme ai tifosi"
SCUDETTO PERSO MA RECORD DI PUNTI: "Spiace non aver potuto festeggiare con lo scudetto perché credo che l'avremmo meritato. Conquistare 91 punti è un'impresa straordinaria e questo gruppo merita comunque un grande applauso".
RICORDI PIU’ BELLI IN AZZURRO: "Sicuramente la prima Coppa Italia vinta battendo la Juventus all'Olimpico. Fu una notte fantastica. Però tutti i trofei conquistati in questi dieci anni li porterò sempre dentro di me, così come ringrazio tutti gli allenatori che ho avuto e che mi hanno aiutato a crescere".
DEDICA AI TIFOSI: "Non so se ci rivedremo al San Paolo, però io spero un giorno di tornare qui anche a viverci. Mio figlio parla napoletano: è figlio di questa terra. Dieci volte grazie per tutto l'amore che mi avete dato. La vita va avanti ma il legame che mi unisce a questa città resterà in eterno"
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