È l’ora della grande sfida. Quella che tutti i calciatori sognano di giocare almeno una volta nella vita. Il meglio che la Serie A possa offrire: Juventus e Napoli hanno raccolto insieme ben 719 punti (382 e 337 rispettivamente) considerando le ultime 5 stagioni, occupando primo e secondo gradino del podio con ampio margine. Dopo aver blindato la difesa (nessun gol incassato su azione nelle ultime 4 gare ufficiali), Carlo Ancelotti vuole riscrivere la storia in salsa partenopea provando ad espugnare per la seconda volta di fila l’impianto torinese come mai nessuno nella lunghissima storia del Napoli. Marek Hamsik ha bucato in ben 6 occasioni la rete della Juventus, e da capitano è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle per compiere un’impresa eroica. Gli azzurri vogliono suonare la nona sinfonia sul pentagramma dell’Allianz Stadium, dopo il 2-3 firmato Hamsik e Datolo seguito dal recentissimo 0-1 a tempo scaduto con il colosso Koulibaly a sovrastare Benatia per la rete da 3 punti che riapriva un campionato andato via punto a punto fino alle battute finali.
Carlo Ancelotti ha il dna vincente. Mai firmerebbe per il pareggio, e la trasferta in casa dei campioni d’Italia non fa eccezione. 3 punti per l’aggancio in vetta, ma soprattutto per accrescere l’autostima nonché la consapevolezza nei propri mezzi così come il rapido adattamento ai dettami tattici del tecnico di Correggio. Juventus, e poi nuova sfida di gran fascino al San Paolo contro il Liverpool con l’asticella che si alza in maniera considerevole.
6 cambi rispetto al turno infrasettimanale conto il Parma, perché la rosa è ampia e va sfruttata in tutta la sua interezza per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. Si rivede Ospina tra i pali, mentre Hysaj e Albiol si riappropriano della propria mattonella di competenza sostituendo Malcuit e Maksimovic. Mai in discussione la presenza di capitan Hamsik a far coppia con Allan nella zona nevralgica del campo. Rientra Callejón portando in dote intelligenza tattica e tagli a tutto campo, Zielinski vince il ballottaggio con Verdi così come Mertens viene preferito a Milik per caratteristiche che possono dar fastidio alla statica retroguardia bianconera.
Scintille fin dai primi istanti di gara. Dopo 5 minuti il Napoli dispone di una grossa chance per sbloccare la gara con Zielinski, abile a far partire un tiro secco dai 20 metri che si stampa sul palo esterno. La squadra di Carlo Ancelotti gioca con personalità, costantemente nella metà campo bianconera senza alcun timore reverenziale. Insigne vince un contrasto, e poi fa partire il classico destro a giro che termina però debolmente tra le braccia di Szczesny. Al 9’ Ospina blocca con sicurezza una bordata di Cristiano Ronaldo, ma è soltanto un lampo in un avvio di marca totalmente azzurra. Ed il gol diventa la logica conseguenza. Minuto 11. Allan intercetta la sfera diretta a Dybala, sfera per Callejon che si libera con maestria alle spalle di un compassato Chiellini, e palla di prima intenzione verso il centro dove Dries Mertens beffa Pjanic per il tap-in a porta sguarnita. Dopo un tentativo di Chiellini che si perde larghissimo alla sinistra di Ospina, i padroni di casa trovano fortunosamente la rete del pari. Hysaj si lancia ingolosire e perde un pallone sanguinoso nel duello con CR7, sterzata del miglior calciatore al mondo e cross perfetto dove Mandzukic fa valere la propria stazza ed incorna alle spalle dell’estremo difensore partenopeo. Poco dopo CR7 si guadagna un calcio piazzato all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore: lo stesso portoghese si incarica della battuta, miracolo di Ospina, poi Hamsik salva sul tentativo di Pjanic da pochi metri. Al 41’ il silent check del VAR decisivo per lasciar correre su un imbarazzante tuffo in area di Chiellini su punizione del centrocampista bosniaco, quindi Mario Rui sfiora il 2-1 facendo partire un tiro potente con il piede debole che scheggia il sette alla sinistra di un attonito Szczesny. Al 43’ Dybala cerca il colpo ad effetto, ma il collo esterno si perde abbondantemente oltre la linea di fondo.
In avvio di ripresa la Juventus mette la freccia e passa in vantaggio. Gran botta di CR7 dalla distanza che si stampa sul palo: sulla corta respinta la difesa si addormenta, e Mandzukic tutto solo deposita in rete a porta vuota. Al 51’ splendida palla tesa di Zielinski per l’inserimento di Callejon sul secondo palo, ma Alex Sandro si allunga e mette la sfera in angolo. L’azione preosegue, sfera tra i piedi di Koulibaly in proiezione offensiva e diagonale che sfiora l’angolino alla sinistra di Szczesny. Nel momento clou della gara, si erge a protagonista anche il direttore di gara, che dopo aver già ammonito chirurgicamente Mario Rui e Koulibaly sventola il giallo anche in faccia ad Hysaj per un fallo su Alex Sandro, sorvolando poco più tardi su un intervento simile di Cancelo su Zielinski. Quando Carlo Ancelotti stava già per sostituire Mario Rui con Malcuit per garantirsi più peso specifico in fase offensiva, il direttore di gara manda sotto la doccia l’ex Empoli sanzionado con il secondo cartellino giallo un intervento su Dybala. Sanzione tanto generosa, quanto quella dopo appena 25 minuti per un’entrata su Pjanic nei limiti del regolamento. Si scaldano gli animi con il Napoli in 10, Allan va a muso duro con Bonucci che reagisce con una testata in pieno volto punita soltanto con l’ammonizione. Al 70’ gran giocata di Kalidou Kolibaly che va via a Cancelo con doppio passo seguito da un tunnel elegante. Si incarica della battuta Callejon, che spreca tutto calciando sulla barriera. Il Napoli non si abbatte e gioca da grande squadra anche in inferiorità numerica. Splendida giocata tutta in verticale sull’asse Insigne-Milik-Callejon, con l’ex Real Madrid che trova il corpo del portiere bianconero da pochi passi. Al 76’ i padroni di caso calano il tris mettendo il classico ombrellino sul long drink: corner dalla destra, sponda di CR7 e deviazione vincente di Bonucci sul palo più lontano. Nel finale CR7 cerca la gloria personale, ma la sassata da posizione defilata trova soltanto l’esterno della rete.
JUVENTUS – NAPOLI 3-1
Reti: 10’ pt Mertens (N), 26’ pt Mandzukic (J), 4’ st Mandzukic (J), 31’ Bonucci (J)
JUVENTUS (4-3-3) Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can (16’ st Betancur), Pjanic, Matuidi; Dybala (19’ st Bernardeschi); Cristiano Ronaldo, Mandzkukic (39’ st Cuadrado).
All: Allegri
NAPOLI (4-4-2) Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik (25’ st Fabián), Zielinski (16’ st Malcuit); Insigne. Mertens (16’ st Milik).
All: Ancelotti
Arbitro: Banti della Sezione AIA di Livorno
Note: Espulso: Mario Rui (N) al 13’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Koulibaly (N), Hysaj (N), Bonucci (J), Insigne (N), Cancelo (J), Alex Sandro (J). Corner: 7-4. Recupero: 1’ pt, 5’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.