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Seconda partita della fase ai gironi di Champions League con il Napoli di Carlo Ancelotti deciso a proseguire il cammino immacolato iniziato superando il Liverpool nell’esordio davanti al proprio pubblico. Gli azzurri fanno visita al Genk del grande ex Koulibaly, che proveranno a lasciarsi scorrere vie le scorie del tennistico 2-6 subito a sorpresa in quel di Salisburgo.
Fondamentale sfatare il tabù trasferta, con la vittoria esterna che manca addirittura dal dicembre 2016 quando il Napoli espugnò il Da Luz di Lisbona con un 2-1 valso la qualificazione agli ottavi di finale. Da quel momento soltanto 5 pareggi ed 1 sconfitta, in un ruolino di marcia che deve essere assolutamente migliorato per assestarsi definitivamente nel gotha del calcio europeo.
Recupera Manolas che si piazza al centro della difesa con Koulibaly, Elmas va in doble pivote con Allan facendo riposare Zielinski, e sorpresa in attacco dove capitan Insigne va in tribuna per scelta tecnica e Mertens va a far coppia con Milik in attacco.
Al 2’ Mario Rui si va vedere con una sgroppata irresistibile lungo l’out mancino, ma il cross è troppo sul portiere che blocca in presa bassa. I belgi replicano con un cross teso di Hagi girato da Lucumì abile a vincere il duello con Koulibaly, ma il pallone si perde fuori. All11’ Napoli pericoloso su palla inattiva: corner di Mario Rui, rovesciata di Manolas che non trova lo specchio della porta. Poco dopo ghiottissima occasione per il Napoli: Cuesta toglie il pallone dai guantoni di Coucke, palla per Callejon che centra in pieno il palo. Sulla respinta si avventa come un falco Milik, ma prima trova il salvataggio disperato di Cuesta, poi da terra in precario equilibro colpisce la traversa. Al 19’ brividi in area azzurra quando un’innocua conclusione dalla di Hrosovsky trova la fortuita deviazione di Cuesta con la sfera che sfila dolcemente out tra le espressioni sollevate di Meret e dell’intera linea difensiva. Uronen dalla lunga distanza calcia abbondantemente alto, quindi è ancora Milik a sprecare una chance chiarissima incornando in piena sulla traversa, tutto a solo a pochi metri dal già rassegnato estremo difensore del Genk. Mario Rui accusa una fastidio muscolare ed è costretto a far posto a Malcuit, quindi Meret con un magnifico colpo di reni va a togliere un pallone insidiosissimo dall’angolino bassa alla propria sinistra. Al 38’ i partenopei sono ancora una volta spreconi. Su calcio da fermo il Napoli mette sempre paura: Koulibaly costringe Hrosovsky a una provvidenziale deviazione sulla linea, poi la sponda del senegalese mette ancora una volta Milik vicino al gol, ma l’ex Ajax da posizione defilata si divora il vantaggio. L’ultima occasione della prima frazione porta la firma di Borge, ma Meret è attento e non si fa sorprendere.
In avvio di ripresa Milik si conferma in giornata no, alzando sopra la traversa una dolce pennellata di Malcuit. Hagi perde le misure, poi al 53’ Lozano svirgola da buona posizione cestinando un altro delicato traversone griffato Malcuit. 4 giri di lancette più tardi Lozano imbecca Callejon che incrocia troppo il destro e la sfera fa la barba al palo favendo venire a Coucke terribili brividi lungo la schiena. Dentro Mertens per Elmas, ed il folletto belga sale subito in cattedra con un’azione personale seguito da un tiro violentissimo che centra Cuesta in pieno volto. Al 73’ il folletto di Leuven prova un destro a giro per la parata plastica di Coucke a beneficio dei fotografi. Poco dopo percussione di Lozano sul lato corto e spiovente verso l’area piccola sul quale Llorente si trova troppo avanti per il tap-in vincente a porta vuota. Occasionissima per il Genk quando Allan scivola liberando al tiro Hagi, ma con astuzia Manolas si getta in terra chiudendo l’angolo e costringendo l’ex Fiorentina a concludere troppo frettolosamente fuori misura. Nei minuti finali ci prova Manolas provando a ripetersi dopo il guizzo vincente contro il Brescia, ma trova un nugolo di difensori e l’azione sfuma. Finisce con un pareggio a reti bianche sul quale il Napoli ha moltissimo da recriminare.
GENK-NAPOLI 0-0
GENK (4-2-3-1) Coucke; Maehle, Cuesta, Lucumì, Uronen; Borge, Hrosovsky; Ito, Hagi (45’+2 st Heynen), Bongonda (44’ st Paintsil); Samatta.
All: Mazzù
NAPOLI (4-4-2) Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (33’ pt Malcuit); Callejon, Allan, Elmas (13’ st Mertens), Fabian; Lozano, Milik (26’ st Llorente).
All: Ancelotti
Arbitro: Istvan Kovacs (HUN)
Note: Ammoniti: Ito (G), Milik (N), Fabian (N) Corner: 12-7. Recupero: 2’ pt, 3’ st
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.