A sorpresa sarà lo Spezia l’avversario del Napoli nei quarti di finale di Coppa Italia, in un match che sa di rivincita per capitan Insigne e compagni, vogliosi di vendicare il ko subito in campionato dagli uomini di Italiano.
Il match si mette subito in salita per i giallorossi: Galabinov realizza con freddezza un calcio di rigore concesso per fallo di Cristante su Maggiore, poi Saponara realizza un gol da cineteca sugli sviluppi di un’azione nata da un disimpegno maldestro di Kumbulla. La Roma non ci sta, e prima accorcia le distanze con Pellegrini dagli 11 metri e poi pareggia con Mkitaryan su assist sontuoso di Borja Mayoral. L’inerzia della gara sembra essere cambiata, ma i liguri difendono il pari con le unghie e con i denti portando il match all’extra-time. La Roma si scioglie come neve al sole, e nel giro di appena 120 secondi resta in 9. Prima Mancini rimedia il secondo giallo per un fallo tanto sciocco quanto inutile su Acampora, quindi Pau Lopez manca il pallone calciando Piccoli al limite dell’area di rigore. La doppia superiorità numerica rivitalizza lo Spezia che nel secondo tempo supplementare chiude la gara: l’ex Verde inzucca di prepotenza, quindi Saponara con un pallonetto delizioso chiude definitivamente la contesa.
La serata storta della Roma è resa ancor più nera dai 6 cambi operati dal mister Fonseca, che avrebbero in ogni caso decretato la sconfitta a tavolino per aver sforato le 5 sostituzioni previste dal regolamento.
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