Foto: Ssc Napoli
Si torna in campo dopo la breve sosta natalizia, con la quindicesima giornata di Serie A che mette di fronte Cagliari e Napoli alla Sardegna Arena. Gli isolani sono a secco di vittorie dal 7 novembre (2-0 alla Sampdoria) e occupano il 15° posto con 14 punti, mentre gli uomini di Gattuso si ritrovano a ridosso della zona Champions League punti in cascina.
Le statistiche sono a tinte azzurre, con il Napoli che ha espugnato l’impianto sardo nelle ultime 5 occasioni, avendo perso soltanto una delle ultime 20 sfide in Serie A.
Subito pericoloso il Napoli dopo appena 60 secondi, con un siluro dalla distanza di Zielinski troppo centrale per impensierire seriamente Cragno. Poco dopo Fabian dà sfoggio di tutta la propria tecnica sopraffina cercando Insigne nello spazio, ma il portiere isolano è attento e salva tutto in uscita. Al 9’ ci prova ancora Zielinski, ma la bordata finisce dolcemente tra la braccia di Cragno dopo essere stata smorzata dalla retroguardia rossoblù. Tanto Napoli nei primi minuti di gioco. Insigne ruba palla in pressione a Zappa e dà il là alla ripartenza sprecata da Fabian con un tiro potente ma poco preciso. Al 13’ spizzata di Petagna sul palla inattiva, Insigne ci prova con una rasoiata che fa la barba al palo alla destra di Cragno bombardato costantemente dalle bocche di fuoco partenopee. L’unica azione degna di nota del Cagliari nasce dalla dormita di Mario Rui che permette a Pereiro di sventagliare per l’inzuccata di Joao Pedro sotto la traversa. Al 21’ tripla occasione Napoli: Petagna non riesce a passare, Insigne si imbatte nel bunker isolano, palla a Mario Rui che calcia direttamente nella curva vuota. Il dominio del Napoli si concretizza al minuto 25 con il meritato gol del vantaggio: Di Lorenzo sfonda sulla propria corsia di competenza, Petagna fa sponda per il collo mancino di Zielinski che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali dove Cragno non può proprio arrivare. Lozano prova a sfruttare il momento psicologico andando vicinissimo al raddoppio. Pochi giri di lancette più tardi lavoro preziosissimo di Petagna che protegge con il fisico, e attende l’inserimento di Fabian che non trova lo specchio della porta. Brividi sull’orrore in orizzontale di Manolas per Maksimovic, ma Simeone non ne approfitta e calcia sull’esterno della rete da posizione invitante. Al 37’ Cragno deve appellarsi ai riflessi sul velo di Manolas quasi beffardo, quindi la difesa ci mette una pezza su Bakayoko. Lozano si guadagna una prezioso calcio di punizione, ma Di Lorenzo in torsione non riesce a imprimere la necessaria potenza. Al 43’ Insigne in versione assist-man per Petagna: l’idea è ottima, ma il pallone è troppo profondo per l’ex attaccante della Spal che non riesce ad agganciare.
La ripresa si apre con Petagna che non riesce a farsi strada tra le gambe della muraglia rossoblù, palla che poi diventa invitante per Mario Rui che spreca concludendo in modo troppo frettoloso. Al 55’ Insigne trova una traiettoria delicatissima per Lozano che cerca di farsi strada alle spalle di Lykogiannis, ma il difensore greco non si fa sorprendere e va in anticipo non senza qualche brivido. Poco dopo un immarcabile Zielinski viene steso ai 30 metri in posizione centrale: Insigne si appropria della sfera e fa partire una traiettoria velenosa che esce di un nulla oltre la traversa. Il Napoli non riesce ad assestare il colpo definitivo, ed i padroni di casa trovano a sorpresa il gol del pareggio. Sottil ha troppo spazio di agire sulla destra, assist per Joao Pedro che vince un rimpallo con Maksimovic, e a tu per tu con Ospina non può sbagliare. Il pari resiste soltanto un minuto perché Zielinski decide che i 3 punti sono troppo preziosi per essere lasciati sull’isola. Fabian trova il varco per Di Lorenzo, cross per Zielinski che come un prestigiatore nasconde con l’esterno la sfera ai due centrali del Cagliari, e con un tocco dolce infila Cragno per il nuovo vantaggio azzurro. Per Di Francesco la gara diventa ancora più in salita quando Lykogiannis, già ammonito, atterra da dietro Lozano guadagnandosi anzitempo la via degli spogliatoi. Poco dopo Lozano, tutto solo, centra in pieno l’estremo difensore cagliaritano. È il preludio al tris del Napoli, al termine di un’azione insistita. Insigne viene contrato, ma poi va di prepotenza al recupero servendo Di Lorenzo: parabola con il contagiri per Lozano che inzucca alto. Il Napoli preme: Fabian sventaglia, Petagna trova l’opposizione con le unghie e con i denti di Ceppitelli, che nulla può sul tap-in di Lozano a botta sicura. Entrano Elmas e Politano per Zielinski e Petagna. Fabian sfiora la gioia personale, quindi Ceppitelli mantiene ancora a galla il Cagliari salvando su Insigne già pronto a timbrare il cartellino. Cragno deve ancora superarsi per dire di no a Politano. All’86’ il Napoli cala il poker: Caligara, appena entrato, va con il braccio largo sul tentativo di cross di Politano. Manganiello, ben posizionato, non può esimersi dal decretare il primo rigore stagionale che Insigne trasforma con freddezza. Il capitano sale a quota 96 reti in maglia azzurra raggiungendo un totem come Antonio Careca. Triplo cambio per Gattuso: dentro Ghoulam, Rrahmani (all’esordio in maglia azzurra) e Lobotka. Non c’è recupero, ed il Napoli inizia il 2021 con 3 punti importanti al termine di una gara bella e convincente.
CAGLIARI – NAPOLI 1-4
Reti: 25’ pt Zielinski, 15’ st Joao Pedro (C), 17’ st Zielinski (N), 29’ st Lozano, 41’ st Insigne rig. (N)
CAGLIARI (4-2-3-1) Cragno; Zappa, Ceppitelli, Walukiewicz, Lykogiannis; Marin, Pereiro (11’ st Tramoni); Nandez, Joao Pedro (38’ st Caligara), Sottil (22’ st Tripaldelli); Simeone (38’ st Pavoletti).
All: Di Francesco
NAPOLI (4-2-3-1) Ospina; Di Lorenzo, Manolas (42’ st Rrahmani), Maksimovic, Mario Rui (42’ st Ghoulam); Fabian, Bakayoko (42’ st Lobotka); Lozano, Zielinski (32’ st Elmas), Insigne; Petagna (32’ st Politano).
All: Gattuso
Arbitro: Gianluca Manganiello della Sezione AIA di Pinerolo
Note: Espulso: Lykogiannis (C) al 19’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Sottil (C), Zielinski (N), Caligara (C) Corner: 3-8. Recupero: 1’ pt, 0’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.