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Cagliari-Napoli 0-1. Arek il grande espugna la Sardegna Arena: l'ariete polacco miglior realizzatore in Serie A con 8 centri

Dodicesima rete nell'ultimo quarto d'ora per il Napoli: sintomo di carattere e personalità

tempo di lettura: 5 min
di Giovanni Minieri
16/12/2018 20:53:17
Cagliari-Napoli 0-1. Arek il grande espugna la Sardegna Arena: l'ariete polacco miglior realizzatore in Serie A con 8 centri

Nono risultato utile consecutivo in campionato per il Napoli, che si aggiudica in extremis l’ostico confronto sul campo del Cagliari, continuando l’inseguimento alla Juventus distante soltanto 8 punti. Squadra che vince si cambia. Questo il credo di Ancelotti, che per la prima volta lascia in panchina contemporaneamente Hamsik, Insigne, Callejon e Mertens. Maksimovic gioca al centro della difesa con Koulibaly. Diawara fa legna nella zona nevralgica del campo insieme ad Allan, Ounas agisce sulla corsia destra con Zielinski sul lato opposto. Coppia d’attacco formata dall’ariete Arek Milik, supportato da Fabian nell’inedito ruolo di seconda punta. Il Napoli attacca, soffre, spreca tanto ed alla fine concretizza gli enormi sforzi profusi trovando il gol da 3 punti in pieno recupero. La firma d’autore è di Arek Milik: miglior realizzatore in campionato con 8 reti superando Insigne e Mertens fermi a quota 7. Come a Bergamo, un’altra rete dal peso specifico doppio, perché vale 3 punti fondamentali in chiave Scudetto.

Prima occasione di marca partenopea dopo appena 5 minuti: Ounas allarga per la sovrapposizione di Malcuit, traversone verso il centro allontanato in extremis da Klavan. Poco dopo Ounas, sempre molto attivo, calcia da circa da 30 metri ma il tiro non è potente e Cragno blocca a terra senza patemi. La replica isolana non si fa attendere: Farias recupera un pallone sulla trequarti e va via in campo aperto, gran botta murata da Maksimovic, sfera tra i piedi di Faragò che da posizione defilata trova Ospita in versione superman a deviare la sfera in angolo. Al 17’ Ounas con una sterzata manda al bar Padoin, spiovente preciso per la sassata al volo di Ghoulam che non inquadra lo specchio della porta. Il Napoli preme alla ricerca del vantaggio: Fabian s’invola a tutta velocità, servizio per Ounas che ubriaca Klavan e serve un cioccolatino per l’accorrente Milik sul quale Pisacane è provvidenziale con un anticipo che salva il risultato. Alla mezz’ora Ounas approfitta di un controllo approssimativo di Barella, palla filtrante per Milik e tracciante mancino che si perde largo alla sinistra dell’estremo difensore isolano. Al 41’ Joao Pedro chiude una triangolazione con Bradaric e poi vede il taglio di Farias alle spalle della difesa, Ospina compie un autentico miracolo per mantenere la porta inviolata, ma il direttore di gare invalida tutto per fuorigioco.

Il Napoli esce dagli spogliatoi con un livello di concentrazione ancora più alto, deciso a conquistare l’intera posta in palio lottando a denti stretti su ogni pallone. Malcuit dialoga con Ounas e fugge via lungo la fascia destra, assist al bacio per Fabian e conclusione che fa la barba al palo con Cragno già rassegnato a raccogliere il pallone alle proprie spalle. Al 49’ azione corale degli azzurri, veronica di Zielinski che libera al tiro Mililk e staffilata mancina sull’esterno della rete. Subito dopo Cragno deve superarsi per allontanare la traiettoria velenosa di Ghoulam direttamente da corner e destinata all’incrocio dei pali: l’azione prosegue e Zielinski ci prova dalla distanza trovando la deviazione di un difensore isolano a vanificare tutto. Bradaric prova a scuotere i suoi, ma la gran botta dal limite finisce direttamente in curva. Carlo Ancelotti attinge alla panchine per aumentare il tasso tecnico della squadra: fuori Diawara e dentro Mertens. Al 63’ un salvataggio di Koulibaly su Ionita dà il via alla fulmina ripartenza partenopea: il folletto di Leuven pennella per Milik, sassata a incrociare e Cragno costretto ad allungarsi alla propria sinistra per sventare la minaccia. C’è solo il Napoli in campo. Corner dalla sinistra, Ghoulam batte corto per Mertens, cross con il contagiri per l’inzuccata sontuosa di Milik e palla che si stampa sulla traversa. Al 68’ Zielinski protagonista di un’incontenibile progressione centrale, conclusa con un poderoso interno destro a giro che si perde di un soffio sul fondo. Artiglieria pesante con Insigne che rimpiazza Ounas, mentre poco più tardi è ancora Milik-show con un terzo tempo da urlo a sovrastare Romagna con la sfera che ancora una volta grazie Cragno. La porta del Cagliari sembra stregata, ed ancora sugli sviluppi di una palla inattiva Koulibaly sfiora il gol d’autore in rovesciata ma non trova la porta. L’ingresso di Callejon per Malcuit rende il Napoli ancora più a trazione anteriore, ed in pieno recupero gli uomini in maglia azzurra trovano la meritata rete del vantaggio. Corre il minuto 91. Mertens sguscia via tra le linee, e viene stretto in un sandwich tra Barella ed Andreolli all’altezza della lunetta che delimita l’area di rigore. Sul pallone Milik e Insigne, ma è proprio l’ariete polacco che con dolcezza sistema il pallone, accarezzandolo con amorevole cura prima di piazzarlo sulla zolla di competenza. Rincorsa, sinistro chirurgico, e palla in fondo al sacco. Dodicesima rete nell’ultimo quarto d’ora di gioco per il Napoli, a conferma di un gruppo che non molla mai, inseguendo fino in fondo il sogno di un intero popolo.   

CAGLIARI – NAPOLI 0-1

Rete: 45’+1 st Milik

CAGLIARI (4-3-1-2) Cragno; Pisacane (41’ st Cigarini), Romagna (34’ st Andreolli), Klavan, Padoin; Faragò, Bradaric, Ionita; Barella; Farias (24’ st Sau), Joao Pedro.
All: Maran

NAPOLI (4-4-2) Ospina; Malcuit (35’ st Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Ounas (26’ st Insigne), Allan, Diawara (17’ st Mertens), Zielinski; Fabian, Milik.
All: Ancelotti

Arbitro: Doveri della Sezione AIA di Roma

Note: Ammoniti: Padoin (C), Makismovic (N), Insigne (N), Sau (C) Corner: 2-10 Recupero: 2’ pt, 7’ st.

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