Foto: Ssc Napoli
L’ultima gara di campionato presenta una sfida interessante tra il pragmatismo di Ancelotti e l’intensità sprigionata da Mihajlovic. Sfida che promette gol e spettacolo, dal momento che entrambe le compagini scendono in campo con la mente totalmente libera, avendo già centrato i rispettivi obiettivi stagionali. Il Napoli ha già blindato da tempo il secondo gradino del podio, mentre i felsinei si sono garantiti la permanenza in massimo serie nell’ultimo week-end, dopo aver impattato sul campo della Lazio in un match piuttosto pirotecnico.
Non manca qualche sorpresa per quanto riguarda i titolari scelti dal mister Ancelotti. Meret finisce ko per l’influenza e viene rimpiazzato dal sempre affidabile Karnezis. Luperto si sistema al fianco di Albiol in luogo dello squalificato Koulibaly, mentre Fabian si accomoda nella zona nevralgica del campo a far coppia con Zielinski in assenza dell’altro appiedato Allan. Quindi squadra a forte trazione anteriore: riposano Callejon e Mertens, si sistemano Verdi e Younes sulle corsie esterne alte con Insigne a supportare il possente Arek Milik.
La marcia di avvicinamento del Napoli è strepitosa: serie positiva aperta di ben 4 successi, ed i numeri a rivelare come gli azzurri si siano imposti nelle ultime 6 sfide dirette in Serie A. I partenopei vogliono chiudere in bellezza espugnando il Dall’Ara, che non conosce risultato diverso dalla vittoria addirittura dal 24 febbraio.
Dopo appena 60 secondi Verdi allarga per Malcuit, cross perfetto indirizzato verso Milik ma la difesa felsinea si salva in extremis. Al 7’ azione spettacolare di marca partenopea, conclusa da un sinistro dal limite di Verdi che si perde di pochissimo largo. Al 13’ Insigne ci prova dal limite con il classico tiro a giro senza inquadrare lo specchio della porta, poi Younes scambia in velocità con Milik ma poi spreca tutto calciando altissimo oltre la traversa. Al 19’ telefonata di Insigne che Skorupski agguanta senza problemi. Passano pochi minuti e Younes si guadagna un prezioso calcio piazzato per fallo di Pulgar: Verdi calcia sulla barriera, l’azione prosegue con la girata di Milik fuori misura. Non c’è pausa. Al 26’ Luperto lancia Fabian in verticale, apertura per Insigne che si lascia prendere dalla frenesia calciando di prima intenzione senza creare alcun problema alla porta bolognese. La prima occasione per la squadra di Mihajlovic è sulla testa di Santander, abile a staccare più in alto di Albiol e Luperto ma la mira è imprecisa e l’azione sfuma. Poco dopo Karnezis salva in uscita su Pulgar, poi sceglie perfettamente il tempo per togliere il pallone dai piedi di Orsolini per evitare il peggio. Al 38’ brividi in aria partenopea: Palacio pennella, Orsolini si libera alle spalle di Ghoulam ed incorna verso il palo più lontano con la sfera che sibila il palo alla destra di Karnezis. Al 43’ i padroni di casa sbloccano la contesa: parabola con i giri giusti di Palacio per il terzo tempo sontuoso di Santander che non lascia il campo al portiere azzurro. Il Napoli accusa il colpo, ed incassa un altro montante poco prima dell’intervallo. Dzemaili riceve palla e s’invola centralmente senza incontrare alcuna opposizione: staffilata dai 20 metri e palla in fondo al sacco.
Al 53’ il Napoli è pericolosissimo con una rasoiata di Milik che esce di millimetri a Skorupski battuto. È soltanto il preludio al gol c he arriva al minuti 57: Fabian pennella per Ghoulam sul filo del fuorigioco, diagonale implacabile a freddare l’estremo difensore polacco. Il direttore di gara inizialmente annulla tutto, poi il VAR rende giustizia e gli azzurri accorciano meritatamente le distanze. Milik sfiora il pari inzuccando su corner di Ghoulam, poi l’ex terzino del Saint Etienne sfiora la doppietta personale con un mancino potentissimo che trova soltanto i guantoni di Skorupski.
Ancelotti si affida all’usato sicuro per riagguantare la gara: fuori Verdi e Insigne, dentro Callejon e Mertens. Saranno proprio i nuovi entrati a guidare la rimonta azzurra. Spiovente di Callejon, aggancio da urlo di Younes, tocco per l’interno destro di Mertens che inchioda Skorupski sul primo palo. All’84’ Zielinski dialoga con Gaetano e poi calcia con potenza trovando soltanto l’ennesimo legno della stagione. Nel miglior momento degli azzurri, il Bologna trova la rete da 3 punti ma al termine di un’azione piuttosto fortunosa: Santander gira in maniera scomposta uno spiovente di Svanberg, la palla assume una traiettoria beffarda che infila l’attonito Karnezis.
BOLOGNA-NAPOLI 3-2
Reti: 43’ pt Santander (B), 45’ pt Dzemaili (B), 12’ st Ghoulam (N), 32’ st Mertens (N), 43’ st Santander (B)
BOLOGNA (4-2-3-1) Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili (38’ st Destro), Pulgar; Orsolini, Soriano (38’ st Svanberg), Palacio (41’ st Krejci); Santander.
All: Mihajlovic
NAPOLI (4-4-2) Karnezis; Malcuit, Albiol, Luperto, Ghoulam; Verdi (19’ st Callejon), Zielinski, Fabian, Younes (39’ st Gaetano); Insigne (18’ st Mertens), Milik.
All: Ancelotti
Arbitro: Alessandro Di Paolo della Sezione AIA di Avezzano
Note: Ammoniti: Zielinski (N). Corner: 5-8. Recupero: 1’ pt, 5’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.