Un assalto 'senza precedenti' al Venezuela ordinato dal presidente Trump per catturare il presidente Maduro e la moglie, sorpresi nel sonno, incriminarli e processarli negli Stati Uniti per narcotraffico e terrorismo.
'Siamo pronti a un nuovo attacco', annuncia il tycoon promettendo che gli Usa 'gestiranno il paese fino alla transizione'. 'È arrivata l'ora della libertà', dice la premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione Maria Corina Machado, pronta a governare, ma per Trump 'non ha il sostegno necessario', mentre la Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere ad interim la presidenza. Nel blitz ci sarebbero stati, secondo il Nyt, almeno 40 morti fra militari e civili. Maduro e sua moglie sono arrivati a New York e trasferiti al Metropolitan Detention Center (Mdc), un carcere federale di Brooklyn noto per aver ospitato 'detenuti celebri' come Joaquin "El Chapo" Guzman, Luigi Mangione, Ghislaine Maxwell e P. Diddy.
09:42
Amnesty, in Venezuela gravi rischi per i diritti umani
L'azione militare in Venezuela dall'amministrazione Trump "solleva gravi preoccupazioni per i diritti umani della popolazione venezuelana. Con estrema probabilità essa costituisce una violazione del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, così come lo è l'intenzione dichiarata dagli Stati Uniti di gestire il paese e di controllarne le risorse petrolifere". Lo scrive Amnesty International.
L'organizzazione non governativa, "è particolarmente preoccupata per il rischio di un'ulteriore escalation delle violazioni dei diritti umani nel Paese". Amnesty esorta il governo degli Stati Uniti a rispettare il diritto internazionale, a dare priorità alla protezione della popolazione civile e a garantire i diritti umani di tutte le persone private della libertà. Amnesty chiede inoltre alle autorità venezuelane di astenersi da ulteriori azioni repressive. L'organizzazione poi si dice "allarmata dal fatto che l'attacco contro il Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro e Cilia Flores da parte di uno dei cinque stati membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu contribuisca ad aggravare ulteriormente il collasso del diritto internazionale e dell'ordine internazionale basato su norme giuridiche".
09:07
Svezia, 'venezuelani liberati dalla dittatura di Maduro'
Il Primo Ministro di Svezia, Ulf Kristersson, si augura una "rapida e pacifica transizione democratica" in Venezuela, in seguito all'arresto del presidente Nicolas Maduro e la moglie: "Il popolo venezuelano è stato liberato dalla dittatura di Maduro. Tuttavia, tutti gli Stati hanno la responsabilità di rispettare e agire in conformità con il diritto internazionale" ha dichiarato Kristersson, riportato dall'agenzia di stampa svedese, TT. "La Svezia ha da tempo sottolineato che Maduro non ha alcuna legittimità democratica, soprattutto dopo i brogli elettorali del 2024" ha aggiunto il premier.
Sulla questione si è espressa anche la ministra degli esteri svedese : "Rispettare la volontà del popolo venezuelano e raggiungere una soluzione negoziata, democratica e pacifica è l'unico modo per il Venezuela di ripristinare la democrazia e risolvere la crisi in corso" ha dichiarato Maria Malmer Stenergard: "Il dittatore Nicolás Maduro non ha alcuna legittimità democratica. Il governo svedese non versa lacrime per la sua perdita di potere" ha sottolineato la ministra.
08:46
Iran, 'attacco Usa in Venezuela chiaro esempio di terrorismo di Stato'
"L'Iran condanna fermamente l'aggressione militare statunitense al Venezuela e il rapimento del legittimo presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie, e considera l'azione un chiaro esempio di terrorismo di Stato", ha dichiarato il ministro iraniano degli Esteri Abbas Araghchi in una conversazione telefonica con il suo omologo venezuelano Yvan Eduardo Gil Pinto ieri sera.
L'Iran considera la mossa degli Stati Uniti un chiaro attacco alla sovranità e alla volontà nazionale del Venezuela e sosterrà il governo eletto venezuelano, ha aggiunto, secondo l'IRNA.
Pinto, da parte sua, ha elogiato la solidarietà dell'Iran , sottolineando: "Siamo determinati a difendere la sovranità nazionale e il diritto all'autodeterminazione contro le politiche prepotenti e illegali degli Stati Uniti".
08:11
Starlink, forniamo banda larga gratuita al Venezuela fino al 3 febbraio
Starlink afferma di fornire servizi di banda larga gratuiti ai cittadini venezuelani fino al 3 febbraio, in seguito all'operazione statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro. Lo riferisce Cnn.
Il servizio statunitense, di proprietà della SpaceX del miliardario Elon Musk, fornisce banda larga mobile tramite una rete di satelliti in orbita.
In un post su X, l'azienda ha dichiarato di aver promesso "connettività continua" al Venezuela, un paese notoriamente alle prese con la censura online, con il governo di Maduro che in passato ha bloccato Facebook, YouTube, Instagram e altre piattaforme.
I dati di Netblocks mostrano un'improvvisa perdita di connettività internet in alcune zone di Caracas ieri, che secondo l'azienda corrisponde a "interruzioni di corrente durante l'operazione militare statunitense". Anche i media locali suggeriscono che in alcune zone della capitale non ci sia connessione internet.
07:47
Gli Usa revocano le restrizioni per lo spazio aereo dei Caraibi
Gli Stati Uniti hanno revocato le restrizioni dello spazio aereo sui Caraibi, dopo aver bloccato i voli commerciali durante l'operazione militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Il Segretario Usa ai Trasporti Sean Duffy ha dichiarato in un post su X che le restrizioni iniziali sono scadute alle 00:00 (le 06:00 in Italia),e i voli sono potuti riprendere come previsto. "Le compagnie aeree sono informate e aggiorneranno rapidamente i loro programmi", ha affermato Duffy. La Federal Aviation Administration statunitense aveva notificato ieri alle compagnie aeree commerciali di evitare lo spazio aereo caraibico, citando una "situazione potenzialmente pericolosa". L'avviso affermava che la chiusura era stata disposta a causa di "rischi per la sicurezza associati alle attività militari in corso".
07:47
La Cina chiede agli Usa di 'liberare immediatamente' Maduro
"La Cina chiede agli Stati Uniti di garantire la sicurezza personale del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie, di rilasciarli immediatamente e di fermare il rovesciamento del governo in Venezuela", ha affermato il ministero degli Esteri cinese in una nota, definendo l'attacco una "chiara violazione del diritto internazionale".
03:29
Corte suprema del Venezuela, 'Rodriguez presidente ad interim'
La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere ad interim la presidenza, dopo la cattura da parte degli Usa del presidente Maduro. La Corte ha stabilito "che Rodriguez assuma ed eserciti in qualità di responsabile tutte le attribuzioni, i doveri e i poteri inerenti alla funzione di presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela al fine di garantire la continuità amministrativa e la difesa integrale della nazione".
I giudici non hanno ancora dichiarato Maduro definitivamente decaduto, il che avrebbe comportato l'indizione di elezioni anticipate entro 30 giorni.
02:08
Nyt, almeno 40 morti nell'attacco Usa in Venezuela
Almeno 40 persone sono rimaste uccise nell'attacco statunitense contro il Venezuela avvenuto nelle prime ore di sabato, tra cui militari e civili, secondo quanto riferito da un alto funzionario venezuelano che ha parlato in condizione di anonimato. Lo riporta il New York Times. Donald Trump, intervenuto sabato su Fox News, ha detto che nessun soldato americano è rimasto ucciso. Ha tuttavia suggerito che alcuni militari sono rimasti feriti. Il generale Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto, ha dichiarato in seguito, durante una conferenza stampa a Mar-a-Lago con il presidente Trump, che uno degli elicotteri statunitensi impegnati nell'operazione di cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie era stato colpito ma "era rimasto in grado di volare" e che tutti i velivoli statunitensi "sono tornati alla base".
La tradizione del primo bagno dell'anno, che quest'anno è giunta alla sua 40esima edizione, si è svolta quest'anno sull'arenile stabiese.