Israele, al 72,4% dello scrutinio blocco Netanyahu con 54 seggi
Alle 10:03 (ora locale), con il 72,4% delle schede scrutinate, i risultati parziali pubblicati dalla Commissione elettorale centrale attribuiscono 54 seggi al blocco pro-Netanyahu e 48 al blocco guidato da Eisenkot.
I partiti arabi ora contano 18 seggi dopo che Ra'am ne ha guadagnati due.
07:12
IL PUNTO
Irisultati del voto in Israele fotografano un Paese spaccato, Netanyahu regge, ma il blocco di Eisenkot è avanti. Nessuno ha la maggioranza. Secondo gli exit poll di Channel 12, il Likud di Bibi è in testa con 24 seggi, mentre Yashar di Eisenkot si ferma a 22. Tuttavia, il Change bloc dell'ex capo dell'Idf con 52 seggi supera quello del premier uscente che si attesta a 50. Quando sono stati scrutinati circa la metà delle sezioni, il Likud è in testa con il 20,81%, seguito dal partito di Eisenkot, Yashar, al 17,06%. Netanyahu esulta: 'il Likud è il partito più grande d'Israele e la coalizione ha una maggioranza. Per questo dobbiamo formare un ampio governo di destra nazionale e fare di tutto perché non venga formato un governo con il sostegno dei partiti arabi". Trump: 'con il mio sostegno Bibi è passato dalla sconfitta a quella che potrebbe essere anche una vittoria'.
07:42
Elezioni Israele, al 50% dei seggi scrutinati avanti schieramento Netanyahu
Lo schieramento del primo ministro Benjamin Netanyahu è in vantaggio sull'opposizione, secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale centrale israeliana dopo lo scrutinio del 50% dei voti nelle cruciali elezioni generali. Con il 50,1% delle schede scrutinate, il blocco di Netanyahu otterrebbe, secondo le proiezioni, 56 dei 120 seggi in parlamento, contro i 49 del blocco di opposizione e i 15 dei partiti arabi. I risultati parziali sono destinati a cambiare; diversi exit poll indicavano una situazione di sostanziale parità tra i due schieramenti, nessuno dei quali raggiungerebbe la maggioranza.
06:57
Trump: 'Con il mio sostegno Netanyahu passato dal ko alla vittoria'
"Quando il presidente Trump ha espresso il suo sostegno a Bibi Netanyahu, la situazione è completamente cambiata, e ora quella che sembrava una sconfitta per un Grande Primo Ministro, appare essere un'insperata rimonta che ha portato a una fase di stallo, se non una vittoria per Netanyahu". Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump. "Tutto è successo dopo il sostegno del presidente Trump - conclude - che vuole solo il bene del Medio Oriente, di Israele e degli Stati Uniti d'America".
03:30
Ad un quarto dei seggi scrutinati Likud in testa con il 23,36%
Quando sono stati scrutinati 3.024 seggi elettorali, sugli oltre 12 mila, il partito di Benjamin Netanyahu, Likud, è in testa con 282.772 voti, pari al 23,36%. Secondo quanto pubblicato dal Comitato centrale per le elezioni per il rinnovo della 26/ma Knesset al secondo posto c'è Yashar di Gadi Eisenkot con 190.524 voti, pari al 15,74%. Il terzo partito più votato è Insieme, guidato da Naftali Bennett, con 103.220 voti (8,53%).
02:57
Netanyahu: 'Con Trump abbiamo possibilità storica di finire la minaccia iraniana'
''Abbiamo di fronte a noi una possibilità storica di porre fine, con il nostro amico Trump, alla minaccia iraniana'', ha detto Netanyahu durante il comizio alla nottata elettorale del Likud, dove si è ancora in attesa dei risultati ufficiali delle elezioni per il rinnovo della Knesset.
02:28
Netanyahu: 'Attesa, ma è chiaro che Likud partito più grande'
''Stiamo aspettando ancora i risultati finali, ma si sono chiarite due cose finora: il Likud è il partito più grande d'Israele. I canali della propaganda ci davano 19 seggi, e sapevano di stare mentendo, volevano deprimere il voto. La seconda cosa è che la coalizione ha una maggioranza. E per questo dobbiamo formare un ampio governo di destra nazionale e fare di tutto perché non venga formato un governo con il sostegno dei partiti arabi''. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu arrivato alla sede della nottata elettorale del Likud a Gerusalemme.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro l’Hellas Verona, in programma domani sera al Romeo Menti: «Stiamo migliorando, ma possiamo crescere ancora in fase offensiva». Possibili rotazioni dopo il successo di Cremona, spazio anche ai giovani.