Foto ANSA
Taglio dell'Irpef, detassazione delle tredicesime, flat tax incrementale, incentivi per aiutare le famiglie contro il caro-energia.
I partiti di maggioranza hanno già iniziato a produrre idee e proposte in vista della prossima legge di bilancio, l'ultima della legislatura, ma anche la più ghiotta: la manovra per il 2027, che farà da anticamera alla campagna elettorale, potrà infatti contare sull'ampio margine di flessibilità concesso dalla clausola di salvaguardia Ue.
Ma al Ministero dell'Economia il dossier è ancora chiuso nel cassetto. Il ministro Giancarlo Giorgetti è negli Usa per il G20 Finanze e nei suoi pensieri la manovra è ancora lontana. Le tensioni geopolitiche internazionali agitano i mercati e il ministro ci tiene a rassicurare sul debito italiano. "Non è più un problema come in passato: ci sono tanti altri debiti nel mondo, alcuni visibili e altri non visibili, che sono un elemento di sbilancio", spiega il ministro, sottolineando che "noi siamo abbastanza a posto per quanto riguarda il suo rifinanziamento. Anche nei Paesi del G7 - fa notare - non tutti sono messi come noi".
A Roma intanto il governo è alle prese con diversi nodi da sciogliere. A partire dall'imminente scadenza del taglio delle accise: sabato 5 settembre è l'ultimo giorno e l'esecutivo ha già annunciato che ai tagli seguiranno aiuti selettivi (basati sul reddito) e mirati (alle categorie più colpite, come l'autotrasporto). Per coprire gli interventi si guarda ad un coinvolgimento delle società energetiche e petrolifere. Che però hanno già detto no a nuove tasse sugli extraprofitti. Al momento tuttavia non si esclude nemmeno una nuova proroga attivando le accise mobili con l'extragettito Iva di agosto. Se si farà, comunque, sarà mini: i 20,8 milioni di extragettito di luglio sono bastati a coprire appena due giorni. E il tema degli aiuti contro il caro-energia si intreccia con quello degli interventi da finanziare con la flessibilità europea. La lista delle misure è in via di definizione e il governo punta a completarla per metà settembre. Una volta ottenuto il via libera dell'Ue alla clausola, l'Italia potrà chiedere al Parlamento l'ok allo scostamento: a quel punto si potrà ufficialmente aprire il cantiere manovra.
Ma i partiti, giocando d'anticipo, hanno già iniziato ad elaborare idee. Forza Italia sta studiando "un ventaglio di proposte" da sottoporre agli alleati. Gli azzurri, che ribadiscono il loro 'no' a nuove tasse - facendo così muro anche alla proposta di Matteo Salvini di chiedere altri soldi alle banche -, punta sull'estensione del taglio della aliquota Irpef al 33% ai redditi fino a 60mila euro. Costa 2,6 miliardi e a sostenerla è anche del partito della premier, che ragiona poi sulla detassazione delle tredicesime: l'idea, ha spiegato il responsabile economico Marco Osnato, è di portare la tassazione al "15% fino a 15.000 euro" o al 10% alzando il tetto di reddito. Per Forza Italia la proposta di punta è una flat tax incrementale strutturale del 5%, per tutti i contribuenti, sulla quota di reddito prodotta in più rispetto all'anno precedente.
"Una misura che premia chi lavora di più, produce di più e investe nella propria crescita", spiega il responsabile economico del partito Maurizio Casasco. Proposta destinata ad essere sostenuta dalla Lega, che ricorda come la misura "è già stata attuata grazie a noi nel 2023: ben venga - commenta il deputato del Carroccio Alberto Gusmeroli - se si riprende". A completare la lista delle priorità degli azzurri, ci sono poi il cashback sulle spese sanitarie (anticipando il beneficio fiscale del 19% sui pagamenti tracciati), la detassazione delle tredicesime, la semplificazione amministrativa e l'abolizione del bollo auto. La Lega invece punta a riproporre il bonus elettrodomestici e altri incentivi per aiutare le famiglie sul caro-energia, propone la riapertura della rottamazione quater e la flat tax al 5% per l'assunzione dei giovani.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»