Foto ANSA
Secondo quanto riportato dall'emittente nazionale estone Err, alcuni droni hanno fatto scattare un allarme aereo notturno in Lettonia e successivamente sono entrati anche nello spazio aereo estone, dove i caccia alleati Nato della Missione di pattugliamento aereo del Baltico hanno continuato a cercarli.
La notizia è riportata dalle agenzie di stampa dei due Paesi baltici.
Alle 3:11 del mattino, le Forze di Difesa estoni hanno emesso un avviso di minaccia aerea per diverse contee. Il tenente colonnello Uku Arold, capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni, ha dichiarato che i droni avevano violato lo spazio aereo estone e che i caccia dell'Aeronautica turca, di stanza presso la base aerea di Amari in Estonia nell'ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato, erano stati fatti decollare in risposta. "Ci sono stati droni che si sono mossi parallelamente al confine orientale dell'Estonia e anche a quello della Lettonia, entrando poi in territorio estone, motivo per cui abbiamo lanciato l'allarme", ha dichiarato Arold.
L'allerta è stata revocata prima delle 6 del mattino, secondo quanto riportato da Err. Anche il Ministro degli Affari Esteri Margus Tsahkna ha affermato che i droni erano «entrati nello spazio aereo estone» durante la notte. In risposta alla situazione, sono decollati caccia della Nato dalla base aerea di Amari. Successivamente, le Forze di Difesa estoni hanno revocato l'allerta aerea. Come ha sottolineato Tsahkna, la Nato ha reagito rapidamente e esattamente come previsto: "L'Alleanza è vigile e pronta a proteggere il territorio alleato", ha ribadito il ministro.
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