Stesso destino per Juve Stabia e Sicula Leonzio. Come le Vespe, infatti, anche i bianconeri siracusani sono stati costretti a lasciare l' “Angelino Nobile”, la propria casa, a causa della mancata installazione dell'impianto di illuminazione e a dirottare nella vicina Catania per disputare la nona giornata di campionato contro la squadra stabiese.
Quello che si disputerà al “Massimino” domani pomeriggio alle 14:30 sarà, però, un match a porte chiuse, così come disposto dalla Questura, il cui fischio di inizio è stato affidato a Daniele Paterna della sezione A.I.A di Teramo.
Non vi è nessun precedente tra la squadra stabiese e il fischietto abbruzzese che sabato dirigerà la sua seconda gara del Girone C in questa stagione. Il risultato della prima gara arbitrata da Paterna, Bisceglie-Catanzaro, fa sorridere e lascia ben sperare la piazza gialloblu, dato che quel 16 Settembre fu un sabato di gloria per la compagine ospite che piegò a domicilio per 0-2 i padroni di casa pugliesi.
A supportare il direttore di gara nelle sue scelte saranno gli assistenti Francesco Biava della sezione A.I.A. di Vercelli e Luca Dicosta della sezione A.I.A. di Novara.
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