Juve Stabia
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Sicula Leonzio-Juve Stabia 0-0. Al Massimino finisce a reti inviolate: le vespe non sanno più vincere

La Juve Stabia, dopo due sconfitte consecutive, incappa in un pareggio a reti bianche contro la formazione bianconera e muove di un solo punto la sua classifica.

tempo di lettura: 6 min
di Maria Felice Ferrara
14/10/2017 16:30:54
Sicula Leonzio-Juve Stabia 0-0. Al Massimino finisce a reti inviolate: le vespe non sanno più vincere

La 9° giornata del Girone C di Lega Pro, che ha messo di fronte Sicula Leonzio e Juve Stabia non regala sorrisi particolari: dopo un match soporifero, le due formazioni si dividono la posta in palio.
L'unica azione degna di nota di un primo tempo caratterizzato da ritmi blandi e piuttosto soporiferi porta la firma dei padroni di casa che mostrano maggiore verve rispetto alle Vespe e, al 10', vanno vicino al vantaggio con l'ex Arcidiacono che insacca alle spalle di Branduani un rigore calciato da Bollino ma il direttore di gara annulla il tutto per l'ingresso anticipato in area dell'esterno n.7 e invece di far ripetere il tiro dagli undici metri assegna una punizione alla Juve Stabia.
Il secondo tempo si mantiene su ritmi meno spettacolari e vivaci del primo, con le due squadre che hanno bandito tatticismi per cercare la rete del vantaggio senza, però, dar vita ad una bella azione degna di nota.
Allo stadio "Angelo Massimino" di Catania, il tandem tecnico Caserta-Ferrara schiera le Vespe in campo con il 3-5-2, che vede Branduani tra i pali alle spalle del trio di difesa Morero – Redolfi - Allievi; Dentice sulla corsia destra e Crialese sulla fascia sinistra supportano il tridente interno di centrocampo composto da Capece, Viola e Mastalli che, a loro volta, fanno da faro alle giocate della coppia d'attacco Simeri - Paponi.
Per cercare di uscire dal suo periodo di crisi, mister Cuomo risponde con un 4-3-3 composto da De Rossi, Aquilanti, Camilleri, e Squillace, tutti dinanzi a Narciso. In mezzo al campo Marano, Davì ed Esposito vanno a supportare l' ex Arcidiacono, Gammone, Bollino.

Il calcio d'inzio del match viene battuto dalla Sicula Leonzio che subito si rende pericolosa con Arcidiacono. Unp dei grandi ex della sfida, infatti, ruba palla a Redolfi e cerca il primo tentativo contro la porta stabiese ma la sua diagonale termina di poco a lato. Parte forte la squadra di casa che, al 10', si fa vedere nuovamente dalle parti di Branduani con Esposito ma l'estremo difensore ci mette i guantoni e respinge. Negli stessi istanti Squillace viene steso in area e il direttore di gara assegna il calcio di rigore ai bianconeri. Sul dischetto si presenta Bollino che non calcia direttamente in porta ma serve Arcidiacono, il quale insacca alle spalle di Branduani ma non ha il tempo di esultare, dato che Paterna annulla il tutto per l'ingresso anticipato in area dell'esterno n.7 e invece di far ripetere il tiro dagli undici metri assegna una punizione alla Juve Stabia. Episodio discutibile che, difatto, non cambia il risultato.
La Sicula Leonzio opera un continuo pressing sulla formazione stabiese, che non riesce a prendere le misure all'avversario e, alla mezz'ora, si fa trovare impreparata sulla ripartenza degli ionici: Bollino porta palla fino al limite dell'area e da posizione decentrata lascia partire una conclusione ciabattata che non crea tanti problemi a Branduani.
Gara difensivista quella delle Vespe che, nonostante le nulle occasioni da rete, non soffrono poi più di tanto considerate le tante imprecisioni dei siciliani.
Dopo 3 minuti di recupero, in cui non succede niente di rilevante, il Signor Paterna manda tutti a prendere un thè fresco.
Dagli spogliatoi rientrano gli stessi undici per la Sicula Leonzio, novità invece nelle fila della Juve Stabia dove Lisi entra in campo al posto di Redolfi. Decidono, allora, di passare al loro collaudato
4-3-3 i tecnici gialloblu, cercando la chiave giusta per schidare il risultato dallo 0-0.
Al 6' anche il viceallenatore Cuomo è costretto dall'infortunio di Davì ad operare il primo cambio del match e sul rettangolo verde fa il suo ingresso Ferreira, mentre al 12' anche Calò prende il posto di Capece nel cuore del centrcampo stabiese.
A differenza di quanto successo nella prima frazione di gioco, nei primi minuti del secondo tempo è la Juve stabiese a vantare una partenza migliore e, al 14', Viola calcia direttamente in porta una punizione ma Narciso è attento a deviare in angolo. Il centrocampista gialloblu si ripete anche cinque minuti più tardi con una galoppata terminata con un retropassaggio a Simeri che, però, sbaglia il controllo della sfera.
I bianconeri non restano a guardare e, al 25', è ancora Arcidiacono a mettere i brividi ai suoi ex tifosi con una accellerazione improvvisa che obbliga Branduani ad uscire dai pali e a compiere il miracolo.
L'estremo difensore stabiese non viene chiamato in causa, invece, da De Rossi il cui destro si spegne sul fondo.
Fino alla mezz'ora la gara procede su ritmi poco intensi e rapidi, con le due formazioni che hanno difficoltà nell’imbastire delle vere e proprie trame di gioco. I due mister decidono allora di mandare in campo forze fresche per tentare il tutto per tutto: nelle fila bianconere Russo e Cozza prendono il posto di Arcidiacono ed Esposito, mentre per gli stabiesi Berardi e Nava subentrano rispettivamente a Mastalli e Dentice.
Al 40' sono ancora i padroni di casa a spaventare la panchina gialloblu prima con Gammone e poi con Bollino, ma ambo i tentativi sbattono contro il muro “Branduani”. Sul cambio di fronte è Strefezza a tentare la gloria di testa ma Narciso dimostra di non essere meno bravo del duo collega.
Il signor Daniele Paterna assegna cinque minuti di recupero e la Juve Stabia ci prova un con il duo difensivo Morero - Allievi ma quest'ultimo non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Su questa azione viene fischiata la fine di un incontro che lascia amaro agli stabiesi che salgono a 9 punti in classifica e rinviano l'appuntamento con la vittoria.

TABELLINO

SICULA LEONZIO (4-3-3): Narciso; De Rossi, Aquilanti, Camilleri, Squillace; Marano (23' s.t. D'Angelo), Davì (6' s.t. Ferreira), Esposito (33' s.t. Cozza); Arcidiacono (33' s.t Russo), Gammone, Bollino.
(A disp. Ciotti, La Cagnina, Gianola, Giuliano, Pollace, Monteleone, Granata, De Felice); All. Luigi Cuomo

JUVE STABIA (3-5-2): Branduani; Morero, Redolfi (1' s.t. Lisi), Allievi; Dentice (35' s.t. Nava), Capece (12' s.t. Calò), Viola, Mastalli (35' s.t. Berardi), Crialese; Simeri (20' s.t. Strefezza), Paponi. (A disp: Bacci, Bachini, Gayè, Matute, Canotto, Costantini, D’Auria); All. Fabio Caserta-Ciro Ferrara

ARBITRO: Daniele Paterna della sezione di Teramo

ASSISTENTI: Francesco Biava di Vercelli e Luca Dicosta di Novara.

AMMONITI: Arcidiacono, Camilleri (SL); Viola (JS)

NOTE: 3' rec. p.t., 5' rec. s.t.

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