La torcida gialloblù
La Juve Stabia non riesce a centrare il double. Al Bottecchia è il Pordenone ad alzare con merito la Supercoppa imponendosi con un secco 3-0 frutto delle reti di Candellone e De Agostini e di un clamoroso errore di Branduani su un retropassaggio di Schiavi. Mister Fabio Caserta, orfano di Vitiello, Germoni e Carlini oltre che del lungodegente Allievi, conferma il consueto 4-3-3 con Branduani tra i pali. In difesa Marzorati fa coppia con Troest al centro con Melara terzino destro e Schiavi sul fronte mancino. Lungo la mediana è Viola ad affiancare capitan Mastalli e Calò alle spalle del tridente che ha in Canotto l’ala sinistra con Elia sulla fascia opposta. Paponi è la punta centrale. Modulo speculare per i padroni di casa che in avanti si affidano a Magnaghi, Candellone e Berrettoni, bomber all’ultima partita della carriera. Ed è proprio quest’ultimo a chiamare Branduani ad uno spettacolare intervento con un diagonale dal limite dopo appena 40 secondi di gioco. Al 7’ l’estremo difensore gialloblù deve superarsi nuovamente per deviare in angolo uno splendido calcio di punizione dell’ex Burrai. La replica campana si registra al 13’, quando Bindi para a terra un’incornata ravvicinata di Paponi. I ramarri tengono particolarmente a salutare il Bottecchia con un successo e intorno al 20’ si rendono pericolosi in ben quattro circostanze con Magnaghi prima e Gavazzi, Candellone e Burrai poi. È il preludio al gol del Pordenone che giunge al 28’ con Candellone che si avventa su una palla vagante anticipando di testa l’uscita di Branduani. Proteste gialloblù nella circostanza per un contatto sospetto tra l’attaccante friulano e il portiere campano. Le vespe faticano a trovar spazio e al 33’ è ancora quest’ultimo a tenere aperto il match superandosi una volta di più nel tu per tu con Berrettoni. Una nuova opportunità non capitalizzata da Gavazzi accompagna le due formazioni al riposo sul risultato di 1-0 in favore degli uomini di Tesser. La girandola dei cambi operata da Fabio Caserta durante l’intervallo non sortisce l’effetto sperato, tant’è che in avvio di ripresa i neroverdi chiudono i giochi grazie ad un inserimento di testa di De Agostini al 2’ e ad una clamorosa topica del sin lì impeccabile Branduani che al 7’ non riesce a controllare un retropassaggio di Schiavi che finisce così la propria corsa in fondo al sacco. Stordita, la Juve Stabia si rende pericolosa solo con una rovesciata di Torromino al 18’ e un diagonale di Vicente al 19’. Commozione al Bottecchia un giro di lancette più tardi, quando Berrettoni abbandona il campo per l’ultima volta tra la standing ovation di compagni, avversari e tifosi. Il gap netto nel risultato tramuta il finale in una sorta di amichevole estiva in cui i tecnici badano esclusivamente a regalare la vetrina tricolore ai propri uomini al termine di una stagione leggendaria per entrambi i club. Al triplice fischio arbitrale la Juve Stabia archivia così la Supercoppa, lunedì sarà già tempo di programmare quel futuro chiamato serie B. Castellammare vuole continuare a sognare.
Pordenone (4-3-3): Bindi, Semenzato, Stefani, Barison, De Agostini, Misuraca (21’st Damian), Burrai, Gavazzi (26’st Bombagi), Magnaghi (21’st Germinale), Berrettoni (21’st Zammarini), Candellone (35’st Frabotta).
A disposizione: Lonoce, Meneghetti, Nardini, Vogliacco, Damian, Rover, Florio, Bassoli. All.: Attilio Tesser.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Melara, Marzorati (22’st Lionetti), Troest, Schiavi, Mastalli, Calò (1’st Vicente), Viola (1’st Mezavilla), Elia (20’st Di Roberto), Paponi, Canotto (1’st Torromino).
A disposizione: Venditti, Omobono, Ferrazzo, El Ouazni, Di Roberto, Castellano, Dumancic, Sinani. All.: Fabio Caserta.
Arbitro: Davide Miele della sezione di Torino.
Assistenti: Marco Della Croce di Rimini e Veronica Vettorel di Latina.
Marcatori: 28’pt Candellone (P), 2’st De Agostini (P), 7’st Schiavi aut. (P).
Ammonito: Vicente.
Note: Cielo nuvoloso, terreno di giuoco in discrete condizioni. Angoli: 4-2. Recupero: 0 pt; 3 st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.