La Juve Stabia è felice a metà. Il pareggio di Perugia, prezioso in termini di classifica e morale, ha restituito ai tifosi gialloblù una formazione aggressiva e determinata che nella ripresa ha avuto anche la grande chance per mandare ko il grifone del campione del mondo Massimo Oddo. «Sapevamo che ci saremmo dovuti attendere un match dall’elevato coefficiente di difficoltà – sottolinea l’esterno Luigi Canotto ai microfoni di Tef Channel –, dunque ci teniamo stretto questo punticino anche se ci sta un po’ stretto per quello che abbiamo creato sia nel primo tempo che nella ripresa. Di fronte avevamo una grande squadra, siamo stati bravi ad affrontarla con quella giusta cattiveria che ci ha consentito di disputare una partita perfetta gestita con razionalità e concentrazione. A conti fatti ci è mancato solo un po’ di cinismo lì davanti, aspetto su cui dovremo sicuramente migliorare nelle prossime settimane». L’ala gialloblù è stata a tratti incontenibile per la difesa perugina. «Mi sento bene, nel finale sono uscito solo perché ho sentito il polpaccio indurirsi e, d’accordo con mister Caserta, ho preferito non rischiare possibili infortuni. Senza ombra di dubbio la sfida del Curi può rappresentare un punto di partenza per tutti noi, con questo spirito potremo rincorrere la tanto agognata salvezza. La ricetta dovrà essere quella dello stesso anno, vivere una partita alla volta rincorrendo un obiettivo oggi ancora molto lontano. Il prossimo step nell'immediato è conquistare il primo successo stagionale per ringraziare quei tifosi che anche a Perugia sono stati straordinari incitandoci per tutti i novanta minuti. Ora più che mai l'imperativo categorico è uno solo, sabato vogliamo far tornare a gridare il Menti di gioia». La Juve Stabia riparte sulle ali dell’entusiasmo.
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