Non basta la prestazione ad una indomita Juve Stabia, il Palermo si impone 1-0. Decisivo, al Barbera, è un gol di Johnsen in avvio. Mister De Giorgio conferma le previsioni della vigilia puntando sul 4-3-3. Tra i pali va Boer, in difesa Bettella e Bellich compongono il tandem centrale con il supporto di Ricciardi sulla corsia destra e di Scuderi sulla fascia mancina. Lungo la linea mediana spazio a Battistella, Buglio e Pierobon alle spalle del tridente che vede Candellone agire da punta centrale con il sostegno di Piscopo sul fronte sinistro e di Patanè sul versante opposto. I rosanero, tra i favoriti per la vittoria del campionato, schierano un 4-2-3-1 che sulla trequarti vede agire Vavassori, Hernani e Johnsen alle spalle del bomber Pohjanpalo. Proprio il centravanti al 4’, dopo aver conquistato un pallone nella propria metà campo, trova il corridoio giusto per Johnsen che manda fuori giri la difesa avversaria per poi superare Boer sul palo lontano. I gialloblù reagiscono facendo proprio il pallino del gioco pur riuscendo ad impensierire Fortin solo al 22’ con un’incornata di Candellone. I padroni di casa si rivedono solo al 33’ con una rasoiata di Ranocchia bloccata dal portiere ospite. Ben più pericoloso è due giri di lancette più tardi Pohjanpalo, Boer è prodigioso nel respingerne il colpo di testa. Il duello si rinnova con il medesimo esito al 38’ quando, dopo una traversa di Ranocchia, l’estremo difensore si oppone di piede al finlandese. Si va così al riposo sul risultato di 1-0 in favore del Palermo. Brividi in avvio di ripresa per le vespe, al 5’ Buglio si oppone sulla linea ad una conclusione di Vavassori destinata a terminare la propria corsa in fondo alla rete. Al 14’ a provarci è Cassandro con un’esecuzione fuori bersaglio. Al 18’ Battistella prova a creare grattacapi ai siculi con una velenosa punizione bloccata a terra da Fortin. De Giorgio al 22’ decide di affidarsi alle sostituzioni inserendo Douglas e Karic per Scuderi e Battistella. Al 38’ i gialloblù hanno l’occasione per pareggiare i conti, il diagonale di Patanè trova la clamorosa respinta del palo interno a Fortin battuto. Sul ribaltamento di fronte Le Douaron calcia alto da buona posizione. Si spengono di fatto contro il legno le speranze di rimonta della Juve Stabia, il triplice fischio arbitrale sancisce una sconfitta che lascia non poco amaro in bocca alla luce del match giocato. La prestazione fa ben sperare in prospettiva futura, tanto più che il mercato potrà contribuire a perfezionare la rosa collocando gli ultimi tasselli necessari.
Palermo (4-2-3-1): Fortin; Cassandro (28’st Peda), Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (19’st Estevez); Vavassori (19’st Strefezza), Hernani, Johnsen (40’st Gyasi); Pohjanpalo (40’st Le Douaron).
A disposizione: Nespola, Balaguss, Gomes, Bozzolan, Barba, Magnani. All.: Filippo Inzaghi.
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Ricciardi, Bettella, Bellich, Scuderi (22’st Douglas); Battistella (22’st Karic), Buglio (30’st Artioli), Pierobon; Patanè (39’st Sandrucci), Candellone, Piscopo (30’st Fernandes).
A disposizione: Vukovic, Baldi, Perin, Pietrangeli, Caccavo, Maistro, Maggioni. All.: Pietro De Giorgio.
Arbitro: Signor Giuseppe Collu della sezione di Cagliari.
Assistenti: Cavallina - Regattieri.
Quarto uomo: Toro.
VAR: Cosso.
AVAR: Gariglio.
Marcatori: 4’pt Johnsen (P)
Note: Serata estiva, terreno di giuoco in perfette condizioni. Spettatori: 32.106 (15.102 paganti, 17.004 abbonati). Ammoniti: Cassandro, Segre, Augello, Gyasi, Sandrucci. Angoli: 6-6. Recupero: 2 pt; 6 st.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»