Martedì sera è stato nuovamente ospite di "Passione Gialloblù" Sergio Viotti. Con lui abbiamo analizzato la stagione che è stata, ma abbiamo anche voluto fare qualche pronostico in merito a quelli che saranno i playoff, che inizieranno a disputarsi sabato pomeriggio.
«La società ha lavorato bene – ha evidenziato Viotti –, serviva una punta ed è arrivato Alessandro Marotta, un giocatore di grande spessore per la categoria. Ha sempre dimostrato di essere un serio professionista. Poi, hanno inserito anche un altro giocatore d'esperienza, ossia Sergio Suciu. Quando la palla scotta, è fondamentale avere giocatori così in spogliatoio, possono dire qualche parola e dare qualche consiglio in più. Applausi anche all'allenatore, che ha dimostrato di essere un grandissimo tecnico per la categoria. Come detto prima, bisogna ringraziare la società, che ha preso in mano la pesante eredità di Manniello. Sono riusciti a ripartire e creare qualcosa di magico. Questo non significa vincere, ma gettare le basi anche per il futuro». Poi, da ex portiere, abbiamo voluto analizzare l'operato degli attuali estremi difensori gialloblù. «Farroni? Non è facile essere il secondo. Danilo ha fatto bene. Poi, ha avuto questo infortunio, che lo ha messo ai box. Il giovane portiere è entrato con la spensieratezza che si ha a quell'età. Nelle prime partite è fondamentale averla. Poi, arriva la consapevolezza del ruolo che si ha. Lo ha dimostrato a Potenza, parando il rigore a Baclet. Russo è un gran portiere, che ti da tanta affidabilità. La costruzione dal basso? Lo si può fare solo se si ha la qualità per farlo. Se sei in difficoltà, la lanci a 40/50 metri. Tutti vogliono inventare, ma lo fai solo se ne hai la capacità. In Lega Pro non c'è la capacità e la qualità per farlo. Tante volte bisogna lanciarla lunga e lottare in mezzo al campo».
Infine, abbiamo voluto esaminare in modo attento quelli che saranno i prossimi impegni. «La partita con la Casertana? Tutto è molto imprevedibile. Sarà sicuramente una partita tesa, anche se vedo favorita la Juve Stabia visto il percorso fatto in questi ultimi mesi. Entusiasmo porta entusiasmo. Bisognerà prestare molta attenzione alle palle inattive. Carillo, difensore rossoblù, ha realizzato 6 reti, che sono tante per il ruolo in cui gioca. Bisognerà giocare come si è sempre giocato e sfruttare al meglio le occasioni che si creeranno. Detto questo, se la giocheranno davvero cinque o sei formazioni. Con la fortuna che ha Braglia è pericoloso (ride, ndr). Nonostante la pessima annata, il Bari ha una corazzata. Oltre ad aver un grandissimo allenatore, ha tantissimi grandi giocatori. Tra questi non si può non nominare Antenucci. Catanzaro, Padova e Triestina non mi dispiacciono. Qual è il ruolo più importante nei playoff? Se è una partita secca, sono gli episodi. Puoi preparare la partita quanto vuoi, ma gli episodi, positivi o negativi che siano, faranno sempre la differenza. L'adrenalina e l'entusiasmo faranno la differenza. Questa Juve Stabia sta facendo lo stesso percorso del Cosenza di Braglia. La sfortuna, o la fortuna, è che mancherà il pubblico. Detto questo, qualsiasi sia il percorso che farà la Juve Stabia bisogna fare solo tanti applausi a questa squadra, che ha fatto qualcosa di incredibile. Come per i playout, oltre agli episodi, servirà tanta, tantissima, fortuna».
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