La torcida gialloblù
Vespe mai così camaleontiche. Se da un lato è vero che i moduli sono solo numeri, dall'altro è evidente il capolavoro tattico di un mister Padalino sin qui rivelatosi geniale nel fronteggiare le diverse emergenze schierando un undici sempre ben messo in campo e all'altezza dell'avversario di turno. Partito con il 4-3-3, suo marchio di fabbrica, l'ex difensore della Fiorentina si è visto costretto a passare repentinamente al 4-3-1-2 per far fronte allo stop di Bentivegna oltre che alle condizioni in quella fase non al top di Bubas e alla positività al Covid del neoacquisto Orlando. Ecco dunque Fantacci, subentrato ad un Golfo a sua volta infortunatosi, nel ruolo di trequartista alle spalle di Romero e Cernigoi, quest'ultimo in campo già a Catania all'indomani dell'ufficialità del suo ingaggio. Se con l'Avellino, complice la positività di Cernigoi, si è tornati al tridente, è con la Cavese che Padalino ha estratto un autentico coniglio dal cilindro varando, per far rifiatare alcuni uomini, un innovativo 3-4-2-1 con Bubas terminale offensivo supportato da Fantacci e dall'indomabile jolly Mastalli. Una formula dettata anche dalle condizioni precarie di Romero, subentrato solo nel finale di gara avviando poi l'azione del raddoppio firmato da Vallocchia. A Teramo l'ennesimo cambio di pelle per far fronte agli innumerevoli impegni ravvicinati, vespe a battagliare con il 3-5-2 con Garattoni e Rizzo esterni di centrocampo e l'inedito tandem composto da Bubas e Romero in avanti. Anche al Bonolis la Juve Stabia ha dato prova di grande spirito di sacrificio e abnegazione confermando quanto il gruppo, seppur nato in larga scala durante l'ultima settimana di mercato, sia pronto a dare l'anima per seguire il proprio allenatore e onorare il glorioso vessillo gialloblù. Encomiabile in tal senso l'operato dei centrocampisti che, al di là dello stoico capitan Mastalli, si sono sempre fatti trovare pronti. Da Berardocco a Scaccabarozzi, passando per Vallocchia e l'esperto Bovo, la linea mediana ha sin qui sempre offerto garanzie sia in fase di copertura che di impostazione e inserimento. Con la consapevolezza che la precisione nell'ultimo passaggio arriverà con l'amalgama, così come per la migliore condizione occorrerà ancora attendere qualche settimana, ciò che è certo è che le basi per far bene ci sono davvero tutte, soprattutto quando il rientro di tutti gli effettivi consentirà di poter contare su maggiori soluzioni in attacco, senza dubbio il reparto sin qui più falcidiato dalle assenze. «Cambiare modulo per facilitare la propria vita e complicare quella degli avversari è sinonimo di intelligenza» ha dichiarato Andrea Bovo durante l'ultima puntata di "Passione Gialloblù", a dimostrazione della coesione del gruppo e della volontà di reinventarsi pur di far volare le vespe sempre più in alto. Domenica al Menti arriva il Bisceglie, reduce dalla sconfitta interna per 1-0 rimediata ieri contro la Cavese, un match da affrontare con la massima determinazione possibile per tornare subito al successo e arrivare più carichi che mai al big match con il Bari. Avanti Juve Stabia, senza sosta e senza paura. Il futuro è gialloblù.