Le vespe escono ridimensionate dalla trasferta di Livorno dopo un secondo tempo horror. Nei primi quarantacinque minuti, gli uomini di Caserta hanno espresso un buon gioco, dosando cattiveria e spirito di sacrificio in ogni azione. Nella ripresa qualcosa è cambiato, con il Livorno che è sceso in cattedra, mettendo in mostra un gioco migliore rispetto agli stabiesi. La partita ci lascia un Russo da muro, prendendo ogni tipo di conclusione degli amaranto, come nel primo tempo, in particolare su Raicevic di testa. In difesa, Ricci ha sofferto molto, forse un Germoni dal rientro dalla squalifica avrebbe fattto comodo. Tonucci è stato il migliore, murando ogni azione del Livorno, un vero e proprio gladiatore a difesa di Russo. Troest, in difficoltà, non salta una partita, e forse ci sarà bisogno di farlo rifiatare per dare spazio a Mezavilla. A destra tornerà sicuramente Vitiello, con Fazio che ha comunque lasciato buone impressioni. Dalla difesa in poi, Calò da calcio d'angolo grazie anche a Zima, ha ricordato un eurogoal come lo scorso anno, con i due interni Carlini e Calvano al di sopra della sufficienza. Proprio Calvano, appena uscito, ne ha fatto risentire alla squadra e si dimostra, ancora una volta, troppo importante per Caserta. Carlini è ormai una seconda punta vicino Forte che nel primo tempo si divora una colossale occasione davanti a Zima per sbloccare l'incontro. Stessa sorte per Canotto, sfortunato nel prendere il palo e con un Melara mai pericoloso. I cambi non hanno aiutato mister Caserta, con Elia e Addae sotto la sufficienza e responsabili di errori difensivi. Ora è tempo di pensare al primo dei due derby di seguito al Menti. Arriverà prima il Benevento in un derby che si preannuncia ad alto tasso di intensità e non consigliato per cuori deboli e poi la Salernitana dopo la sosta. Non si può sbagliare.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.