Marotta esulta contro la Turris
Vincere il primo derby della stagione. La Juve Stabia si affaccia al sentissimo match con la Turris in programma questo pomeriggio al Romeo Menti con la determinazione di chi non vuol rimandare ulteriormente l’appuntamento con il salto di qualità. Il successo di Messina ha ridato morale all’ambiente ponendo fine ad un’astinenza in trasferta che durava dallo scorso 29 settembre, quando le vespe si erano imposte di misura a Latina con mister Novellino in panchina. Se i gialloblù rincorreranno sia quella seconda vittoria consecutiva sin qui mai collezionata che il primo acuto contro una campana dopo il solo punto all’andata con l’Avellino e i ko di Torre del Greco, Pagani e del Partenio – Lombardi nella gara di ritorno contro i biancoverdi, “Monzon” mirerà ad ottenere la prima affermazione interna dopo i 3 pareggi per 0-0 e la sconfitta con il Picerno collezionati ad inizio torneo. Probabile, alle ore 17.30, la conferma del 4-3-3 tutto cuore e grinta visto in Sicilia. Tra i pali andrà Dini, in difesa Troest e Caldore comporranno il tandem centrale con Donati schierato sulla corsia destra e Panico sulla fascia mancina. Lungo la mediana spetterà ad Altobelli e Davì supportare il genio di Schiavi alle spalle del tridente che vedrà Stoppa e Bentivegna fungere da ali chiamate ad accendere la vena realizzativa del bomber Eusepi. Nessuna assenza tra le fila stabiesi a dispetto di quelle coralline che conteranno i forfait di Esempio, Ghislandi, Lame e Longo. Rientrano Varutti, Sbraga, Santaniello, Nunziante e Giannone, quest’ultimo decisivo all’andata con la complicità dell’ex portiere gialloblù Sarri. Mister Caneo è in predicato di puntare sul consueto 3-4-3 per dare continuità al successo sulla Fidelis Andria. Il bilancio dei precedenti nella città delle acque pende dalla parte dei padroni di casa, vittoriosi in 8 occasioni a fronte di 9 pareggi e 3 blitz color corallo. L’ultimo confronto, dopo 20 anni di assenza, risale alla scorsa stagione, quando la Juve Stabia si impose 4-1 al Menti grazie ad una tripletta di un indemoniato Marotta e a un gol di Garattoni. Del solito Giannone, autentica bestia nera delle vespe, l’unico acuto ospite. Ad un pari al Liguori è invece legata l’acerrima rivalità tra i tifosi. Correva l’annata agonistica 1968/69 quando la Turris, prima in classifica, affrontò all’ultima giornata una Juve Stabia già salva che la condannò allo spareggio con il Sorrento, poi perso, fermandola sull’1-1. Ex di turno sarà Di Nunzio, difensore alle falde del Faito durante il torneo di serie B 2013/14 chiuso con la mesta retrocessione in Lega Pro. Rispetto al match di andata, che registrò la prima sconfitta della gestione Sottili, sulla panchina stabiese siederà Novellino. Per spingere i propri uomini verso la vittoria, la società dei fratelli Langella ha varato la politica dei prezzi popolari sperando di poter ritrovare l’appoggio della propria gente. Non fa sorridere la designazione del signor Luigi Carella della sezione di Bari, ricordato per due rigori solari negati agli allora uomini di Padalino contro il Palermo durante il match di campionato vinto 2-1 dai rosanero durante lo scorso torneo. Quest’anno ha arbitrato nuovamente il match tra gialloblù e rosanero al Menti, non commettendo stavolta particolari errori complice anche una sfida povera di emozioni. Gli assistenti saranno Massimiliano Bonomo di Milano e Stefano Galimberti di Seregno, quarto uomo Luca Zucchetti di Foligno. Le vespe affilano il pungiglione, la caccia al corallo è ufficialmente partita.
Juve Stabia (4-3-3): Dini; Donati, Troest, Caldore, Panico; Altobelli, Schiavi, Davì; Bentivegna, Eusepi, Stoppa. All.: Walter Alfredo Novellino.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.