Mister Pietro De Giorgio
La Juve Stabia cala il tris al Sudtirol. Le reti di Sibilli nel primo tempo e di Di Nardo e Sandrucci nella ripresa regalano alle vespe la prima vittoria casalinga stagionale. Un successo perentorio contro un avversario giunto al Menti da imbattuto. Prestazione, per ampie fasi del match sontuosa, analizzata dettagliatamente da mister Pietro De Giorgio dopo il triplice fischio arbitrale. «Abbiamo giocato una partita quasi perfetta – precisa il tecnico gialloblù –, era questa la risposta che intendevamo dare alla tifoseria. Sono fortemente convinto della crescita della squadra, anche i giovani stanno garantendo un apporto prezioso. Oggi abbiamo dimostrato di avere un immenso desiderio di salvarci reagendo con carattere agli episodi a sfavore. Era il tipo di prestazione che dovevamo offrire. Nel primo tempo avremmo potuto gestire meglio il pallone, avremmo potuto sbloccare il risultato anche prima del gol di Sibilli. La fase di non possesso è stata ottima, i nostri avversari hanno calciato una sola volta in porta. Attendevamo da tempo questo clean sheet. Abbiamo offerto una grande prova dall’inizio alla fine contro un club che sta ottenendo ottimi risultati, hanno dimostrato di saper incidere anche un 2006 ed un 2007 entrati nella ripresa. In 7 partite abbiamo fatto ruotare numerosi calciatori, compresi due portieri. Non abbiamo titolari, qui gioca chi sta bene. Volevamo vincere dopo due risultati non positivi tra le mura amiche». Le vespe hanno dimostrato di saper attendere con pazienza il momento propizio per colpire la difesa avversaria. «Era fondamentale comprendere il tempo delle giocate, nel primo tempo della sfida contro il Cesena avevamo avuto il 70% del possesso palla senza riuscire a renderci pericolosi. Ora la squadra ha compreso quando bisogna inserirsi e dare il pallone, le tante occasioni create ne sono la dimostrazione. Sono felice che il primo gol sia arrivato su uno schema, ciò conferma l’applicazione dei ragazzi. L’unico difetto oggi è stato non riuscire a segnare più reti. Anche la fase difensiva è di buon livello, siamo tra le prime difese del campionato e non stiamo più subendo gol in ripartenza come era avvenuto nelle prime giornate. Stiamo crescendo in intensità e tenuta atletica, giocando con spensieratezza possiamo divertirci. Personalmente temevo che i recenti episodi negativi potessero influire sull’entusiasmo, il collettivo è stato straordinario nel dimostrarmi il contrario. Volevamo assolutamente abbandonare l’ultimo posto, esserci riusciti ci dà soddisfazione anche se avremmo potuto trovarci in ben altre zone senza la penalizzazione e con i 2 punti persi a Chiavari. Potessi dare un titolo, sceglierei “Grande ragazzi”, questo gruppo eccezionale va elogiato». Anche i singoli hanno lanciato buoni segnali. «Artioli ha giocato una grande partita – evidenzia De Giorgio –, ho voluto dargli fiducia dopo due settimane di allenamenti ad alto livello. Per reggere il 4-3-3 la qualità non basta, occorre anche interpretare una buona fase difensiva. Oggi ci è riuscito. Il talento di Sibilli non lo scopro certo io, aveva bisogno di recuperare la condizione. Oggi l’ho tenuto in campo 80 minuti, sono contento per lui. Di Nardo non smette mai di stupirmi, ogni giorno si ferma dopo gli allenamenti per migliorarsi. Attacca la porta con intelligenza e tempi giusti, ci darà grandissime soddisfazioni. Candellone è un grande uomo oltre che un professionista esemplare, per noi rappresenta un prezioso valore aggiunto. Il collettivo è la nostra forza. Vogliamo salvarci assieme ai tifosi». La rincorsa della Juve Stabia è iniziata.
Il tecnico gialloblù alla vigilia della sfida contro il Südtirol: «Il pareggio di Chiavari ci ha lasciato l’amaro in bocca, ma la squadra sta lavorando bene. Domani voglio vedere un messaggio chiaro»