Foto SS Juve Stabia
Sheriff Kassama e Manuel Ricciardi si sono presentati ieri mattina presso la sala stampa del Menti. Giunti nel mercato di riparazione, i due hanno già avuto modo di mettere alla prova le proprie abilità sotto la casacca gialloblù.
«Sono state settimane fantastiche dal mio arrivo – spiega Ricciardi –. I ragazzi mi hanno accolto subito benissimo, così come lo staff e il mister. Sono felicissimo di essere qui e pronto a dare una mano a tutti. La squadra sta vivendo un momento positivo: quando sono arrivato ho trovato il giusto entusiasmo, ma sempre con i piedi per terra. Il mister e il gruppo sono stati chiarissimi sugli obiettivi: prima la salvezza, poi si cercherà di fare sempre meglio.
I ritmi sono diversi rispetto allo scorso anno: avendo già fatto questo campionato te ne accorgi subito. La differenza è soprattutto mentale, più che fisica, perché devi essere sempre concentrato. Io mi sento benissimo, stiamo lavorando nel modo giusto e sono qui per farmi trovare pronto quando arriverà l’occasione.
Conoscevo già qualche compagno, come Ruggero e Artistico: mi avevano parlato dell’ambiente e dell’organizzazione e ora ho capito perché qui si fa sempre bene. Non esiste l’io ma il noi, ed è la cosa più importante. Ho scelto questa piazza anche per il modo di giocare del mister, molto propositivo e adatto alle mie caratteristiche. Nella mia carriera ho lavorato tanto sulla fase difensiva e so che qui posso crescere ancora.
Il Menti mi ha sempre fatto una bellissima impressione: è un ambiente caldo e in questo momento della stagione giocare in casa è fondamentale. L’Avellino? Sarà una partita importantissima come tutte le altre. Sarà particolare tornarci, ho lasciato bei ricordi e tanti compagni, ma dovrò affrontarla come una gara qualsiasi».
Molto motivato anche Kassama: «Sono contentissimo di essere a Castellammare. Queste prime settimane sono state molto intense perché ci sono stati trasmessi tanti concetti da assimilare subito per dare valore a una squadra che è già forte. La città e il tifo sono spettacolari e mi ha sorpreso il modo di lavorare della società: è questo che negli anni ha fatto la differenza.
Il direttore ha spesso puntato su giovani che poi sono cresciuti e anche il mister è molto bravo. Essendo stato un difensore può insegnarmi tanto sia in fase difensiva sia nella gestione della palla. Dopo due settimane ho giocato la prima da titolare ed ero molto contento, anche se ho commesso qualche errore che dovrò migliorare: è un punto di partenza.
A Bari era una piazza diversa, ma la forza di questo club è l’organizzazione. La difesa a tre? L’anno scorso a Trento giocavo a quattro, ma da braccetto mi trovo bene. Devo migliorare molto nell’impostazione perché i concetti del mister sono complessi ma utili. Posso portare velocità alla linea difensiva e voglio imparare dai compagni, che sono molto forti.
Un difensore deve prima di tutto difendere e restare concentrato per tutti i 90 minuti. Stiamo lavorando tanto su linea e marcature e i risultati si vedranno. Non ho giocato molto finora, ma mi sono sempre allenato aspettando il mio momento. È il terzo allenatore della stagione e non è semplice assimilare subito tutto, ma sta a noi farlo.
L’integrazione è stata facile: qui tutti sono disponibili e puoi chiedere consigli a chiunque. Vengo dal Nord, dalle montagne, è un ambiente diverso ma molto accogliente. La città è più piccola rispetto a Bari, ma lo stadio e il calore della gente sono davvero speciali».
«Non siamo ancora maturi per ambire ad obiettivi prestigiosi, restiamo concentrati sulla salvezza»