L’incontro domenicale tra Reggina e Juve Stabia, valevole per la nona giornata di ritorno, termina 1-0 a favore dei padroni di casa.
Nonostante un avvio perlopiù a tinte gialloblu al Menti, le due squadre arrivano all'intervallo a reti inviolate. L’occasione più clamorosa per sbloccare i primi 45’ di gioco la conquista e la spreca Paponi che, atterrato nel cuore dell’area da Conferente, dagli undici metri sbaglia il tap in vincente e spedisce il pallone fuori dallo specchio della porta. La ripresa inizia con una verve diversa per la Reggina che finge più volte di poter sbloccare il match ma a passare in vantaggio sono i ragazzi di mister Caserta. Al 38’, infatti, Carlini scarica per Germoni che prova a crossare dalla sinistra ma la sfera viene deviata in rete da un difensore amaranto.
Tra le mure amiche del Romeo Menti, mister Caserta conferma l'ormai classico e collaudato 4-3-3 con Branduani tra i pali, Marzorati e Allievi a comporre la diga centrale, coadiuvati sulle corsie laterali da Vitiello a destra e Germoni a sinistra. A centrocampo spazio nel terzetto titolare a Calò, Mezavilla e Carlini, mentre Torromino, Paponi e Canotto fanno a formare il tridente offensivo. Di contro, mister Drago schiera il modulo speculare, che vede Conferente estremo difensore alle spalle della linea difensiva composto da Kirwan, Gasparetto, Solini e Procopio, le chiavi della mediana vengono affidate a Salandria, Franchini e Bellomo, mentre il trio d'attacco è formato da Doumbia, Baclet e Strambelli.
Dopo aver battuto il primo pallone del match, la Juve Stabia subito inizia a spingere tanto da guadagnarsi, dopo solo 7’, l’occasione per sbloccare l’incontro. Paponi anticipa Conferente in area e si fa atterrare. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, penalty per i padroni di casa. Dagli undici metri si presenta lo stesso Paponi che, però, spedisce la sfera fuori dallo specchio della porta.
Errore del bomber gialloblu che sbaglia il tap in vincente per portare la sua squadra in vantaggio. Intanto un problema fisico costringe Marzorati a chiedere il cambio, al suo posto Caserta inserisce Mastalli. Stordita dal buon inizio delle Vespe, la Reggina fatica a trovare spazio. Il primo squillo amaranto arriva al 21’ dal piede di Bellomo ma la sua conclusione dalla distanza termina abbondantemente fuori dal rettangolo verde.
Nella prima mezz’ora di gioco, al Menti si assiste ad una partita tenuta su ritmi piuttosto bassi con un possesso leggermente in favore dei ragazzi di Caserta che provano a tenere in mano il pallino del gioco e cercano di mettere nuovamente pressione alla Reggina da calcio d’angolo con Calò che, al 32’, crossa sul primo palo dove è appostato Mezavilla che di testa spedisce fuori. Le Vespe replicano anche al 43’ con il dialogo tra Carlini e Paponi, con quest'ultimo che tenta il tiro dalla lunghissima distanza, deviato involontariamente da Gasparetto, creando qualche difficoltà a Confente. Ma ciò non è sufficiente a rompere l’equilibrio del match e senza assegnare alcun minuto di recupero, il Signor Meraviglia manda tutti a prendere un thè caldo visto la giornata ventosa nella Città delle Acque.
Dagli spogliatoi fanno ingresso in campo gli stessi undici della prima frazione di gioco per ambo le compagini e il copione non cambia. La prima occasione della ripresa è nuovamente per la Juve Stabia ed arriva dal cross dalla bandierina di Calò il quale cerca e trova la testa di Carlini sul secondo palo ma Kirwan respinge in corner la conclusione. Non restano a guardare gli ospiti che subito rispondono con Doumbia che si inventa un gran bel diagonale dal cuore dell'area ma Mezavilla è abile a respingere sulla riga. Al 14’ Caserta si gioca il suo secondo cambio, richiamando in panchina uno spento Torromino. Al suo posto, Elia. Al 22’ gli ospiti si riportano in avanti con Strambelli su calcio di punizione ma la sua conclusione dai 30 metri viene bloccata da Branduani tra i suoi guantoni. L’estremo difensore gialloblu viene chiamato in causa anche pochi minuti dopo sul bolide di Bellomo dai 27 metri e anche in questo caso riesce a respingere in corner. Botta e risposta. Sul versante opposto, Elia crossa per Germoni che di testa colpisce clamorosamente la traversa. Nel frattempo continua la girandola dei cambi. Nelle fila gialloblu, El Ouazni rileva Canotto mentre mister Drago manda in campo Tulissi in luogo di Doumbia e Franchini al posto di Salandria. Al 38’ Carlini scarica per Germoni che prova a crossare dalla sinistra ma la sfera viene deviata in rete da un difensore amaranto. Si sblocca, quindi, il match a favore dei padroni di casa. È questa l’ultima azione degna di nota dell’incontro e dopo 3’ minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine del match che regala tre punti importanti alla Juve Stabia che, dopo due pareggi consecutivi, ritrova finalmente la vittoria.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati (12’ p.t. Mastalli), Allievi, Germoni; Calò, Mezavilla, Carlini; Torromino (14’ s.t. Elia), Paponi, Canotto (23’ s.t. El Ouazni).
(A disp: Esposito, Venditti, Dumancic, Schiavi, Castellano, Lionetti, Vicente, Viola, Di Roberto, Melara). All. Caserta.
REGGINA (4-3-3): Confente; Kirwan, Gasparetto, Solini, Procopio; Salandria (33’ s.t. Franchini), De Falco (42’ s.t Tassi); Bellomo; Doumbia (30’ s.t. Tulissi), Baclet (42’ s.t. Martiniello), Strambelli.
(A disp: Farroni, Vidovsek, Pogliano, Redolfi, Seminara, Marino, Zibert, Sandomenico). All. Drago
ARBITRO: Francesco Meraviglia di Pistoia
ASSISTENTI: Nicola Mariottini di Arezzo e Davide Meocci di Siena
MARCATORI: 38’ s.t. Germoni (JS)
AMMONITI: Vitiello (JS); Gasparetto, Salandria (R)
CORNER: 7 - 2
NOTE: 0' rec. p.t., 3' rec. s.t.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.