Mister Guido Carboni
Cala il gelo in casa gialloblù dopo il pareggio del Menti che impone di fatto il capolinea ai sogni promozione delle vespe in virtù della sconfitta dell'andata a Reggio Emilia. «Mi ritrovo a commentare il finale che mai avrei voluto - spiega laconicamente mister Guido Carboni -, questa eliminazione fa davvero male a fronte dell'impegno profuso dai ragazzi nelle due partite. Più che questa gara, abbiamo pagato a caro prezzo le defaillance dell'andata dove abbiamo commesso due errori grossolani su palloni provenienti dall'esterno. Al Menti abbiamo disputato un buon match contro una Reggiana che ha puntato quasi esclusivamente a difendersi affidandosi alle ripartenze come avevamo tra l'altro preventivato. Fa tremendamente male dover chiudere così questa stagione, tanto più al cospetto di una tifoseria sensazionale che ci ha spinti sino all'ultimo secondo di gioco. Posso solo ringraziare i ragazzi per avermi seguito sino alla morte». Non pochi dubbi ha suscitato l'annullamento del gol di Ripa. «Onestamente non me la sento di commentare quell'episodio, dalla panchina non è semplice valutare le decisioni dell'arbitro. Non ho davvero nulla di recriminare alla squadra, ha disputato una prestazione positiva in cui è mancata solo un po' di fortuna. L'unico neo è stato quel pizzico di narcisismo di troppo senza il quale avremmo sicuramente passato il turno. Kanoute? Sarebbe stato fondamentale in circostanze del genere, la sua rapidità spezza spesso gli equilibri regalandoci spazi decisivi. I nostri avversari hanno tra l'altro passato solo due volte la linea del centrocampo, ciò la dice lunga sul match. La verità è che nell'arco dei 180 minuti avremmo meritato noi il passaggio del turno». Ora il futuro è tutto da scrivere. «Ringrazio tutta la rosa per l'impegno profuso sin dal giorno del mio arrivo - sottolinea mister Carboni -, in questi mesi abbiamo ritrovato dignità e orgoglio concentrandoci soprattutto sull'aspetto psicologico. La società è poi stata eccezionale nel sostenerci quotidianamente, auguro a tutti un futuro ricco di soddisfazioni. Il mio avvenire? Non mi va di pensarci, in questo momento l'amarezza è troppa». Parole che sanno d'addio nei confronti di una Juve Stabia che dovrà per l'ennesima volta ritrovare motivazioni e determinazione.
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