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Juve Stabia - Rastelli a Passione Gialloblù: «Vespe in netta ripresa. Derby senza pubblico? Un vero peccato»

Il passato nei panni di allenatore stabiese: «Quando allenavo a Castellammare lo spogliatoio faceva la differenza.»

tempo di lettura: 4 min
di Aurora Levati
11/03/2021 17:39:48
Juve Stabia - Rastelli a Passione Gialloblù: «Vespe in netta ripresa. Derby senza pubblico? Un vero peccato»

Nella puntata di "Passione Gialloblù" andata in onda martedì alle ore 20.30 è stato nuovamente nostro ospite Mister Massimo Rastelli. Con lui abbiamo analizzato in modo generico la situazione delle vespe e il prossimo impegno con la Turris. 

In primis, abbiamo analizzato appunto la stagione della squadra allenata da Mister Pasquale Padalino fino ad oggi. «La Juve Stabia ha attraversato un momento di difficoltà. Ma, si è ripresa molto bene. La gara di mercoledì scorso con il Bari avrebbe potuto dare ulteriore fiducia a questa squadra. Ma, vincere dopo pochi giorni a Palermo è un grandissimo successo, che pone la Juve Stabia in una posizione di classifica interessante. Mancano ancora molte giornate. E, questo potrebbe non solo confermare  il posto guadagnato in classifica, ma anche permettere un posizionamento migliore in vista dei play off. Quanto è difficile reinventarsi durante il campionato? Dipende molto dal tecnico, dalle convinzioni e dalle competenze. Per esempio io sono riuscito a giocare tutta la stagione con il 4-4-2 solo a Castellammare. Poi, nelle altre stagioni ho sempre cambiato modulo. Non è semplice. Ma, la capacità e la bravura dell'allenatore sta anche in questo.  Per come vedo io il calcio, credo che al centro del progetto debba esserci il giocatore.  Bisogna cercare di costruire il miglior "vestito" per far emergere quelli che sono i punti di forza. E, Pasquale è stato molto bravo in questo. Ha capito che, in quel momento della stagione, era necessario cambiare qualcosina. E, i risultati si stanno vedendo.»

Poi, abbiamo voluto entrare un po' più nello specifico. A differenza del girone d'andata, si vince in trasferta, ma non al Menti. E, abbiamo voluto chiedere al tecnico campano quali sono i fattori che avrebbero potuto incidere per questo cambio di trend. «Credo che parlare di fattore campo sia superfluo perché non c'è pubblico. Sono veramente minime le differenze tra giocare in casa e giocare in trasferta. Credo che sia solo un momento positivo della Juve Stabia. Anche se nella testa di un calciatore può sempre esserci qualche differenza.  L'unico che può risponderti se sia "colpa" dell'assetto tattico o se ci siano altri motivi per cui la squadra riesce a far meglio in trasferta è proprio Pasquale (ride, ndr)»

«Il mio tandem d'attacco preferito? Mi trovi impreparato perchè, in generale, ho visto poche partite. Mi tocca prendere un quattro per l'impreparazione ( ride, ndr). A me piace giocare con le due punte. Una deve essere fisica, mobile e abbastanza rapida e la seconda mi piace più veloce e che attacca tutto lo spazio.  Queste due caratteristiche si devono amalgamare bene per integrarsi e per aver davanti tutto quello che può servire durante l'arco della partita. Poi, ci sono tutte una serie di valutazioni che un allenatore deve fare per sceglierlo.»

Poi, abbiamo voluto ricordare un po' il passato quando ha vestito i panni da allenatore stabiese. «La ricetta per vincere un campionato, o comunque ottenere buoni risultati, sono più o meno sempre gli stessi. Lo spogliatoio faceva, fa e sempre farà la differenza. Ti da la possibilità di conquistare gli obiettivi prefissati perché i singoli riescono a mettere al primo posto il gruppo. Quando allenavo a Castellammare, avevamo molte responsabilità. Dovevamo vincere senza se e senza ma. Se ci si ricorda  bene, il centrocampo doveva inizialmente essere un altro. Poi, ci sono stati un paio di ragazzi, tra cui Ruscio, che si sono messi in luce e sono diventati non solo titolari, ma dei veri pilastri per quella formazione.»

Siamo tornati al presente. E, non potevamo non parlare degli irpini, squadra in cui Massimo Rastelli ha allenato. «L'Avellino di Braglia e di Di Somma? Ho sempre detto che avrebbero fatto un gran campionato. E' una società seria che ha costruito una squadra importante ed ha un allenatore esperto e concreto. Queste tre cose mi hanno fatto propendere a dire questo già a Ottobre. La Ternana ha fatto un grande campionato. E' in leggero calo. L'unico motivo che può farle perdere la promozione è la poca attenzione o il calo di concentrazione. Il Bari è crollato. E, l'Avellino ne ha approfittato. Conquistare il secondo posto è un risultato importante soprattutto in vista dei play off. Gli irpini hanno tutto ciò che gli serve per essere protagonisti in questo girone di ritorno...»  

Infine, abbiamo commentato quello che sarà il prossimo avversario delle vespe, ossia la Turris. «Quanto perde un derby senza pubblico? Tanto, tantissimo. Questo è un derby che si ripropone dopo tanti anni in Serie C.  E' un vero peccato vedere una partita di questa importanza senza pubblico perchè perde fascino, così come tutte le partite che stiamo vedendo. Sono convinto che faranno di tutto per battersi e portare i tre punti a casa.»

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