La Juve Stabia esulta
La Juve Stabia si appresta a vivere il primo crocevia stagionale. Con in cascina un solo punticino conquistato sui 9 disponibili nelle ultime 3 partite, le vespe si preparano ad affrontare questo pomeriggio al Menti il Pescara terzo in graduatoria. Mister Colucci, orfano dello squalificato Caldore, dovrà fare i conti con una difesa in emergenza alla luce dei contemporanei problemi fisici che negli ultimi giorni hanno frenato Tonucci. Possibile una conferma del 3-5-2 con Barosi tra i pali. A comporre la linea arretrata dovrebbero essere Maggioni, un Cinaglia costretto ad accelerare i tempi del rientro, e Mignanelli. Lungo la mediana spazio al centro all’ex Berardocco affiancato da Ricci e Altobelli, sulle corsie esterne fiducia a Dell’Orfanello sulla fascia mancina e Scaccabarozzi su quella destra. In avanti il tandem composto da Pandolfi e Santos. Un test oltremodo impegnativo quello in programma alle ore 17.30 contro una formazione abruzzese che sin qui ha conquistato ben 13 punti in trasferta sui 15 disponibili, bottino che la sola capolista Catanzaro è riuscita ad eguagliare. In trasferta i delfini hanno piegato Latina, Viterbese, Foggia e Potenza, mentre ad imporre loro il pareggio è stato il Giugliano in un match contrassegnato da errori arbitrali ed espulsioni. La speranza della tifoseria gialloblù è che l’atteggiamento offensivo degli uomini di Colombo possa consentire al club stabiese di ritrovare quella “cazzimma” tanto invocata da Colucci e, soprattutto, quella verve offensiva svanita sia contro Taranto e Catanzaro, avversarie i cui portieri non sono mai stati chiamati in causa, che contro quel Foggia castigato dall’unica conclusione tra i pali coincisa con il gol di Santos. Di certo agli uomini cari alla famiglia Langella non mancherà l’ispirazione guardando ai 7 precedenti in terra campana che narrano di 4 successi casalinghi, 1 pareggio e 2 blitz ospiti. Nella stagione 1973/74 il confronto terminò 0-0 con i biancazzurri costretti a giocare in dieci uomini a causa dell'espulsione di Cardella per un fallo di reazione su Agnetti al 43' del primo tempo. Seguì un successo del Pescara per 1-0 risalente al 22 agosto 1999, quando però si giocò al San Paolo a causa della famigerata squalifica di 8 giornate comminata all'impianto di via Cosenza. Si sono poi susseguiti due 3-1, il primo a favore degli adriatici il 23 settembre 2007 e il secondo a vantaggio dei campani il 19 aprile 2009. Data ben più dolce è il 24 settembre 2011, entrata nella storia della Juve Stabia grazie al primo storico successo in serie B di quell'annata ad oltre 60 anni dall'ultima volta. Il match terminò 3-2 con realizzazioni stabiesi di Danilevicius, Scozzarella ed Erpen, quest'ultimo autore di un sublime cucchiaio su rigore al novantesimo. Era il Pescara di Zeman, Verratti, Immobile, Sansovini ed Insigne, non esattamente una squadra qualsiasi. Positivi per le vespe anche gli ultimi due confronti terminati con affermazioni per 2-1, il primo dei quali giunto grazie a Lanzaro e Di Carmine che ribaltarono l'iniziale svantaggio derivato da un autogol di Ghiringhelli. Peccato che quel campionato terminò con il mesto ritorno dei gialloblù in Lega Pro, proprio come accaduto nella stagione 19/20, quando gli allora uomini di Caserta si imposero in rimonta con le reti di Forte e Canotto dopo il timbro biancoazzurro di Galano. Ex di turno tra le fila abruzzesi sarà Cancellotti, a Castellammare per 3 stagioni tra il 2014 e il 2017, tra quelle gialloblù Berardocco e Mignanelli. Sui social i tifosi hanno nei giorni scorsi spinto la cittadinanza a sostenere la squadra stabiese, sintomo di coesione collettiva. Arbitrerà il signor Paride Tremolada della sezione di Monza, coadiuvato dagli assistenti Riccardo Pintaudi di Pesaro ed Emanuele De Angelis di Roma 2. Quarto uomo Enrico Gemelli di Messina. La Juve Stabia dovrà oggi far proprio il motto di un’altra Juve, vincere è l’unica cosa che conta.
Juve Stabia (3-5-2): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Mignanelli; Scaccabarozzi, Ricci, Berardocco, Altobelli, Dell’Orfanello; Pandolfi, Santos. All.: Leonardo Colucci.
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