L’attacco della Juve Stabia torna finalmente a pungere. Dopo nove giornate di digiuno, è Okoro a interrompere l’astinenza realizzativa del reparto offensivo, firmando il gol che chiude definitivamente la sfida contro lo Spezia e consegna ai gialloblù tre punti pesantissimi in chiave salvezza, ormai virtualmente in cassaforte.
Una rete dal peso specifico elevato, non solo per il risultato, ma anche per il significato che porta con sé. Il classe 2005, infatti, conferma i segnali di crescita già intravisti nelle ultime uscite, mostrando personalità e una sempre maggiore integrazione nei meccanismi di gioco della squadra. Già contro il Palermo si era messo in evidenza procurandosi un calcio di rigore, lasciando intravedere margini di miglioramento che ora stanno trovando concretezza.
La risposta del reparto offensivo rappresenta un elemento chiave in vista del finale di stagione, dove ogni dettaglio può fare la differenza. Ritrovare il gol significa anche ritrovare fiducia, continuità e soluzioni, aspetti fondamentali per affrontare con maggiore serenità le prossime sfide.
In questo scenario, l’allenatore Abate può guardare con moderato ottimismo alle prossime settimane. La Juve Stabia, infatti, potrebbe presto recuperare pedine importanti come Maistro, Zeroli e Burnete, almeno per la delicata sfida contro la capolista Venezia. Inoltre, come sottolineato dallo stesso tecnico in conferenza stampa, non è da escludere un possibile rientro anticipato anche di Candellone, che garantirebbe ulteriori alternative e profondità a un attacco che sembra aver ritrovato smalto nel momento più importante della stagione.
La soddisfazione del tecnico gialloblù. «Salvezza blindata, ora ci siamo guadagnati il privilegio di sognare»