La torcida gialloblù
Cresce l’attesa per il derby con l’Avellino in programma lunedì allo stadio Romeo Menti. La Juve Stabia, reduce dalla vittoria all’esordio in quel di Teramo contro il Monterosi Tuscia, è consapevole di dover affrontare una formazione irpina carica di pressione dopo la sconfitta interna rimediata al Partenio Lombardi contro il Latina. Da segnalare per le vespe l’assenza di mister Guido Pagliuca, espulso alla prima giornata e squalificato per un turno (con annessa ammenda di euro 500) “A) per avere - si legge nel comunicato del Giudice Sportivo -, al 25° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’Arbitro, in quanto, usciva intenzionalmente dall’area tecnica protestando platealmente e pronunciando al suo indirizzo una frase irriguardosa per dissentire nei confronti di una sua decisione; B) per avere continuato ad impartire disposizioni tecniche dopo essere stato espulso ed essersi posizionato in Tribuna retrostante le panchine. Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 2, e 36, comma 1, lett. a), C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti (r. arbitrale, r. proc. fed.)”. A guidare la squadra, al suo posto, sarà quel Nazzareno Tarantino che, da calciatore, approdò a Castellammare di Stabia nell’annata in cui al timone vi era un esordiente Massimo Rastelli, oggi trainer dei biancoverdi. Correva la stagione 2009/10 quando, in una giornata di gennaio, l’ex esterno offensivo approdò alle falde del Faito per sostituire quel Marco Capparella che, nonostante fosse il capitano, aveva di punto in bianco abbandonato la nave accecato dalle sirene della meteora Pescina Valle del Giovenco. Assieme, Tarantino e l’attuale tecnico dell’Avellino, condussero la Juve Stabia alla vittoria del campionato di Seconda divisione arrivata anche grazie al prezioso gol realizzato proprio dall’ex Cavese a Portici contro il Vico Equense. Lunedì l’incrocio tra le parti sarà sicuramente suggestivo al pari di quello che, a parti invertite, vide pochi mesi or sono di fronte lo stesso Rastelli e quel Walter Novellino di cui il primo era stato calciatore decenni prima a Piacenza. In quella circostanza a spuntarla fu il maestro “Monzon” grazie ad una splendida rete di D’Agostino in pieno recupero, stavolta in casa gialloblù ci si augura che ad affermarsi sia l’allievo in un match destinato a regalare, come da tradizione, mille e più emozioni.
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