L’ Avellino Calcio vuole risorgere dalle ceneri come la mitica fenice. La società irpina partirà dalla Serie D in seguito al fallimento e, nonostante molti tasselli importanti, protagonisti degli scorsi campionati di Serie B, hanno deciso di lasciare il Partenio, si è messa all’opera per dare forma a una rosa degna delle alte posizioni di classifica. Infatti, l’Avellino ha da poco ingaggiato l’ex Juve Stabia Kelvin Matute. Il centrocampista camerunese, insieme a Pietro Dentice, ha rescisso il contratto con le vespe due giorni fa e si è unito ai lupi, impegnati nel ritiro di Sturno. Al classe ’88 non mancherà di certo la compagnia: dallo scorso gennaio è presente nel gruppo Santiago Morero, ex gialloblù, che per un periodo a Castellammare ha indossato la fascia da capitano. Il tecnico dei lupi, però, punta ai giovani per completare la rosa: «Sono felice dell’arrivo di Morero e Matute, ma occorrono gli under giusti –ha spiegato il tecnico Archimede Graziani ai microfoni di irpiniaoggi-. I due ex Juve Stabia potranno senza dubbio darci una grossa mano. Sono compiaciuto di come la dirigenza stia svolgendo il proprio lavoro in questo mercato estivo. Servono giovani bravi, che possano crescere con noi, ma non è facile, dato che i migliori sulla piazza sono già accasati.» In gialloblù dal gennaio del 2017, Matute ha fatto il suo esordio con le vespe durante il match di Coppa Italia vinto sul Bassano e ha collezionato 30 presenze in un anno e mezzo. Morero è giunto alle falde del Faito nel 2016 e anche lui, come il camerunese, ha militato per una stagione e mezzo tra le file delle vespe. Sono 47 le volte in cui ha indossato la casacca gialloblù. Il difensore gialloblù ha anche segnato una rete, che sancì la vittoria degli undici di Fontana sulla Vibonese, espugnando il Luigi Razza di Vibo Valentia. Due ex compagni non più ex, pronti a macinare chilometri per riportare i biancoverdi nella categoria, che, storicamente, la rappresenta.
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