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Juve Stabia - L'ex Ciro Ferrara: «Bisogna guardare la classifica, non la prestazione»

Ciro Ferrara, ex vice di Caserta, è intervento ai microfoni di Stabichannel durante la trasmissione 'Passione Gialloblù'.

tempo di lettura: 3 min
di Aurora Levati
18/11/2021 14:17:31

Ciro Ferrara, ex vice di Caserta, è intervento ai microfoni di Stabichannel durante la trasmissione 'Passione Gialloblù'. Il girone d'andata, le difficoltà della Juve Stabia e l'arrivo di Mister Sottili sono solo alcuni degli argomenti affrontati durante la lunga chiacchierata.

«In questo momento la Juve Stabia deve guardare la classifica, non la prestazione. E' vero che le prestazioni danno il risultato, ma in un momento no i risultati portano la prestazione. La posizione di classifica è difficile, e questo può portare ulteriori problemi. E' tra le squadre che ambiscono ai play off e alla vittoria finale e, al momento, si trova fuori dalla griglia. Ha già perso troppi punti per strada. Il Monterosi non è uno squadrone, e aveva tante assenze. E' mancata la motivazione, che invece i laziali avevano complice forse anche il cambio del tecnico. Quando si gioca al Menti, è come se si giocasse in dodici. Questa squadra deve farne tesoro. Cosa manca alla Juve Stabia per fare il salto di qualità? Costanza ed equilibrio. Non ha ancora raggiunto tale condizione. Troppi alti e bassi. Il punto, come quello dello scorso fine settimana, può andar bene solo nei momenti positivi. Il club campano ha un'ottima rosa allenata da un tecnico che può far bene. Sottili è subentrato a Novellino. Queste non sono mai situazioni semplici per vari motivi. In primis, la squadra non è costruita secondo la tua idea di gioco. E, poi, ti trovi solitamente situazioni di classifica difficili con il morale della squadra sottoterra. Non sempre si riesce a trasmette in poco tempo il proprio credo calcistico...»

Abbiamo voluto analizzare con il tecnico il problema delle vespe, ossia che fatica meno con le "grandi" che con le "piccole". «Ci sono partite che si preparano da sole, come ad esempio quella contro il Bari o più in generale una Big. Ogni calciatore sa già cosa fare e quale sia l'animo giusto per affrontare. Ma, al di là di questo, la Big affronta ogni formazione allo stesso modo e sanno che è più difficile farlo con le piccole. E' ovvio che il Bari lascia giocare di più del Monterosi, soprattutto dopo la rete del vantaggio. E' necessario trovare al più presto costanza ed equilibrio. Domenica? Sarà una partita complicata. Il Catanzaro è una squadra arrabbiata e con un allenatore che è messo in discussione. Il gruppo si schiererà con il tecnico.»

Infine, abbiamo parlato del suo passato sulla panchina gialloblè. «La partita con il Trapani? E' forse il ricordo più bello che ho di Castellammare. Noi non stavamo facendo bene, a differenza della squadra sicula. Il gruppo, nonostante il momento, ha dimostrato di essere unito e voglioso di portare a casa il risultato. E, così, fù, regalando poi la promozione a tutti noi. Eccezionale fu stata anche la tifoseria che, come dicevo prima, fu stata il dodicesimo uomo in campo, supportando la squadra per tutti i novanta minuti.»

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