La Juve Stabia esulta
Cresce l’attesa in casa gialloblù per il primo atto dei playoff in programma domenica allo stadio Romeo Menti. L’aver blindato il quinto posto in seguito al rigetto del ricorso del Catania, ha consentito agli uomini di mister Padalino di dedicarsi anima e corpo al derby con la Casertana con la consapevolezza che, in caso di passaggio del turno, si potrà giocare nuovamente in casa il secondo turno della fase a gironi. Avversario ostico quello rossoblù, corsaro alle falde del Faito lo scorso 27 gennaio e battagliero sino all’ultimo istante al Pinto quando, ad aprile, le vespe si opposero 3-2 al termine di una sfida vibrante. Sotto la lente di ingrandimento vi sarà soprattutto Gigi Castaldo, in gol in entrambe le occasioni e anche negli anni addietro rivelatosi autentica bestia nera della squadra che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Occhi puntati anche su Nicolas Izzillo, centrocampista con il senso del gol anch’egli con trascorsi gialloblù, anche se il calciatore più in forma nelle ultime settimane sembra essere quel Mario Pacilli il cui nome nei mesi addietro era stato a lungo accostato proprio al club del patron Langella. Rispetto dunque per una squadra che, al di là del decimo posto in graduatoria, annovera singoli di assoluto valore. Eccezion fatta per lo squalificato Garattoni, espulso in quel di Terni, la Juve Stabia dovrebbe poter schierare il miglior undici possibile con Farroni in predicato di tornare titolare tra i pali. In difesa Troest sarà nuovamente affiancato da Mulè e Caldore, lungo la mediana Scaccabarozzi agirà da esterno destro con Rizzo sulla corsia mancina. Berardocco e Vallocchia saranno i perni di mezzo. Pochi dubbi in avanti, dove Orlando opererà sulla fascia sinistra con Fantacci, in netto vantaggio su Borrelli, sull’out opposto. Marotta sarà la punta centrale. Novanta minuti che si annunciano incandescenti se si considera che la Casertana di Guidi farà capolino a Castellammare con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere essendo stato l’obiettivo di stagione, una tranquilla salvezza, raggiunto con ampio anticipo. Derby in cui il calore del Menti gremito avrebbe fatto la sua parte come avvenuto nel 2011 con Benevento e Atletico Roma, rispettivamente battuto 1-0 e fermato sul pari nei match di andata degli allora playoff pianificati su semifinali e finali con le sfide di ritorno disputate in casa delle squadre meglio piazzate. Formula diversa, stavolta, con i primi due turni in gara secca e solo con le fasi nazionali che saranno disputate su due match. Percorso che le vespe vogliono percorrere sino in fondo per volare verso l’infinito e oltre. Non succede, non succede. Ma se succede…
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